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Ora legale tutto l’anno

Se ne parla da molti anni senza arrivare ad una soluzione

Come ogni anno, all’arrivo dello “switch” da ora legale a ora solare, qualcuno propone di estenderla a tutto l’anno. Ci sono molti elementi a favore e a sfavore, e i due pareri si battono per ottenere la vittoria. In pochi stati è stato tentato, sempre con l’obiettivo di risparmiare energia. Non è un caso che proprio in piena crisi petrolifera, nel 1974, gli USA tentarono di applicarlo. Ci fu un immediato gradimento che però, progressivamente, scese dopo l’estate, fino a diventare vero e proprio ostracismo. Ora legale tutto l’anno

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Revocata già l’anno successivo

Venne revocata già l’anno successivo per le proteste sempre più vibranti dei cittadini e per l’inefficacia sui consumi. Il previsto risparmio energetico non ci fu, o fu talmente lieve da non essere bilanciato dal malessere popolare. Finché durò l’estate, ebbe esito positivo, ma nella stagione autunnale ed invernale l’ora di buio del mattino divenne un argomento pesante. Genitori arrabbiati per i loro figli costretti ad uscire di casa col buio e per i ritmi del sonno alterati. Il dissenso divenne palpabile e dopo un solo anno, l’ora legale tutto l’anno venne revocata.

Problemi di connessione

La connessione con gli orari europei provocò disguidi e creò problemi per i voli aerei. Inoltre l’ora legale suscitava ricordi amari. Venne infatti, istituita nei periodi delle due guerre mondiali, tanto che ancora qualcuno la chiama war time (orario di guerra). In entrambi i casi venne promossa per risparmiare carburante e spingere i lavoratori e le lavoratrici a incrementare il loro impegno. Ma terminati gli eventi bellici, si preferì ritornare alle vecchie abitudini. Negli USA, per un breve periodo, venne lasciata libertà a ogni stato di scegliere come applicarla. Generò una confusione enorme, che portò ad una riforma integrale e definitiva. Per fare chiarezza vennero stabiliti i fusi orari così come li conosciamo oggi.

Ora legale tutto l’anno

Riproposto nuovamente

La formula è stata nuovamente riproposta in questi giorni, e potrebbe entrare in vigore nel 2023 negli USA. Vedremo cosa decideranno di legiferare oltre oceano. Gli oppositori, ovviamente, sottolineano tutti gli studi che trattano delle cattive influenze del cambio di orario. Aumenti di rischi cardiovascolari, stress, incidenti automobilistici, sbalzi d’umore. Gli ospedali segnalano aumenti di pazienti con problemi di cuore, nei lunedì successivi allo “switch”. Mettono anche in evidenza che la sperata e promessa riduzione della criminalità, non ha avuto alcun riscontro. Anche la UE sta discutendo se lasciare ad ogni paese libertà di scelta, potrebbe essere l’inizio di una bella confusione, specie per i voli.

Tutta colpa di Benjamin Franklin?

L’ora legale venne suggerita, scherzosamente, da Benjamin Franklin. A lui si affiancò un entomologo neozelandese, George Vernon Hudson, che avrebbe gradito un cambio di due ore, per poter avere più tempo per catturare gli insetti da studiare. Ma fu solo durante la prima guerra mondiale che diventò fattiva. Inglesi e tedeschi studiarono il modo di risparmiare energia, per convertire quel tempo in armamenti, e la applicarono. L’efficacia dell’intervento è ancora da dimostrare, ma loro ci provarono.

Agricoltori e religiosi in rivolta

Se nelle città il passaggio all’ora legale venne accolto abbastanza positivamente, non fu lo stesso in campagna. Gli agricoltori proseguirono co i ritmi dell’alba e del tramonto, trovando difficoltà rispetto alle abitudini precedenti. L’ora di buio supplementare al mattino compromise il trasporto dei beni di consumo quotidiani come uova, latte, pane. Furono le loro proteste a riportare il cambio orario allo stato precedente. Anche alcune associazioni religiose iniziarono a protestare vigorosamente, per il disservizio nelle funzioni religiose. La comunità ebraica che usualmente ha preghiere all’alba, trovò grandi difficoltà a mantenere i propri riti. Ora legale tutto l’anno

Credits: Pixabay

Eventi

Abolizione dell’ora legale non quest’anno

La decisione rinviata almeno al 2021

Non contateci troppo sull’abolizione dell’ora legale, almeno non quest’anno o l’anno prossimo. L’operazione che porta a grandi risparmi energetici negli stadi a sud dell’Europa, incontra resistenze in quelli più a Nord. Comprensibile come nazioni dove il tramonto arriva dopo le 22 siano indifferenti ai vantaggi rispetto a chi vede il sole calare alle 20,30.

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