Abitare, Eventi

Petrolio contamina coste e tartarughe in Israele

Le spiagge israeliane sono inquinate dal petrolio uscito da una o più petroliere. Un disastro ecologico di grande portata, di cui si parla troppo poco.

Un brutto evento sta minacciando le coste e la fauna israeliana. Una dispersione di greggio, di cui s’ignora l’origine, sta contaminando molti chilometri di litorale. Il disastro interessa circa 200 km di spiagge.  A farne le spese, ovviamente, la fauna terrestre e marina che vive a stretto contatto con le coste, e soprattutto le tartarughe. Il catrame le ha ricoperte completamente, con una crosta oleosa difficile da ripulire. 11 tartarughe marine verdi, una specie in pericolo d’estinzione, sono state soccorse per cercare di salvarle. La convalescenza prevista è di due settimane poi i biologi potranno rilasciarle in natura. Petrolio contamina coste e tartarughe in Israele

Benessere

La natura si riprende i suoi spazi col Covid-19

La scarsa presenza umana legata al lockdown ha mutato le abitudini degli animali che non si sentono più in pericolo e ritornano a mostrarsi

Cervi, daini, cinghiali, volpi facevano timidissime apparizioni anche nei centri urbani fino a pochi giorni fa. Ora hanno cambiato atteggiamento e dopo solo due mesi senza umani in giro, hanno allargato i loro areali. Trovare cervi o daini a spasso per i parchi o a banchettare con l’erba rasata dei campi di calcio è ormai comune. Le presenze dei cinghiali erano già massicce ed anche quelle delle volpi non erano così rare, ma ora sono diventate comunissime. Forse qualcuno vorrebbe avere una volpe come animale domestico per avere ancor più possibilità di uscire per farla passeggiare. La natura si riprende i suoi spazi col Covid-19