Abitare, Benessere

Molti uccelli trovano rifugio in città

Un effetto inatteso quello del Covid-19. Le attività umane ridotte hanno creato oasi di salvezza per molti volatili.

Se vivete in vicinanza di viali alberati o giardini urbani vi sarete sicuramente accorti di una insolita attività sui rami degli alberi. Molto più “rumore” di canti degli uccelli e molti più voli in aree da cui erano stati cacciati. Gli uccelli si sono avvicinati alle città perché il silenzio causato dalla pandemia li ha rassicurati. Le attività umane molto diminuite li hanno tranquillizzati, il minore traffico e anche il calo dei gas inquinanti li ha favoriti. Molti uccelli trovano rifugio in città

Abitare, Eventi

Ci sono uccelli che sentono i disastri naturali in anticipo

Potremmo usare la loro sensibilità per prevenire alcuni eventi come tsunami e uragani

Provate ad immaginare ad un sistema di allarmi, basato sulla sensibilità ai disastri naturali degli uccelli. È proprio quello che alcuni scienziati stanno cercando di elaborare. Lo hanno fatto seguendo le evoluzioni della pittima reale che ogni anno migra dalla Nuova Zelanda all’Alaska. Un viaggio lunghissimo, insidioso, pericoloso, pieno di tempeste ed uragani, ma loro arrivano sani a destinazione. Ci sono uccelli che sentono i disastri naturali in anticipo

Eventi, Viaggi

Scoperta la causa della morte di migliaia di migratori

I biologi e gli zoologi si sono interrogati per mesi per capire la causa della strage di uccelli migratori negli Usa

La causa purtroppo è dovuta ai cambiamenti climatici. I piccoli uccelli abituati alla routine migratoria nord-sud sono arrivati in Nuova Messico senza potersi nutrire. Sono morti di fame e fatica. Le autopsie hanno rivelato che erano svuotati di energie, i muscoli rattrappiti e soprattutto gli stomaci vuoti. Non hanno trovato cibo sul percorso e sono arrivati a metà viaggio senza la forza di continuare. Il loro sogno di svernare in Messico o in America Centrale s’è scontrato con una dura realtà. Scoperta la causa della morte di migliaia di migratori

Abitare, Benessere, Viaggi

Uccelli marini e plastica ingerita

Gli uccelli marini, le tartarughe, le balene, i delfini ingeriscono molta plastica e ne pagano le conseguenze

L’ingestione anche di pochi pezzi di plastica può avere conseguenze a lungo termine per la salute, specialmente per i nidiacei degli uccelli marini. Uno studio recente, svolto in Australia ha dimostrato l’impatto dell’inquinamento da plastica sugli animali. Un gruppo di berte dai piedi rosa, le Ardenna carneipes hanno mostrato una riduzione drastica della popolazione. La causa è stata individuata nella plastica che ingeriscono. Le berte la scambiano come cibo, la “catturano” e la trasportano sulle scogliere dove nidificano. Qui la rigurgitano per nutrire i propri piccoli. Mentre gli adulti possono espellere o rigettare molti dei pezzetti di plastica i nidacei non hanno la capacità di farlo. Uccelli marini e plastica ingerita

Abitare, Benessere

Deserti resi abitabili e fertili grazie agli uccelli.

È la cacca degli uccelli marini ad aver aiutato a far esplodere le civiltà sudamericane nelle aree più depresse e desertiche. Gli Incas hanno basato il loro potere sul controllo del cibo.

Molte aree sudamericane presentano condizioni climatiche estreme che rendono impossibile la sopravvivenza. L’esempio del deserto dell’Atacama è evidente. Eppure anche quelle aree sono state coltivate e rese fertili. Il segreto del successo di quelle popolazioni preincaiche è nell’accurato razionamento delle acque irrigue e nella fertilizzazione. I terrazzamenti e la distribuzione delle poche acque irrigue hanno permesso di sviluppare un’agricoltura sostenibile e di gran successo. Però quei terreni erano poveri di nutrienti. Per aumentare la produttività sono state impiegate le deiezioni degli uccelli marini. Il guano era già utilizzato oltre un millennio fa. Deserti resi abitabili e fertili grazie agli uccelli.

Benessere, Eventi

Mistero su migliaia di uccelli migratori morti negli USA.

Nessuno riesce a capire cosa sta sterminando gli uccelli che stanno migrando da nord a sud negli Usa

Ogni anno gli uccelli migratori vanno a svernare al sud attraversando gli Stati Uniti. Lo sforzo del viaggio li indebolisce e ci sono sempre decessi e catture da parte dei nemici naturali. Però quest’anno il numero dei decessi è enorme e sembra senza alcuna causa plausibile. I ricercatori cercano di comprendere se sono cambiate le condizioni sulle rotte dove da migliaia di anni avvengono le migrazioni. Mistero su migliaia di uccelli migratori morti negli USA.

Eventi

Pulcino di Germano Reale adottato da una coppia di svassi

Allevato come un piccolo svasso il pulcino di germano ha imparato tecniche di nuoto e pesca che non sono della sua specie e s’è fatto trasportare sulla schiena dai neo mamma e papà

In un’area nel nord del Wisconsin (USA) ricca di laghi, vengono a nidificare molte coppie di svassi. Postazione perfetta per i biologi e birdwatchers per monitorare la specie. Arrivano a tarda primavera, si accoppiano nidificano e depongono le uova. Sin qui tutto regolare anche se quest’anno le condizioni climatiche sono mutate. Il ghiaccio non si è sciolto presto e molte coppie non hanno avuto pulcini o non sono sopravvissuti. Di solito gli svassi ospitano i loro piccoli sul dorso mentre nuotano sui laghi e li istruiscono ai fatti della vita, ma stavolta il passaggio se l’è preso un piccolo germano. Pulcino di Germano Reale adottato da una coppia di svassi.