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San Patrizio e le sue strampalate feste.

Gli irlandesi sparsi per il mondo festeggiano il patrono con grandi feste

L’Irlanda per la grave crisi alimentare, legata alla coltura delle patate, che l’ha colpita nell’800, ha esportato forza lavoro in tutto il mondo. Sono stati tantissimi gli irlandesi affamati, che sono andati in cerca di fortuna in altri paesi e continenti. Hanno, ovviamente, portato con se il loro patrono e il 17 Marzo San Patrizio, viene festeggiato in moltissimi paesi. San Patrizio e le sue strampalate feste

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Gli elementi essenziali sono il colore verde, i folletti, più o meno accomodanti od arroganti e dispettosi, le monete d’oro e i relativi pentoloni, il trifoglio e l’immancabile birra. in onore di San Patrizio ne scorrono veramente fiumi, e ne viene prodotta una colorata di verde, proprio in suo onore. Solo a New York, la grande parata dei folletti è salutata da due milioni di persone, più o meno legate alle loro radici irlandesi.

Le città americane della costa Est

Le grandi città americane della costa est organizzano tantissime feste a tema, parate, serate danzanti e buffe attività. Per festeggiare San Patrizio serve tanta ironia e voglia di suscitare ilarità. A Chicago il fiume che attraversa la città viene colorato di verde, e la parata è un evento dominato dai più burloni. 

San Patrizio e le sue strampalate feste.

L’ironia è fondamentale

La voglia di stupire e far ridere trionfa ovunque. In una cittadina dell’Arkansas tra le altre esibizioni spicca una compagnia di danza, The Lards of the dance (i lardi danzanti) composto da ballerini anzianotti ed ovviamente sovrappeso. La loro è la parata più breve del mondo, sono solo 300 metri e ogni anno viene premiato il più anziano folletto del mondo (quest’anno ne farà 95).

Anche ai Caraibi

Celebrazione oltremare. Ci sono altri luoghi che potrebbero sembrare non connessi ma che in qualche modo sono collegati alla verde Irlanda. L’isola di Monserrat situata nei Caraibi ne è un esempio. I suoi abitanti sono in parte derivati da da missionari cattolici irlandesi, perciò la tradizione di festeggiare il 17 Marzo è entrata a far parte degli usi locali. L’inconsueto mix di culture irlandesi, africane e caraibiche, regala un perfetto melting-pot creolo, tra cucina creola, birre e marimbe.

Trifogli giganti

Se cercate il trifoglio più grande del mondo dovete raggiungere O’Neill in Nebraska, Nell’incrocio principale viene disegnato un enorme trifoglio che ispira atmosfere irlandesi a tutto il paesino. Oltre ai soliti pazzi festeggiamenti hanno anche un festival di letteratura per bambini, cibo di strada, e la posa della pietra di Blarney che conferirebbe il dono dell’eloquenza a chi la bacia. 

San Patrizio e le sue strampalate feste.

La pietra di Blarney

La leggenda dice che per ottenere il dono devi baciare quella originale, ma tentare con le copie è meno pericoloso. La pietra e inclusa nelle mura dell’omonimo castello e per baciarla occorre sporgersi dai merli in una pericolosa acrobazia, che prevede di sporgersi dall’alto in basso. A Blarney c’è un addetto che ti tiene per i piedi mentre tenti di farlo. Per evitare che sia una festa troppo breve, ad O’Neill la festeggiano di nuovo ad ogni 17 del mese.

In Australia cambiano il nome ai paesi

Anche in Australia esistono comunità irlandesi che vogliono mantenere il contatto con l’isola natale. La Irish Fest è il modo più semplice per rinnovare le radici familiari. I folletti, impersonati da gruppi di cittadini, svolgono attività sociali, e fanno visiti ai bambini ammalati e alle famiglie. Il quartiere dove si festeggia maggiormente è New London, che però i folletti trasformano in New Dublin, cambiando tutte le segnalazioni e i cartelli stradali. In pieno trip irlandese non possono mancare le danze tipiche folk con gighe, country dance, tip tap irlandese, line dance. 

Giappone san Patrizio e le ostriche

Anche in Giappone c’è una festa dedicata a san Patrizio nel distretto di Ise dove esiste un celebre santuario. La parata, dove abbonda ovviamente il verde, è in maschera. I folletti alla fine della parata, smettono gli abiti di scena e si dedicano ad un’attività molto gradita, aprire i molluschi di cui è ricca la zona, le ostriche. Se amate i crostacei, questo è il luogo giusto per voi. I crostacei sono uno dei simboli della città e vengono offerti ai partecipanti sia cotti che crudi. San Patrizio e le sue strampalate feste

San Patrizio e le sue strampalate feste.

Credits: Pixabay

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I migliori filtri per l’aria sono le piante

Un’azienda francese le modifica geneticamente per svolgere quell’azione.

Quel povero Pothus che fatica a crescere nel vostro appartamento, anche se non avete il pollice verde, potrebbe essere la vostra salvezza. Lo stesso potrebbe accadere coi Ficus Benjamina, le felci, sanseveria o le altre piante che tenete in casa per godere di un poco di verde. Le piante normalmente non possono fare granché per ripulire l’aria, ma ora le cose stanno cambiando. Questa nuova generazione di piantine d’appartamento, ha la capacità di filtrare le sostanze nocive dannose che siamo costretti a respirare. I migliori filtri per l’aria sono le piante

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Il verde non è più solo per decoro

Con questo tipo di vegetazione modificata geneticamente il verde non è più solo utile per il decoro ma anche per la nostra salute. È un metodo naturale, perciò il migliore che esiste. Hanno iniziato a commercializzare un tipo di Photus, una delle piante più semplici e con meno esigenze, per svolgere il lavoro. Una delle piante in vaso più popolari, che riesce a crescere anche in penombra e con la luce artificiale. Ideale per decorare anche uffici o luoghi con poca illuminazione naturale.

Richieste alle stelle

La richiesta di poter avere una di quelle piante modificate è veramente alta. Tanto che per averla bisogna prenotarsi in una lista d’attesa. Il prezzo non è popolare, una pianta costa fino a 180 euro, ma la fila per aggiudicarsene una, è tale che l’azienda sta cercando di aumentare la produzione. Gli agenti volatili che riesce a catturare sono quelli che vanno sotto la voce VOC (composti Organici Volatili) ovvero toluene, xilene, benzene e formaldeide. Contenuti soprattutto nelle vernici dei nostri mobili.

I migliori filtri per l’aria sono le piante

Trasformano in anidride carbonica e zuccheri

Le piantine modificate possono assorbire i VOC e trasformarli da elementi nocivi in anidride carbonica che viene reimpiegata per far crescere la pianta. Aggiungendo un poco di concime i batteri riescono a trasformare le parti nocive in zuccheri, che vengono assorbiti dal terriccio. Ogni piantina viene venduta con questa scorta di batteri per facilitare il processo di conversione.

Non sono miracolose

Non sono piante miracolose, non possono filtrare ambienti molto ampi, da sole. Sarebbe necessario avere una piccola foresta di Photus ma sicuramente posso essere un valido aiuto. Gli esperimenti effettuati dalla NASA, che sono alla base di queste modifiche genetiche, utilizzavano ambienti di piccole dimensioni. In quel caso il filtraggio era evidente, mentre in ambienti più grandi è complicato misurarne la reale efficacia. La rimozione degli agenti negativi è piuttosto lenta e quindi non possono competere cogli attuali moderni sistemi di filtraggio.

I progressi continuano

I progressi però continuano e l’azienda sta cercando di ottenere risultati ancora maggiori con l’aiuto del verde e dei processi naturali. Nel frattempo altre aziende si sono applicate sulla stessa disciplina. Restiamo in attesa di verificare chi riuscirà per primo a ripulirci casa in modo efficace e senza costi energetici supplementari. Affidarci alle piante è sicuramente il metodo più sostenibile al momento. I migliori filtri per l’aria sono le piante.

I migliori filtri per l’aria sono le piante

Credits: Pixabay

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L’Antartide diventa verde per il riscaldamento

Abbandonate l’idea di un Antartide solo neve e ghiaccio. Le piante rifiorenti autoctone sono prosperate velocemente e il bianco e il grigio sono ora macchiati di verde e giallo.

In un solo decennio le piante autoctone che vegetano in Antartide sono aumentate molto più che nei 50 anni precedenti. Un segno evidente del riscaldamento globale. Questa sorprendente fioritura di due piante autoctone, purtroppo corrisponde anche alla riduzione di molte foche. Anche una specie di pinguini che solitamente nidificava più a nord, s’è spinta a colonizzare isolotti che prima erano privi di vita animale. L’Antartide diventa verde per il riscaldamento

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Bere tè aiuta ad allungare la vita?

Quanto influenza la nostra vita bere tè almeno tre volte a settimana

Il è ritenuto in oriente una sorta di elisir di lunga vita. Uno studio sembra confermarlo, e consiglia i tipi di tè da consumare. Nello specifico è soltanto il tè verde ad avere un effetto notevole sulla nostra salute. I ricercatori dell’Accademia scientifica di Pechino hanno cercato anche di misurare questo allungamento della vita. I benefici sarebbero quantificabili in un anno, soprattutto per la popolazione maschile. Bere tè aiuta ad allungare la vita?

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I parcheggi diventano aziende agricole urbane

Per migliorare la vita nelle città si possono trasformare i grandi parcheggi dei supermercati in piccole aziende agricole urbane

Avete tutti presenti i parcheggi dei supermercati o dei mall. Sono enormi e vuoti per grandissima parte del tempo. Uno spreco di aree urbane, con tanto asfalto che contribuisce al riscaldamento climatico ed è improduttivo. Ora un progetto francese ripensa il parcheggio come qualcosa di più produttivo. Si chiama Car Parks 2.0, e dimostra come questo spazio possa essere convertito in una fattoria urbana, con una piccola area per ricaricare le auto elettriche con pannelli solari. I parcheggi diventano aziende agricole urbane

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C’è verde e verde meglio prato o alberi?

Il tipo di verde pubblico causa differenti reazioni nella popolazione. Gli alberi hanno un grande potere antistress.

Ogni architetto del paesaggio ed ogni serio giardiniere sa bene che il modo con cui ci relazioniamo al verde condiziona il nostro benessere. Non basta seminare un prato o piantare qualche cespuglio, la vera differenza la fanno le fronde degli alberi. Una ricerca australiana è riuscita anche a stabilire con qualche numero la relazione tra verde pubblico e salute mentale. C’è verde e verde meglio prato o alberi?

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Riprogettiamo le città circolari col verde

Prendiamo esempio dalla natura e dalla sua gestione delle risorse per ottenere il meglio con la minore spesa possibile.

Una rete di infrastrutture verdi progettata per risolvere i problemi di gestione delle acque piovane e urbane bianche e nere, degli eccessi termici e della qualità dell’aria. Gli esempi non mancano, l’organizzazione urbana di Malmoe o di Berlino, ma anche di Milano, sono la dimostrazione che può funzionare. I progetti che accomunano una forte presenza di verde urbano, giardini verticali o sui tetti e aree umide sono quelle che hanno le maggiori possibilità di controllare le temperature. La popolazione mondiale risiede per oltre il 50% nelle grandi città, ed è in aumento, l’urbanizzazione crea problemi di gestione nella mobilità e nel traffico, che causa innalzamento delle temperature. Riprogettiamo le città circolari col verde

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Benessere

A Utrecht hanno creato i mini-parchi per le api

Per dare una chance ad api e farfalle nella citta della cultura olandese, Utrecht, hanno creato delle isole verdi sopraelevate

Gli insetti sono importantissimi, soprattutto le api, che si stanno riducendo di numero per colpa di eccessivi pesticidi. Per dare a loro una maggiore opportunità le pensiline di fermata ed attesa degli autobus, sono diventate piccoli giardini. Sono dei mini-parchi che hanno molteplici scopi. Oltre ad allietare le api, raffrescano l’aria e raccolgono l’acqua piovana. A Utrecht hanno creato i mini-parchi per le api.

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Benessere

Le alghe sul tetto puliscono l’aria

credits:ThomasGlover

Un progetto di pannelli bio-solari che divora l’anidride carbonica

Assistiamo a molti tentativi di rendere più verdi le città con boschi e giardini verticali, sui tetti, nuovi parchi e riconversioni. E’ arrivato il momento di pensare a quel verde come qualcosa di produttivo. Un progetto inglese sta testando dei pannelli bio-solari che sono in grado di divorare https://it.wikipedia.org/wiki/Anidride_carbonica l’anidride carbonica 10 volte meglio di quanto facciano le piante. Sono pannelli a base di alghe che possono essere raccolte e usate per l’alimentazione. Le alghe sul tetto crescono benissimo e puliscono l’aria.

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