Benessere

Tra Vampiri e Peter Pan per un buon invecchiamento

tra vampiri e Peter Pan per un buon invecchiamento

Favorito chi mantiene un atteggiamento positivo

In un periodo in cui la sindrome di Peter Pan impazza e nessuno vuole aggiungere anni, parlare di vecchiaia sembra un controsenso. Eppure è proprio dai dati di alcune ricerche che si può cominciare a ricostruire il presente per una vecchiaia serena. Una visione solare della vita aiuta. Avere una grande partecipazione e la capacità di ignorare i piccoli problemi per prendersi cura delle relazioni con le persone predispone alla serenità. Tra Vampiri e Peter Pan per un buon invecchiamento.

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Li chiamano super-agers

Persone che nonostante l’età, mantengono intatta la voglia di fare e di interessarsi degli altri. Sono un modello da imitare e da studiare per scoprire i loro segreti. Un nonnino che partecipava ai test di memoria aveva evidenziato che il suo cervello cominciava ad atrofizzarsi. C’erano chiazze grigie nella sua materia bianca, quella che trasporta i segnali, eppure il suo cervello lavorava bene. Anzi migliorava, i test di memoria erano ottimi. Com’era possibile? Il nonnino in questione affrontava la vita con ottimismo, molto maggiore dei suoi pari età

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Positività e scacciare lo stress

Le persone che sono più ottimiste invecchiano meglio di quelle che non lo sono. Per anni abbiamo cercato di capire cosa non va nelle persone che invecchiano e ci siamo scordati di cercare di capire cos’è che va bene. Abbiamo studiati fattori di rischio che ci predispongono alle malattie e come diagnosticarle e trattarle meglio. Ma ora è il caso di porsi altre domande. Come possiamo promuovere un invecchiamento più sano?

La perdita della memoria è un processo naturale

La perdita della memoria e alcune altre capacità viene visto come una conseguenza dell’invecchiamento. Un processo naturale, ma non è così. L’età cronologica e l’età biologica non sono sempre collimanti. Ora si tratta di capire cosa rende alcuni di noi più resistenti di altri. Una delle risposte sembra essere lo stress. Infatti maggiore è lo stress cronico, tanto maggiori sono i segni dell’invecchiamento nelle cellule.

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Lo stress sotto accusa

Sono molte le cause che possono portare ad una cronicizzazione dello stress, tra questi figurano sicuramente le condizioni di salute dei propri cari. Ad esempio i familiari che si prendono cura di un bambino con una condizione cronica o un coniuge con demenza. Come misuratori dell’età biologica si prendono in considerazione le lunghezze dei telomeri. Sono le estremità dei cromosomi, che si accorciano man mano che si invecchia. Quando sono troppo corti, le nostre cellule non sono più in grado di dividersi. Diventa più difficile riformare i tessuti, e aumentano le possibilità di sviluppare malattie croniche.

Come curarsi dallo stress

E’ l’atteggiamento con cui ci approcciamo al mondo, è il nostro particolare filtro che ci permette di vedere il futuro. Il modo in cui interpretiamo la realtà e quanto soffriremo quando ci troviamo in situazioni difficili della vita, è la chiave per vincere lo stress. È possibile modificare questo filtro coltivando una forma di gratificazione che è una risposta allo stress. Il supporto sociale ci protegge. Chi ha più connessioni emotive positive è protetto dai danni causati dallo stress.

L’ambiente e la cultura diventano determinanti

Anche il contesto in cui si vive ha un ruolo. La cultura e l’ambiente sono componenti importanti per mantenere uno stile di vita interessante. Anche se la salute media è migliorata, ci sono ancora differenze tra chi è in possesso di una cultura superiore rispetto alle minoranze o chi ha scarse entrate economiche. La vicinanza con la famiglia è spesso un fattore antistress. Anche la meditazione apporta benefici.

Se fosse tutto scritto nel nostro sangue

Da esperimenti di laboratorio si sono ottenuti dati interessanti. Facendo trasfusioni di sangue di topi giovani in topi anziani e viceversa si sono notate un aumento del numero di connessioni neuronali del 20%. Al contrario nei topi giovani che hanno ricevuto il sangue dei più anziani si sono accelerati i processi d’invecchiamento. Nonostante tutto non è ancora il caso di darsi al vampirismo alla ricerca della vita eterna. Lasciate in pace le giovani fanciulle e limitatevi a corteggiarle.

Molti gli aspetti ancora allo studio

La decodifica di tutti gli elementi  prosegue e potrebbe portare a riformulare molte terapieNuovi farmaci che, anziché mirare a singole malattie, puntano ad alcuni dei fattori che causano malattie dell’invecchiamento in generale. La nuova  frontiera non è più pensare all’invecchiamento, ma a mantenere uno stato giovanile il più a lungo possibile. Ed eccoci tornati all’inizio alla sindrome di Peter Pan.

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Tra Vampiri e Peter Pan per un buon invecchiamento. Stress sotto accusa.Positività e vita interessante aiutano a restare giovani senza diventare vampiri
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