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Una stella Michelin per i tacos

Una stella Michelin per i tacos

Accade a Città del Messico dove un piccolo chiosco ha ricevuto l’ambito premio

Taquería El Califa de León ha un menù ristrettissimo, appena 4 piatti a disposizione dei clienti. L’ambiente non è lussuoso, non ci sono tovaglie di fiandra o 12 bicchieri, qui si mangia come in ogni altra taqueria nel primo posto disponibile, e a fianco a fianco con gli altri avventori. Una stella Michelin per i tacos Leggi tutto: Una stella Michelin per i tacos

Ristoranti troppo costosi

La curiosità di una stella Michelin assegnata ad una location non “fancy” sorprende ma la volontà della guida è quella di premiare chi veramente cucina con abilità e passione. Siamo abituati ad immaginare i ristoranti stellati come luogo quasi impossibili da raggiungere per i comuni mortali. Troppo costosi o pretenziosi per consumarvi un pasto “normale”.

Esperiene degustative

I menù sono spesso ricchi di gusto ed elaborati anche nell’impiattamento. Sono menù che devono regalare emozioni e esperienze degustative indimenticabili. La taqueria va completamente contro corrente, le sue portate sono minime e gli spazi sono ristretti, non ci sono camerieri alle vostre spalle, pronti ad accudirvi, o sommelier a consigliarvi raffinate bevande. Vi servono il taco e lo consumate in piedi o seduti, a seconda dello spazio.

A Città del Messico

Trovate la Taquería El Califa de León, nel quartiere San Rafael di Città del Messico. È il primo stand messicano di tacos a ricevere questo premio, è anche tra i ristoranti più piccoli ad entrare nel Gotha della guida. Lo chef Arturo Rivera Martínez ha aperto il suo chiosco nel 1968 e da allora continua a sfornare tacos a ritmo battente, per la sua clientela. Oltre 50 anni di onorata carriera.

Una stella Michelin per i tacos

Manzo o maiale grigliato e tortilla

Il taco di carne, il più richiesto e costituito di carne di manzo grigliata, o maiale, insaporita con sale e succo di lime. Mentre la carne cuoce lo chef prepara sulla spianatoia un disco di circa 20 centimetri di diametro di impasto per la tortilla, lo cuoce, vi deposita la carne e lo serve. Lascia al cliente la scelta se addizionarlo con le salse a disposizione, rigorosamente autoprodotte, che vanno dalla media alla piccantissima.

Prezzi molto abbordabili

I prezzi sono decisamente popolari tra 50 e 80 pesos (da 3 a 5 euro). Sono ricette semplici, facili da preparare, ma dove gli ingredienti base fanno, ovviamente, la differenza. Gli ispettori della Michelin, che si presentano sempre in forma anonima, sono rimasti folgorati dalla qualità di questi tacos e li hanno voluti segnalare a tutti coloro che consultano la loro guida.

Tanta notorietà ma anche guai con la stella

Speriamo che la stella non apporti cambiamenti al piccolo chiosco. Ottenere le stelle Michelin a volte è un disastro, cambia completamente la realtà in cui gli chef operano. E’ un premio alla propria creatività e capacità di innovare, ma costringe a non fermarsi mai sui propri allori. La letteratura sui problemi che può causare il premio, portando a depressione quando la si perde, è ricca di episodi anche molto tristi che arrivano anche al suicidio.

Anche i ristoranti alla portata di tutti

la politica della Guida sta mutando nel tempo, mettendo in evidenza non solo i ristoranti top di gamma, ma anche i locali che servono ottimo cibo con prezzi accessibile a tutti. Nel settore “Bib Gourmands” promuovono proprio i ristoranti o le taquerie, come in questo caso, che meritano di essere visitate senza prenotare con anni di anticipo. Una stella Michelin per i tacos

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Una stella Michelin per i tacos è il ristorante più piccolo ad aver ottenuto il riconoscimento, un chiosco molto popolare
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