Capita a chiunque decida di diventare vegano, non riesce più a smettere di scorreggiare
È una scelta importante quella di cambiare la propria alimentazione. Al di là delle motivazioni che ci portano a consumare soprattutto piante ci sono dei problemi che potremmo chiamare “tecnici”. Soprattutto per chi ama molto le verdure crude ed i legumi diventa immediatamente rilevante l’aumento di gas nei nostri intestini ed un certo gonfiore. Vegani, solo una questione di gas
Tutti le rilasciamo
Nessuno riesce a trattenerle troppo a lungo, tutti noi le facciamo. Per qualcuno è particolarmente fastidioso specie se ha una vita sociale o lavorativa a contatto di altre persone. Se siete timidi cercherete in ogni modo di dissimulare questo aumento di metano aggiungendo rumori supplementari alle vostre attività. Però al terzo libro che cade in un’ora qualcuno comincerà a tenervi d’occhio. Impossibile o quasi invece dissimulare l’odore. Avete voglia a tenere a portata di mano spray abbatti odore, a fine giornata vi sentirete in una camera a gas. Meglio arieggiare spesso, se possibile.
Mutande camouflage
Qualcuno ha inventato mutande che contengono elementi chimici che cercano di trasformare le puzzette in gas senza odore. Non funzionano perfettamente, e sono un poco scomode da portare. Anche l’aspetto non è esattamente quello di una lingerie sexy. Sconsigliate per i vostri rendez-vous. A questo punto meglio trovare il modo di andare spesso in bagno, per rapidi ritocchi al trucco. Ovviamente 10 visite al bagno ogni ora faranno sorgere dubbi sulla vostra salute ai colleghi. Tornare a casa e lasciarsi andare ad ogni sorta di emissione gassosa sul divano, è il sogno di ogni vegano alle prime armi.
Diete vegetali
Mangiare alimenti a base vegetale, in modo coretto, è salutare. Probabilmente è il modo migliore con cui trattare il nostro corpo. L’intestino guarisce da molte dei problemi che abbiamo con altri tipi di alimentazione ed evacuiamo molto più spesso. Ma quel gas che ci gonfia come mongolfiere, resta. Inutile tentare, vanamente, di trattenerlo. Non sarà socialmente fantastico, ma è più salutare farle che cercare con inutili contorsioni di evitare di emetterle. Del resto è una naturale reazione del nostro corpo, perché farne un dramma.
Le fibre sono le colpevoli
Sono le fibre a creare il problema. Nel passaggio da una dieta che contempla cibo di origine animale, con relativamente poche fibre, ad una a base vegetale, tutta o quasi fibre, il nostro intestino è spiazzato. Il microbioma, che ospitiamo nel nostro intestino, ci comunica questo cambiamento in corso, con una superproduzione gassosa. Le fibre sono indispensabili e salutari, eliminarle per qualche scorreggia, sarebbe un errore. Conviene conviverci con tutto quello che comporta.
La media del 15
Qualcuno s’è preso la briga di contare le nostre emissioni gassose. La media è di 15 peti al giorno. Quando cominciamo a mangiare molti vegetali e molte fibre, la quantità raddoppia o triplica. Il fenomeno però piano piano si stabilizza, e si scorreggia meno. Dopo alcuni mesi il nostro intestino troverà il suo equilibrio e anche se continueremo a fare più puzzette del solito, non ci sentiremo più come una vaporiera pronta a fischiare. Vegani, solo una questione di gas?
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