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Quando 3 stelle Michelin non bastano

Chiude uno dei più rinomati e inventivi ristoranti al mondo il “noma” di Copenaghen

Costi alle stelle

Il “noma” rigorosamente tutto minuscolo, chiude perché i costi sono andati alle stelle e non è possibile fare ristorazione a quel livello.  Non chiude immediatamente ma lo farà alla fine del 2024. Un segnale molto forte, per tutti i ristoratori che si affannano per ricevere le importantissime stelle della guida francese.  L’idea non è però di scomparire ma di reinventarsi. Il nuovo corso prevede di trasformare il locale in un laboratorio alimentare. Quando 3 stelle Michelin non bastano

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Innovare non spaventa

I soci fondatori del celebre locale, hanno saputo stupire grazie al rinnovamento della loro cucina. L’innovazione è stata per loro una scuola di pensiero. Una cucina relativamente povera, quella tradizionale danese. A causa della poca reperibilità di ingredienti, nelle loro mani ha saputo rifiorire e diventare davvero unica.  Il laboratorio alimentare come lo hanno definito i proprietari su Instagram sarà una cucina di prova. Sarà all’insegna della ricerca di una vera avanguardia alimentare, che ha fatto la fortuna del loro ristorante.

Nuovi sapori

Obiettivo raggiungere nuovi limiti esplorando nuovi sapori. La clientela sarà invitata a degustare novità e a mantenere intatta tutta la curiosità dei pionieri. Il progetto “noma” è nato 20 anni fa, nel 2003 nel centro di Copenaghen, e già nel nome ha dichiarato la sua identità. La crasi tra i due etimi danesi “nordisk” e “mad”, nordico e cibo, rimanda alla purezza e alla semplicità della cucina locale. Le variazioni sul tema hanno però dato una svolta importante, e la loro cucina è diventata un simbolo di come innovare senza troppe sovrastrutture.

Quando 3 stelle Michelin non bastano

Riaperto in un altro quartiere

Il locale ha avuto un grande successo, tanto che è stato necessario traslocare in un’altra zona della città, modificando struttura e posti nel 2018. La fama si è estesa ed hanno iniziato ad arrivare premi e riconoscimenti. Stabilmente ospitato nella classifica dei “The World’s 50 Best Restaurants“ l’ha dominata per tre annate dal 2010 al 2012 e si è riconfermato nel 2021. Nel 2020 a causa della pandemia ha dovuto chiudere per oltre 6 mesi ed ha mutato il menù per venire incontro alle nuove esigenze. La trasformazione in wine bar aveva fatto temere il peggio. Ma poi la crisi è rientrata ed hanno riaperto.

Cucina atipica

Così potremmo definirla grazie alle invenzioni dello chef Rene Redzepi, una cucina nordica atipica. Alcuni piatti hanno stupito gli avventori per originalità. Tra loro spiccano ragù di renna, pigne commestibili, e calendula croccante con salsa al tuorlo d’uovo al whisky. Un menù in grado di stupire anche i clienti più scafati. Il percorso però è tutt’altro che terminato, l’esplorazione di nuove idee, prodotti e ricette prosegue con ancora maggiore attenzione.

Nel futuro pop-up restaurant

L’esperienza di “noma” continuerà in modo diverso. Il ristorante non esisterà più, ma i clienti potranno frequentare delle strutture pop-up. Spazi che esisteranno solo per brevi periodi e che potrebbero essere aperti anche in luoghi distanti tra loro. Uno dei progetti riguardava un’apertura, in questo senso, di un ristorante a Kyoto per soli 45 giorni. Potrebbe essere il via di un sistema anch’esso innovativo di portare la loro ristorazione in altre città e nazioni. Un’idea che potrebbe funzionare e che potrebbe essere copiata da altri ristoratori stellati desiderosi di farsi apprezzare da un pubblico più vasto ed eterogeneo. Quando 3 stelle Michelin non bastano

Quando 3 stelle Michelin non bastano

Credits: web, noma.

Benessere, Enogastronomia

Nolla un ristorante senza rifiuti

Nolla un ristorante a rifiuti zero

In Finlandia tre ristoratori hanno aperto un locale che non genera spazzatura.

Ha aperto ad Helsinki un ristorante che già nel nome è tutto un programma. Si chiama Nolla, ovvero Zero. Il progetto ha avuto il via da tre giovani ristoratori che provengono da esperienze di ristorazione diverse tra loro. Dal celebre pluristellato al più tradizionale. Hanno messo assieme le loro competenze ed esperienze per puntare a qualcosa di inusuale, che potrebbe essere un esempio per molti altri ristoratori. Ovvero fare una ristorazione moderna che punta un risultato molto importante, non fare alcun tipo di rifiuti. Nolla un ristorante a rifiuti zero

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Alberghi e ristoranti a rischio collasso per il coronavirus

In piena crisi da Coronavirus, l’economia soffre tantissimo, le conseguenze peggiori nelle strutture turistiche

Stanno arrivando pessime notizie, non per i contagi ma per il panico che è stato gonfiato in modo tremendo. Le strutture che si occupano di turismo, ospitalità e ristorazione cominciano già a provare affanno. La situazione non sembra risolvibile col classico colpo di bacchetta magica, anzi. Piovono disdette e alcuni stati giocano a far aumentare il panico, sconsigliando viaggi nel bel paese. Alcuni stanno limitando la permeabilità alle frontiere senza una preventiva quarantena, recente è il caso degli italiani respinti alle Mauritius. Alberghi e ristoranti a rischio collasso per il coronavirus

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Enogastronomia, Eventi

Pappami apre a Rovereto. Cibo sano per tutti

Piatti da mangiare per evitare sprechi, menù ecologici, onnivori o vegan friendly

Pappami apre a Rovereto. Cibo sano per tutti. In oltre 300 presenti all’inaugurazione del Fresh Food Café di Illari VicentiniCibo sano ed ecologico alla portata di tutti”. Un fast food dove la praticità siede al tavolo con gli ideali della green economy e della sostenibilità ambientale. È questa la ricetta di Pappami che oggi, per l’evento d’inaugurazione, ha fatto il pieno di avventori.

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