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Vero o artificiale l’albero di Natale

Vero o artificiale l’albero di Natale

Ormai mancano poche ore ma se non lo avete ancora acquistato è tempo di chiarirsi le idee

Il tema dell’albero di Natale vero o finto ricorre ogni anno con molte sfumature e distinguo. Cerchiamo di fare chiarezza. Innanzitutto se avete già un albero finto tenetevelo. Andate a spolverarlo un po’ e arricchitelo di tutti gli addobbi che amate, saranno loro a fare la differenza e nessuno noterà cosa c’è sotto ai vostri nastri, palle e lucine.Vero o artificiale l’albero di Natale Leggi tutto: Vero o artificiale l’albero di Natale

Tenetevi il vecchio abete finto

Più anni lo terrete e meno inquinerete, rispetterete l’ambiente semplicemente prendendovi cura del vecchio abete, che magari è una “eredità” di famiglia. A lui sono legati tantissimi ricordi di natali passati assieme. Magari addobbati da persone che non ci sono più e che vi faranno pensare a loro, mentre date fondo alla vostra abilità nel “vestirlo”.

Mettetelo all’asta

Potreste anche fare un investimento involontario. Mantenetelo intatto per tanti anni e potreste rivenderlo all’asta, come è accaduto il mese scorso, ad un vecchio albero di Natale finto di 103 anni, che è stato battuto per 4.000 dollari.

Meglio un albero vero

Se dovete comprarlo ex novo, preferite un albero vero. Non pensiate di arrecare danni all’ecosistema, perché sono alberi allevati e coltivati appositamente per questo scopo, Non state provocando una deforestazione come quella amazzonica, state invece sostenendo un’economia vivaistica che questi alberi li cura fin dal seme. 

Vero o artificiale l’albero di Natale

Cosa farne dopo l’uso? 

A molti piacerebbe ripiantarli in giardino, ma spesso non è possibile. Sono realizzati per essere accolti in un vaso e quindi le loro radici sono state spuntate. Molto raramente riescono ad ambientarsi nei vostri giardini e moriranno. Poco male, se riuscite a smaltirli in un’isola ecologica che si prenda cura di loro e che li sappia trasformare in compost, addato a far crescere altri alberi. Una economia green che servirà a produrre altri alberelli per i prossimi anni.

Riforestare?

Potrebbe sembrare la soluzione migliore ma il vostro albero potrebbe essere cresciuto in aree dove alcune malattie sono endemiche e se li posizionate in una foresta potreste diffondere malattie e parassiti pericolosi. Gli abeti hanno radici molto superficiali, (ricordate lo sconquasso di Vaia?) e il vento è un loro grande nemico, dovreste farlo ripiantare da qualcuno veramente esperto. Consegnatelo ai centri di raccolta è la soluzione migliore.

Affittarlo?

Ci sono organizzazioni che promettono di reinserirlo in ambiente dopo che hanno svolto il loro compito. Praticamente lo affittate per un mesetto e poi lo rendete. Funzionale solo se il vostro abete resta all’aperto, se lo tenete all’interno, soffrirà e rischierà di perdere i suoi aghi per lo sbalzo di calore, deperirà, e a quel punto nulla lo salverà.

Non è abbastanza regolare

Qualcuno obietta che quello finto è molto regolare ed armonico, quello vero invece a volte è irregolare, i rami non sono così simmetrici. Verissimo, ma l’abete vero vi compenserà col suo profumo resinato e vi obbligherà a pensare al suo allestimento. Dovrete dimostrare la vostra bravura nel decorarlo e sarà più divertente e coinvolgente. 

Vai con la fantasia

Se non volete adeguarvi potete inventare i vostri alberi di Natale dando fondo alla fantasia con gli oggetti di casa. La rete è piena di tutorial per insegnarvi a farli di carta o con materiali a cui non avevano pensato. Così anche se volete evitare l’aspetto consumistico delle Feste, potrete lo stesso avere il vostro simbolo natalizio e sentirvi appagati per il vostro senso etico. Vero o artificiale l’albero di Natale

Vero o artificiale l’albero di Natale

Credits: Pixabay

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Vero o artificiale l’albero di Natale, cosa scegliere per avere un atteggiamento correttamente ecologico ed etico
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