Abitare, Benessere, Enogastronomia

Orto che passione

Nonostante la primavera bizzarra di quest’anno fervono le attività in campo.

La passione per la terra e per coltivare a proprio consumo, si consolida. Anzi, trova nuovi estimatori, infatti, sono molti i giovani che si avvicinano alle pratiche agricole nei propri piccoli spazi attrezzati. Un tempo erano soprattutto gli anziani a curare il proprio “orticello”, memori di un passato in cui l’agricoltura era quasi l’unica attività del paese. Col passaggio all’attività nell’orto si dichiarava chiusa la propria carriera nel sociale per dedicarsi a se stessi. Orto che passione

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Il buon retiro

La frase “curare il proprio orto” era già nota al tempo dei Romani che la utilizzavano proprio nel senso di ritirarsi e pensionarsi dalle cariche pubbliche. In molte aree specie nel nord Europa, gli orti sono considerati un aspetto sociale e curativo. Vengono allestiti, soprattuto per gli anziani in aree apposite, e svolgono il compito di tenere impegnate le persone ed aiutarle a superare i momenti di solitudine e depressione. Anche in Italia questi orti pubblici sono diffusi e garantiscono la vita sociale dei cittadini e la cura del territorio pubblico.

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Competizione per il miglior pomodoro

La piccola inevitabile competizione per chi riesce a coltivare la miglior insalata, pomodori o ravanelli, porta a curare in modo speciale il proprio orto. La stessa competizione che spinge a trovare i migliori semi, i migliori sistemi di coltivazione, il terriccio e la corretta irrigazione. Negli orti pubblici che vengono assegnati agli anziani o a persone con problemi, i terreni sono spesso in vasche sollevate dal terreno, più facili da coltivare per chi ha qualche problema nel curvare la schiena, e sono dotati di impianti per l’irrigazione.

Mangiare le proprie verdure

Riuscire a far dar vita e far crescere i propri vegetali è anche un modo per restare connessi alla terra ed avere la certezza di ciò che si mangia. Si possono coltivare orti, giardini, terrazzi e persino balconi. Chi ha poco spazio spesso si dedica alle piante aromatiche, salvia, rosmarino, timo, ecc. per insaporire a dovere i propri piatti. Chi ha estensioni maggiori può dedicarsi a colture più estensive. Dove regnalo le insalate, i pomodori, le zucchine, le zucche, le fragole, le biete, ecc.

Anche le galline

Chi possiede un piccolo appezzamento, grande abbastanza, alleva le proprie galline per le uova fresca e la carne. Anche in questo caso la competizione per la gallina più bella diventa un incentivo per il proprio orgoglio. Sono oltre il 60% gli italiani che mettono mano a zappe e vanghe per rendere impeccabile il proprio orto, una passione che non smette di attrarre. Alcuni riescono anche ad ottenere un piccolo rientro dal loro pollice verde, vendendo e scambiando i prodotti con gli altri coltivatori. Un piccolo extra business che rende orgoglioso i neo ortolani. Orto che passione

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Abitare, Enogastronomia

Tutti nell’orto a coltivare

Coldiretti afferma che è aumentato tantissimo il fai da te negli orti degli italiani durante la pandemia.

Una vera piccola rivoluzione verde nella vita degli italiani. Quasi il 50% degli italiani s’è cimentato ed è riuscito a cibarsi con prodotti coltivati in proprio. Il trionfo degli orti, dei balconi, dei terrazzi e delle colture in vaso. Quanto sia vera necessità di ritorno alla terra e quanto voglia di non uscire di casa non è dato sapere. La voglia di green aumenta, questo è indiscutibile, e non solo perché l’Europa ci punta moltissimo per il piano di ricovero e resilienza. È stato un periodo di frenetiche consultazioni di tutorial su internet e di telefonate ai genitori per riscoprire il contadino dentro di noi. Tutti nell’orto a coltivare

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Un orto funzionante su Marte

Sarebbe possibile sopravvivere sul pianeta rosso? La recente scoperta che c’è acqua ha sviluppato svariate ipotesi e fantasie

La letteratura fantascientifica e la finzione filmica ci ha abituati a ritenere che il passo necessario per scoprire l’universo, passa dal cibo necessario a bordo. Le astronavi che viaggiano nello spazio sono tutte dotate di strutture che si autosostengono. Un orto funzionante su Marte adesso sembra possibile, anche se il pianeta rosso è decisamente inospitale. La recente scoperta di tracce d’acqua rende ancora più accattivante l’idea d’installare su quel pianeta strutture che possano diventare stazioni intermedie. Dotate delle funzioni necessarie per essere una testa di ponte verso altre avventure: cibo, acqua, energia. Un orto funzionante su Marte

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