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Un AIUTO scritto con le foglie di palma

Un AIUTO scritto con le foglie di palma

Come nei migliori film di avventura e azione la scritta ha funzionato

Scenario: Oceano Pacifico, tre naviganti in avaria e naufragati su un isolotto sono riusciti a farsi scorgere da un aereo. Una volta inviati i soccorsi i tre esperti marinai sono stati portati in salvo. Sono riusciti a sopravvivere grazie alla loro esperienza di vecchi lupi di mare bevendo acqua di sorgente e mangiando polpa delle noci di cocco. Un AIUTO scritto con le foglie di palma Leggi tutto: Un AIUTO scritto con le foglie di palma

Novelli Robinson Crusoe

Un’esperienza che ricorda altri celebri naufraghi come Robinson Crusoe. L’aver manifestato la loro presenza con un enorme “HELP” scritto con le foglie delle palme li ha resi reperibili. La Guardia Costiera degli Stati Uniti è riuscita ad inviare un ricognitore ed a soccorrerli. L’equipaggio di tre marinai era partito dall’atollo Polowat e intendeva raggiungere quello di Pikelot, a circa 100 miglia nautiche,

Uno skiff leggerissimo per viaggiare veloci

La loro imbarcazione era uno schifo (skiff) di 20 piedi aperto. Un natante molto veloce con scafo sottile e pescaggio quasi inesistente, destinato a volare sull’acqua e dotato di un motore fuoribordo. Il programma era una gita di pesca ma si è risolta in un naufragio per colpa delle secche attorno all’atollo. 

Cibo acqua e foglie di palma

I tre naufraghi però non si sono lasciati prendere dallo scoramento ed hanno trovato questa soluzione per rendersi visibili, mentre pensavano a sopravvivere con quello che l’atollo offriva. La loro scomparsa non era passata inosservata e le ricerche erano già scattate ed un aereo era uscito in perlustrazione. 

Un AIUTO scritto con le foglie di palma

Raggiunti grazie alla scritta

Dopo aver notato la scritta sulla spiaggia dell’isola hanno paracaduto dei kit di sopravvivenza, una radio ed avvisato la Guardia Costiera che  è così riuscita a raggiungerli. Dopo il salvataggio i tre hanno raccontato la loro avventura e l’incidente che ha causato la rottura del motore. Il loro unico desiderio era ritornare alla base di partenza a Polowat.

Carramba che sorpresa

Tra le sorprese uno dei soccorritori ha scoperto che uno dei naufraghi era un lontano parente, un cugino di terzo grado, mentre gli altri due lo erano di quarto grado. Una vera carrambata. Lo spirito dei soccorritori è quello si sostenere questi abitanti della Micronesia, dispersi a grandi distanze ma uniti dall’abilità e dalla confidenza che hanno verso l’Oceano.

Già altri due naufragi in tempi recenti

L’atollo di Pikelot aveva già avuto un simile evento quattro anni prima. Altri tre naviganti erano naufragati nello stesso luogo e salvati dopo 3 giorni. In quel caso però si era trattato di vera imperizia, per non aver calcolato il giusto bisogno di carburante della loro imbarcazione, ed erano rimasti a secco.

A nuoto nella notte stellata

Sono episodi non troppo rari, un’altro naufragio era successo nel 2016, ma in quel caso i naufraghi avevano dovuto nuotare oltre due miglia per raggiungere l’isolotto più vicino. Fortunatamente nonostante fosse notte sono riusciti ad arrivare sino alla spiaggia alla luce della stelle e della luna.

Meglio portare un radiofaro

La Guardia Costiera consiglia a chi vuole muoversi con maggiore sicurezza di utilizzare dei radio fari. Ora esiste la possibilità di noleggiarli per brevi periodi e garantirsi la possibilità di restare in contatto coi soccorritori. La Micronesia occupa un’area enorme nell’Oceano Pacifico e diventa complicato monitorare tutti gli isolotti e gli atolli, molti dei quali disabitati o scarsamente abitati. Un AIUTO scritto con le foglie di palma

Immagini:Pixabay e web

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Un AIUTO scritto con le foglie di palma ha salvato la vita a tre naufraghi diretti ad uno sperduto atollo per pescare
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