Benessere, Eventi, Marketing

E’ il giorno dedicato ai single.

Una festa inventata in Cina che prende spunto dal numero 11. 

L’11 è il numero del doppio uno, ovvero di coloro che sono non accoppiati, ma preferiscono vivere singolarmente. Infatti, la giornata viene festeggiata l’11 novembre. In realtà è divenuta una festa basata sul consumismo più sfrenato. Un’altra occasione per spendere tanto, dopo la vituperata Halloween ed l’altrettanto bistrattato Black Friday, è una caccia costante agli acquisti scontati. E’ il giorno dedicato ai single

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Piattaforme e-commerce molto attive

Le piattaforme cinesi offrono sconti che vanno dal 10 al 30% per invogliare a comprare. Sono l’elettronica e l’abbigliamento ad usufruire maggiormente del giorno dei solitari, ma ormai ogni tipo di merce viene scontata per incrementare le vendite. Il giro di miliardi di yuan che circolano in questa ricorrenza è astronomico.

San Faustino spodestato

In Italia il single day viene festeggiato usualmente il 15 Febbraio, in occasione di San Faustino, il giorno dopo San Valentino e le sue stucchevoli raffigurazioni piene di cuoricini e promesse d’amore. Non sono ancora molti i negozi che utilizzano l’occasione del single day, ma le piattaforme di e-commerce si sono accodate in ogni paese.

E’ il giorno dedicato ai single.

Un terzo della popolazione

I single italiani sono un terzo della popolazione, il 33,2%, ed hanno sorpassato dai recenti rapporti Istat le coppie con figli. Sono tantissimi e il marketing li insegue, perché in buona parte sono alto spendenti. Sono molti i prodotti che vengono incontro alle loro esigenze con confezioni minime, che inoltre, evitano lo spreco

Nata in Cina 30 anni fa

La festa è nata in Cina nel 1993 grazie a due studenti di Nanchino che hanno dato il via alle celebrazioni per chi preferisce vivere da single. Il matrimonio in Cina è un obiettivo molto importante, quasi una imposizione, ed è alla base della società con tutte le imposizioni che comporta. Quei due studenti hanno voluto porre un freno a questa abitudine di glorificare solo gli sposati o accoppiati, rivendicando il loro diritto di essere felici anche come single.

Importante quasi come il Capodanno

La festa è diventata molto rilevante crescendo in tutto il paese ed è attesa come il Capodanno cinese, il periodo in cui i cinesi vanno in ferie e raggiungono le loro famiglie. La prassi per onorare il giorno dei cuori solitari è che i singles si scambino doni, auguri e che escano a festeggiare nel modo che meglio gradiscano, intasando bar, ristoranti e karaoke.

Un vero business

Da festa quasi goliardica, è diventata un vero business e sono moltissimi coloro che aspettano l’11 per fare acquisti, sia in negozi reali che grazie all’e-commerce. Tutti i motori di ricerca a partire da Alibaba sono attrezzati in quel senso con offerte imperdibili, marchiati “Guanggun Jié” (single day in cinese). E’ il giorno dedicato ai single

E’ il giorno dedicato ai single.

Credits: Pixabay

Abitare, Enogastronomia, Eventi

Il giorno dei morti ha una forte simbologia in Messico

Avete mai osservato gli altari dedicati ai defunti del Centro America? Grandissimi o minimali che siano sono pieni di significati

Se avete visto il film Coco sapete già come sono composti e a quale scopo vengono allestiti. Sono realizzati per mantenere la memoria dei propri cari e per consentire loro di avere per un giorno la possibilità di rivedere chi è rimasto sulla terra. Come già allo Shamain celtico (Helloween) nella notte di Ognissanti i due regni si avvicinano. Le barriere che li mantengono separati diventano permeabili e morti possono tornare nelle loro case. Il giorno dei morti ha una forte simbologia in Messico

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Una Ofrenda ricca 

Nulla è lasciato al caso sulla Ofrenda (altarino) perché il viaggio possa essere agevole per i propri cari. In una Ofrenda che si rispetti non possono mancare 7 elementi. I teschi di zucchero decorati con colori sgargianti. Le Calavere (teschi) possono essere realizzati in casa ma c’è una fervente industria che li produce e in tutti i mercati ci sono sezioni apposite che le vendono.

Fiori arancioni

Per dare ulteriore colore gli altari sono arricchiti con calendule, il fiore arancione che fiorisce in questi giorni. In Messico e America Latina sono chiamati i fior dei morti ed il loro profumo e colore ha lo scopo di attirare e guidare i defunti. Un tocco di arancione non può mai mancare. I più accorti aggiungono anche una campana che coi suoi rintocchi faciliti il ritrovamento del sentiero giusto.

Il giorno dei morti ha una forte simbologia in Messico

Carta velina traforata

Papel Picado, sono fogli o striscia di carta perforata a formare delle trine colorate di carta velina. Anche in questo caso esiste una fiorente industria ma chi può li realizza in casa con un lavoro certosino. La leggerezza della carta simboleggia la fragilità della vita ed i fori servono per passare attraverso i confini.

Dolci per i propri cari

Non può mancare qualcosa di dolce, il pan del muerto è una focaccia dolce a forma di teschio con le ossa incrociate, spolverata di zucchero o glassata. I defunti così possono rifocillarsi e rimettersi in forze per poter ritornare nell’aldilà. Se i defunti avevano preferenza per alcuni cibi, questi vengono riproposti per regalar loro una soddisfazione extra.

Qualcosa da bere

Dopo un lungo viaggio i morti avranno tanta sete perciò è indispensabile mettere sull’altare una bottiglia d’acqua. Anche in questo caso se erano golosi di qualche bevanda è giusto metterla a disposizione. La sera di Ognissanti è dedicata al ritorno dei bambini, perciò le bibite zuccherate sono indispensabili, il giorno successivo è quello dedicato agli adulti, perciò non mancherà una tequila per rendere meno triste il ritorno tra le ombre.

Il giorno dei morti ha una forte simbologia in Messico

Una piccola purificazione

Un poco di sale aiuterà a sentire meno la sete e purificherà le anime che si alleggeriranno delle azioni commesse in vita, e potranno ritornare facilmente nel luogo che gli compete. La festa trae origine da rituali aztechi in onore della dea Mictecacihuatl, conosciuta anche come la “Signora dei Morti”. Col tempo a questi riti si sono assommate tradizioni cattoliche e la festa che durava un mese si è ridotta a soli due giorni.

Immagini dei propri cari

Per fare in modo che i defunti non vaghino senza mete, sulla Ofrenda vanno poste le foto dei propri cari, nelle famiglie numerose servono altari di molti metri per rappresentarli tutti. Il modo migliore per ricordarli e mantenere la possibilità di tornare il prossimo anno. La leggenda vuole che possano ritornare finché almeno uno dei vivi si ricordi di loro. Ovviamente verranno illuminate con candeline e piccole lucerne.

Ossa dei morti

I morti sono festeggiati anche in altre località oltre a centro e sud America. Le ossa dei morti, riuniscono il macabro di Halloween e il piacere di gustare dolci. Questi dolci a forma di dita, mani, piedi, costole o altre ossa, sono diffuse in molte altre culture. In Italia soprattutto in Sicilia e in Calabria, sono una tradizione molto sentita e sono noti come morticeddi. I bambini sono ovviamente coloro che più godono di questi biscotti e dolci a base di zucchero e/o pasta di mandorle. Il giorno dei morti ha una forte simbologia in Messico

Il giorno dei morti ha una forte simbologia in Messico
Abitare, Enogastronomia, Eventi

Zucche vuote per allontanare il buio

Torna la notte di Halloween e tutti i suoi simboli magici ed esoterici

Le associazioni cattoliche lanceranno, come sempre, i loro anatemi contro queste feste demoniache ed i ragazzini continueranno a fregasene e a fare festa. La Chiesa dimentica tropo facilmente che la festa di Ognissanti è proprio una derivazione delle celtica Halloween. Sono moltissimi i riti barbari a cui sono stati sovrapposte festività religiose cristiane, compreso il Natale, ma non amano che si ricordino le radici di questi rituali. Zucche vuote per allontanare il buio

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Scherzetti e caramelle

I ragazzini andranno in ogni caso, a suonare alle porte dei vicini per raccogliere dolcetti e a “spaventarli” minacciando burle. In realtà quando la festa ha ripreso slancio, circa un secolo fa, erano molti coloro che subivano realmente scherzi anche pesanti. Uno dei più comuni era quello di ricattare le padrone di casa con una saponetta da sfregare su tutte le finestre. Poi col tempo le cose si sono ammorbidite ed ora non si supera il livello delle minacce.

Tutto parte con lo Shamain

Come sapete tutto nasce dallo Shamain la festa di fine estate ed inizio inverno nella cultura celtica. Un giorno di passaggio dal calore estivi ai freddi invernali. Un momento di passaggio al quale venivano associati altri rituali, sia religiosi che decisamente laici. Mentre i druidi facevano riti e divinazioni sulla prossima stagione, il popolo accendeva fuochi per essere sempre illuminato ed allontanare le tenebre che sarebbero arrivate a dominare nei prossimi tre mesi.

Un velo assottigliato

Di questo passaggio approfittavano secondo le leggende druidiche, i defunti che potevano filtrare attraverso il velo che separa morti e vivi, per ritornare nei luoghi che frequentavano da vivi. Il mondo delle tenebre era quello in cui le ombre erano abituate a muoversi a loro agio, mentre la luce le allontanava. Perciò era utile, per i vivi, avere qualcosa che producesse luce e tenesse alla larga gli spiriti dei morti, i mostri, le fate, le streghe, e tutti i personaggi delle leggende celtiche. 

Zucche vuote per allontanare il buio

Lanterne costose 

Le lanterne, soprattutto quelle in metallo erano costose, e servivano per illuminare e proteggere le case, per questo venivano fabbricate lanterne “usa e getta intagliando i vegetali e i tuberi a disposizione. Molto utilizzate erano le rape o i ravanelli più grandi, che potevano essere scavati all’interno ed ospitare una brace o una piccola candela. Da questa tradizione venne l’uso di intagliare le zucche che ora dominano tutti i materiali legati ad Halloween.

Rape intagliate

Chi doveva uscire di casa, portava con se queste rape intagliate, a forma di testa umana. Venivano intagliati occhi e bocca, per illuminare il buio attorno a loro, ed essere sicuri di non essere rapiti e portati nell’altra dimensione. Per garantirsi una ulteriore scappatoia portavano con se del cibo, da usare come riscatto se incrociavano qualche antenato. Questo rituale col tempo si è trasformato nel rito di “dolcetto o scherzetto”. 

Un nome specifico

Anche il nome della lanterna ha un significato specifico e viene dal più temuto dei mostri  che si potevano incontrare quella notte, Stinghy Jack. Un essere multiforme che era stato relegato in una sorta di limbo tra i due mondi e che era il primo ad approfittare del diradamento del velo che mantiene divisi i due regni. Per non incontrare il temutissimo “Giacomo Pungiglione” vennero create le Jack O’lantern.

Zucche coltivate appositamente

Le zucche utilizzate ora sono decisamente vuote, facili da incidere ed intagliare. Esiste una vera cultura per ottenere figure che vengono retroilluminate, che sappiano spaventare i mostri o li facciano almeno ridere. Si va da volti arrabbiati con tanto di canini aguzzi a figure ironiche e scherzose. In alcune località le zucche sono diventate veri e propri sberleffi con cui arredare i giardini o i porticati. Viene evidenziato il lato ironico e stravolgente di alcuni volti, per strappare almeno una risata, con buona pace degli avversatori della festa. Zucche vuote per allontanare il buio

Zucche vuote per allontanare il buio

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Benessere, Eventi

Halloween si no forse ma soprattutto perché?

Una polemica ormai annosa

Torna come ogni anno a fine ottobre, a rinfocolarsi la polemica sui pro e contro, della festa dedicata a mostri streghe fantasmi e morti-viventi.

Da una parte le associazioni cattoliche tuonano contro l’ingerenza diabolica,che indebolirebbe le mente dei più giovani. Dall’altra parte la considerevole schiera del “laissez faire”,di coloro che ritengono sia solo una festa da ragazzi. Da annoverare tra le goliardate carnevalesche. Un momento di divertimento, senza nessun fine particolare se non quello di anticipare il prossimo Carnevale. Una polemica ormai annosa

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Abitare, Enogastronomia, Eventi

Día de los Muertos una fiesta messicana

Un altare votivo per festeggiare il ritorno dei propri cari in un giorno speciale

Durava un mese la festa dedicata ai defunti nel Messico e in America Latina. Affonda le sue radici nei riti dedicato alla dea Mictecacihuatl, conosciuta anche come la “Signora dei Morti”. Ora il periodo di festa si è ristretto alla sola notte tra il 1° e il 2 novembre. Una notte particolare che segna la fine dell’anno come lo intendevano le popolazioni pre-colombiane e l’inizio di quello nuovo. Día de los Muertos una fiesta messicana

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Eventi

Carnevale la festa entra nel vivo

I costumi e le maschere più richiesti e popolari

Comincia la settimana finale, quella dove la festa del Carnevale entra nel vivo. Un Carnevale in grande ritardo rispetto al solito. Ma il Carnevale è festa mobile segue il ciclo lunare con cui è calcolata la Pasqua. Forse ne godranno le maschere del ritardo, se il clima resterà clemente. Sarà più caldo e potranno portare costumi più leggeri.

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Benessere

I nonni: un vero tesoro

Una festa molto meritata

Oggi ricorre la festa dei nonni, stabilita 13 anni fa. Ha preso sempre più piede, forse perché ci si è accorti del grande valore che il loro aiuto apporta alle famiglie.  Fondamentali in tutti i piccoli servizi che possono svolgere, Continua a leggere →