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Basta col profitto basato sull’odio

Importantissime aziende multinazionali cambiano le loro strategie pubblicitarie. Bloccano le promozioni dei loro prodotti su piattaforme che non fanno abbastanza per fermare campagne d’odio

Facebook, Twitter, Instagram, YouTube sono accusate di essere troppo morbide nei confronti di chi diffonde messaggi d’odio e per questo verranno boicottate. Se a farlo sono i singoli utenti non fa molto rumore, ma se a dirlo e a farlo sono alcune multinazionali il discorso cambia. Coca.Cola, Patagonia, Unilever, Verizon e NorthFace sono tra le aziende che si sono impegnate in questo senso. Basta col profitto basato sull’odio.

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Facebook finalmente tenta una svolta etica

Un coinvolgimento più forte del personale alla battaglia alle fake-news e ai gruppi di odio

Finora Mark Zuckenberg ha premiato i suoi dipendenti facendo leva soprattutto su elementi di crescita. Tra i settori che venivano maggiormente presi in considerazione figurava la crescita del numero degli utenti e il loro coinvolgimento. Venivano presi in considerazione anche i risparmi ottenuti grazie ad una maggiore efficienza, ed il miglioramento della qualità dei prodotti e del brand . Ora vengono posti in evidenzi i progressi legati alla privacy. Facebook finalmente tenta una svolta etica.