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Mucche sballate con la canapa

Sarebbe un mangime ottimo molto nutriente ma lascia tracce nel latte di THC

Molti agricoltori, viste le difficoltà di approvvigionarsi di mangimi a costi decenti vorrebbero nutrire i loro animali con al canapa. Però ci sono problemi soprattutto con le mucche da latte. Quelle che hanno mangiato canapa industriale producevano latte che conteneva il composto psicoattivo THC e altri cannabinoidi. Inoltre il comportamento degli animali è cambiato. Barcollavano un po’, erano sonnolenti e salivavano più del normale. Qualche mucca teneva una posizione anomala e camminava in modo incerto. Mucche sballate con la canapa

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Con gli occhi rossi

Alcuni capi avevano anche gli occhi arrossati. Tutti fattori che rendono complicata la somministrazione della canapa al bestiame. Durante un test svolto in Germania sono state nutrite con canapa due gruppi di bovine. Alle prime venne data canapa intera che conteneva livelli molto bassi di cannabinoidi. L’altra metà mangiava solo foglie, semi e fiori di canapa, che avevano una concentrazione di cannabinoidi più alta. Hanno analizzato il loro sangue, latte, feci, frequenza cardiaca, respirazione e abitudini alimentari e le hanno comparate.

Risultati contrastanti

Le mucche che mangiavano la canapa intera si comportavano normalmente e non producevano cambiamenti evidenti. Il gruppo che mangiava infiorescenze e foglie ad alto contenuto di cannabinoidi, mangiava meno e produceva meno latte. Anche il loro ritmo cardiaco e la respirazione rallentavano. Si leccavano molto di più la bocca e producevano più saliva. Alcune barcollavano o stavano in piedi in modo anomale. Erano assonnate e si muovevano lentamente. Il loro livello di stress era assai minore. La canapa è ideale per calmare i bovini riottosi o per trasportarli senza problemi. Dopo solo due giorni, le mucche hanno recuperato la loro normalità.

mucche sballate con la canapa

THC e CBD nel latte

Nel latte sono state trovate tracce dei cannabinoidi THC e CBD, il secondo è entrato a far parte di molti integratori alimentari. Sarebbe probabilmente assai gradito per molti che consumano regolarmente gli integratori. Ma i ricercatori si sono limitati alle misurazioni strumentali, senza controllare se, quel latte potrebbe influenzare gli umani che volessero consumarlo. Non ci sono prove che esista un rischio per la salute, anche se probabilmente non approderà mai sulle tavole per le colazioni dei bambini

Nutriente ed economica

Ma la canapa è molto nutriente, è facilmente recuperabile sul mercato e costa molto meno di altri tipi di mangimi e foraggi. Gli allevatori sono molto interessati a conoscere l’effettiva potenzialità di questo foraggio che avrebbe grandi vantaggi economici per le loro aziende. Il timore è che possa avere effetti negativi anche sulla salute degli animali. Se vengono escluse le mucche da latte, la canapa può essere somministrata ad altri animali. Anche i bovini maschi che non producono latte o i maiali o gli ovini da carne potrebbero consumarla.

Uno latte da sballo

Il timore è che il latte contenente tracce di THC possa indurre uno sballo negli umani che lo consumano. Dovremmo consumarne molti litri al giorno, per ottenere gli effetti dei cannabinoidi, ma le tracce sono superiori a quelle ammesse. Le organizzazioni come l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare, non lo approverebbero perché supera i limiti consentiti. A questo aggiungete la cattiva fama di tutto ciò che è legato alla canapa. È assai improbabile che troveremo questo latte arricchito sugli scaffali dei nostri supermercati. Anche se il mercato degli integratori potrebbe disporne una versione per soli “adulti”. Mucche sballate con la canapa

mucche sballate con la canapa

Credits: Pixabay

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Una dieta con alghe riduce il metano emesso dalle mucche

Le mucche sono accusate di emettere troppo metano sia con le flatulenze che coi rutti dovuti al rumine.

Una interessante ricerca ha individuato un alimento che potrebbe ridurre il problema con una semplice dieta. Ad alcune mucche è stato aggiunto nel foraggio una quantità di alghe tra i 50 e i 150 grammi al giorno per 5 mesi. La riduzione del metano emesso è stata dell’82%, una misura notevole rispetto all’usuale. Il metano, che contribuisce molto al riscaldamento del pianeta, è rilasciato dalle mucche nei suoi processi digestivi. Riuscire a diminuirlo drasticamente, è uno degli impegni di molti studiosi dell’alimentazione bovina. Una dieta con alghe riduce il metano emesso dalle mucche

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Mucche nel porto. Lasciamole galleggiare.

Il futuro impone di ripensare molti dei processi produttivi. La richiesta di cibo aumenterà e gli spazi dove farli crescere diminuiranno. Ogni soluzione alternativa è benvenuta.

Non avete le traveggole, ci sono davvero mucche nel porto. Siamo circondati di mari che vengono utilizzati solo per la pesca, i trasporti e la balneazione. È vero ci sono progetti importanti di acquacoltura e molto del pesce che arriva nelle nostre tavole proviene da questi allevamenti. Però forse è il tempo di allargare lo sguardo e il pensiero e non limitare le esperienze agricole al solo livello subacqueo. Si potrebbero usare piattaforme galleggianti su cui ottenere produzioni importanti ed allevare animali. Un progetto olandese va in quella direzione. Mucche nel porto. Lasciamole galleggiare.

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Spariranno le vacche?

Prevedono che in un decennio le mucche presenti caleranno di almeno il 50%

La carne bovina sembra destinata a diventare un alimento per pochi. Dopo essere stata alla base della cultura del fast food, dell’hamburger e della carne macinata, rischia di diventare di nicchia. La carne-non-carne potrebbe sostituirla in modo decisivo, man mano che la produzione diventerà sempre più massiccia ed i prezzi caleranno. Spariranno le vacche?

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