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Scivolare in acqua come uno squalo

È la loro sorprendente pelle a permettergli prestazioni subacquee eccellenti

Per poter scivolare in acqua senza alcun sforzo dovreste rubare la pelle ad uno squalo. È quella infatti l’attrezzatura necessaria per raggiungere senza fatica i 50 km all’ora sott’acqua. La loro pelle è costituita di minuscole scaglie sovrapposte che ricordano quelle dei draghi o dei sauri. Ricordano i tetti di tegole ed hanno una idro-dinamicità elevatissima. Se poteste accarezzare uno squalo avreste due sensazioni molto diverse a secondo del verso in cui l’effettuate. Scivolare in acqua come uno squalo

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Dalla testa o dalla coda

Se accarezzate uno squalo dalla testa alla coda, avrete una sensazione di grande morbidezza come se toccaste il più delicato dei tessuti scamosciati. Se invece fate la manovra contraria, dalla coda alla testa avrete l’impressione di toccare della carta vetrata.  Le minuscole scaglie in quel caso si alzano e acquistano ruvidezza. Allo squalo questa funzione non serve, infatti non si muove in retromarcia, a lui interessa essere molto “scivoloso” mentre procede. La parte ruvida interessa i carrozzieri e i rifinitori. La pelle lo aiuta a nuotare agevolmente, con grande grazia e con tutta la velocità che gli serve per i suoi attacchi.

Idro-dinamicità

Prendendo a prestito una celebre rivista di enigmistica, la pelle di squalo, vanta migliaia di imitazioni. I denticoli (le piccole tegole che si sovrappongono) di squalo, fanno perdere il sonno a coloro che si occupano di idro-dinamicità. Hanno tentato in mille modi di riprodurre quella capacità di scivolare in acqua. Alcuni con un certo successo e li hanno utilizzati per realizzare barche, costumi, racer e vernici.

Battere i record

Dovunque è necessario esprimere velocità e maneggevolezza o anche solo ridurre l’attrito, la pelle di squalo è benvenuta. Lo sanno bene anche alcuni atleti che hanno esperimentato costumi da bagno realizzati con quella tecnica. Costumi costosissimi ma che possono però, far guadagnare decimi di secondo, utili nelle gare e per battere i record. In realtà questi costumi sono ancora ben lontani dal replicare l’efficienza dei selaci, ma la scienza continua a studiare. Forse un giorno sarà possibile imitarne tutte le prerogative.

Dimensioni difficili da imitare

Le dimensioni dei denticoli sono difficili da imitare. Si entra nel campo del troppo piccolo, e ricreare artificialmente tessuti con quelle particolarità è assai complicato. La pelle di squalo funziona perché ha la corretta dimensione tridimensionale, si parla di nanometri. Nonostante al tatto sia assolutamente liscia, in realtà se osservata al microscopio elettronico, mostra alture e vallate. Inoltre i denticoli sono costituiti di materiale duro e non di fibre flessibili. La strada è ancora lunga, ma gli ingegneri non demordono, vogliono nuotare meglio degli squali. Scivolare in acqua come uno squalo

Credits: Pixabay

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