Enogastronomia, Marketing

La ristorazione ha bisogno di visibilità social

Sempre più importante curare la parte social per avere un buon successo

Le nuove generazioni utilizzano i loro cellulari per ricercare i luoghi dove andare a mangiare o dove ordinare. Millenials, Gen Z e Gen X stanno utilizzando le piattaforme social come strumento principale per le loro scelte. Questo genera uno stravolgimento del business in campo Ho.re.ca. Non è più sufficiente essere qualificati, interessanti, avere un’ottima cucina o un’ottima cantina. Bisogna essere in grado di essere visibili ed ottenere buone recensioni. La ristorazione ha bisogno di visibilità social

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I social media modificano le abitudini

È la promozione in rete, le recensioni positive o esaltanti, a creare i presupposti per un buon business. Un video di pochi secondi può modificare il tipo di interesse per un ristorante, trattoria, bar o in generale per il luogo dove passare il tempo. Un video coinvolgente può attrarre più del consolidato passaparola, della storicità di un locale. La “finzione” colpisce soprattutto i giovanissimi, grandi utilizzatori delle piattaforme social messe a disposizione dalla tecnologia.

TikTok il nuovo faro?

I contenuti postati sui social media sono attrattivi per Millenials, Gen Z e Gen X che sempre più spesso decidono o ordinano dopo aver consultato la rete. Le recensioni diventano un motore importante, per questo il traffico di quelle finte, positive e negative, continua ad impazzare. Se consideriamo che quasi il 50% degli utenti più giovani ha ordinato o prenotato dopo aver letto le notizie sui social, diventa lapalissiana la sua importanza. Anche una piattaforma “giocosa” nata solo per divertire come TikTok, si sta trasformando in un mezzo influente anche per il settore della ristorazione.

La ristorazione ha bisogno di visibilità social

Nuovo, trendy, etnico

Sono soprattutto i locali più innovativi o trendy ad avvantaggiarsi. Quelli più vocati a seguire o creare nuove mode ed abitudini alimentari, che colpiscono il range dei giovanissimi. Il successo legato solo alla bontà del cibo proposto, non è più sufficiente, se non è legato ad una fama enorme. Le aziende più grandi, soprattutto le catene, stanno utilizzando questi accessi per informare i clienti e fidelizzarli. Un modo decisamente innovativo ed aggressivo per essere presenti sul mercato. Assolutamente da imitare per evitare di essere esclusi da un business, che fatica a riprendersi completamente dopo la pandemia.

Veicolatori della ristorazione

I social stanno diventando veicolatori delle scelte alimentari. Molti dei clienti hanno ammesso di aver allungato i loro percorsi stradali per raggiungere quel determinato ristorante. Influenzati dai video postati o per le recensioni lette sui loro devices. La parte visiva suscita particolare interesse, un piatto promozionato nel modo corretto, fa scattare il desiderio di assaggiarlo. Il recente successo di catene di cibo etnico: hawaiano, coreano o vietnamita, promosse anche dal traino di serie televisive, dimostra come sia possibile creare un business dal nulla.

Basterà?

Basterà essere presenti in rete per diventare duraturi? Il rischio è di essere coinvolti in una fiammata che rischia di dissolversi in solo fumo. Un marketing maturo dovrebbe sostenere vecchio e nuovo, per accontentare una clientela più ampia. Un business troppo legato al solo effetto attrattivo social, è troppo sbilanciato, il rischio è che dopo 2 recensioni negative, tutto il lavoro si dissolva. In ogni caso essere presenti in rete e in modo accattivante è necessario. Un buon ristoratore deve sapersi scindere tra vecchia e nuova scuola, dare rilievo sia alla novità, come alla stabile qualità di una buona cucina. La ristorazione ha bisogno di visibilità social

La ristorazione ha bisogno di visibilità social
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