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Esportare la felicità finlandese

Puoi partecipare ad una “Masterclass di felicità” di 4 giorni in Finlandia

La Finlandia si è classificata come nazione più felice del mondo per il quinto anno consecutivo. Oramai è un fatto consolidato e anche se molti sollevano un sopracciglio pensando al grande numero di suicidi ed alla piaga dell’alcoolismo, è indubbiamente vero. Ma i finlandesi non sono “avari” e vogliono condividere questo atteggiamento. Misurare la felicità è complicato, forse il miglior modo per comprendere di cosa si tratta è viverla personalmente. Esportare la felicità finlandese

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Visit Finland

Visit Finland è l’ufficio turistico nazionale ed è fa promotore di questa opportunità. Mette a disposizione di 10 persone una “masterclass” che si terrà al Kuru Resort. Il seminario avverrà dal 12 al 15 giugno e svelerà i segreti di questo buonumore nazionale. Come mai i poco più di 5 milioni di abitanti sono cosi appagati? Le spiegazioni non sono semplici perché sono frutto di molte “contaminazioni o coincidenze”. Innanzitutto la sobrietà con cui affrontare la vita, l’essere saldamente predisposti a tenere i piedi a terra. Il contatto con la natura, facilitato dall’enorme territorio e dalla scarsa popolazione. Cibo e benessere, e uno stato che è veramente al fianco dei cittadini.

Equilibrati e pacati

I finlandesi vogliono condividere la loro pacatezza. Sono celebri per non essere vistosi conversatori, prendono le cose con la giusta calma e questo rimuove molto stress. I parametri che misurano la felicità sono 6: PIL, aspettativa di vita, generosità, sostegno sociale, libertà e corruzione. Il report sulla felicità mondiale lo calcolano grazie a sondaggi internazionali che interessano oltre 150 paesi. Il nord Europa domina le prime posizioni della classifica. Paesi, anche molto solidi economicamente, invece, si classificano in posizioni intermedie o basse. Gli Stati Uniti ad esempio sono solo al 16° posto, mentre l’Italia è al 33°.

Esportare la felicità finlandese

La politica ha una grande importanza

Il sostegno sociale, la generosità reciproca e l’onestà nel governo, sono fondamentali per il benessere. Questo è uno dei postulati della scala Cantril utilizzata per la misurazione. I nostri politici dovrebbero prestare attenzione e dare esempio della loro qualità del buon vivere. Dovrebbero essere attenti al benessere dei cittadini e non alla distribuzione del potere a parenti ed amici. Proprio per questo la classifica ci relega in posizioni molto lontane dalla vetta.

Candidarsi on line

Chi vuole candidarsi onIine lo può fare antro il 2 aprile. Basta riempire un semplice modulo e pochi altri passaggi con la creazione di contenuti da condividere in rete sui social media.  Il tema è quello di dimostrare l’aspirazione a svelare la propria “finlandesità interiore” e la motivazione per partecipare al seminario. Per tutti coloro che non potranno vincere il soggiorno, c’è la possibilità di assistere alla masterclass online. Condividere lo stato d’animo interiore finlandese potrebbe essere il modo di raggiungere nuovi vertici di felicità. Sul sito di Visit Finland trovate tutti i dettagli. Esportare la felicità finlandese

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Credits:Pixabay e samihatonen

Benessere, Enogastronomia

La felicità e il buon sonno arrivano dal cibo

Cosa mangiamo più volentieri e qualche piccolo segreto per dormire con gli angeli

Oggi, 20 marzo si celebra la Giornata Internazionale della Felicità. Il cibo ha un ruolo importante per il nostro umore e voglia di affrontare il mondo. Una corretta e regolare alimentazione contribuisce a farci sentire felici. Cosa dobbiamo mangiare per sentirci ancora più felici? Il cibo ha una forte influenza sul nostro umore, perché è proprio dagli alimenti che estraiamo gli elementi chimici e le sostanze che ci fanno sorridere. Sono neurotrasmettitori e sono noti da tempo. Hanno nomi difficili da ricordare ma sono semplici da utilizzare. Il nostro sistema nervoso si “appropria di questi elementi” e li trasforma in serotonina, dopamina e noradrenalina. La felicità e il buon sonno arrivano dal cibo

Serotonina scatenante

La serotonina ha il piacevolissimo ruolo di farci sentire bene e donarci come dice la radice dal nome, serenità. Per attivarla servono alcuni alimenti che non dovrebbero mai mancare. Agiscono sul triptofano che in seguito diventerà serotonina. Tutti conoscono i benefici della teobromina contenuta nel cioccolato, pochi sanno che è presente anche nel te e con la caffeina partecipa come eccitante al nostro buon umore. Pesce azzurro, formaggi, rosso d’uovo, carni bianche di pollo e tacchino ma soprattutto mandorle ed arachidi sono grandi stimolatori del triptofano. Perciò mangiare le mandorle e le arachidi, che ci vengono spesso servite nelle happy hour, contribuisce alla nostra felicità. I dietologi hanno qualche riserva su ciò che beviamo in quelle evenienze, ma noi fingiamo di non accorgercene.

La felicità e il buon sonno arrivano dal cibo

Semi di chia

I semi di chia come del resto il pesce azzurro e l’olio d’oliva sono ricchi di Omega3 e funzionano come un lazo per “acchiappare” la serotonina. Anche i legumi partecipano a questa caccia grazie all’acido folico che contengono. Se soffrite di stress, cercate di ridurlo con il magnesio, che trovate nei legumi, nei cereali, meglio se integrali, o nelle carni bianche e nelle verdure. Senza mai dimenticare l’ospite principale ovvero il cioccolato, ma senza strafare. Troppa serotonina ed eccitazione potrebbero influenzare male il nostro sonno.

Troppo poco sonno

Gli italiani dormono troppo poco e lo fanno in modo insoddisfacente, questo cambia il nostro umore e ci allontana dalla felicità. È ancora la serotonina a venire utilizzata, quando ci corichiamo il nostro cervello la trasforma in melatonina, l’ormone che ci porta a dormire bene. Ci sono piccoli segreti che possono aiutarci ad avere un corretto apporto in calorie, nei tempi giusti per favorire la digestione. Ecco un breve elenco frutto di un mix di saggezza popolare e dettami sanitari per portarci ad un sonno gradevole ed appagante.

Cena leggera

Cene leggere che non ci obblighino a restare svegli per smaltire ciò che abbiamo inserito nello stomaco. Cerchiamo di stare lontani dagli eccessi di grassi (ah i fritti) e pianifichiamo la cena in modo di far passare almeno 2 ore prima di metterci in orizzontale. Cominciare la giornata con una buona colazione, che sia energetica ed appagante, per rimettere in funzione il nostro organismo. Dobbiamo bere acqua, spremute, succhi di frutta, latte per reintegrare i liquidi persi la notte precedente. Cerchiamo i cibi ricchi di triptofano, uova, formaggio, carni bianche, legumi, cereali, ecc. I formaggi apportano calcio, che ha un vago aspetto calmante e può aiutare nell’assopirci. Evitiamo di negarci il pane, gli amidi sono benvenuti. Ridurre il caffè e il te a partire dal pomeriggio. Meglio non abbuffarsi troppo di cioccolato, anche se si è tristi o depressi, ne basta poco per stare meglio. Idem con l’alcool, una saggia morigeratezza aiuta ad essere felici senza creare problemi, ed in ogni caso l’alcool non annega mai i guai. La felicità e il buon sonno arrivano dal cibo

Benessere, Enogastronomia

La felicità passa da un piatto di pasta.

Cosa succede al nostro cervello quando mangiamo il nostro primo preferito?

Lo sapevamo già, anche senza scomodare i professionisti delle ricerche neuroscientifiche. La pasta ci fa stare bene, ci dona felicità, gratificazione, come quando siamo di fronte ad un evento positivo. Ora lo certifica anche la scienza, grazie ad una ricerca svolta da IULM. Grazie ad un test hanno potuto quantificare quanto sia reale il senso di piacere dopo qualche forchettata di pasta. La misurazione è avvenuta grazie a tecniche simili a quelle della macchina della verità. La felicità passa da un piatto di pasta

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Meglio della canzone del cuore

Consumare pasta ci fa sentire bene, meglio ancora di quando ascoltiamo la nostra canzone preferita. La pasta stimola la parte del cervello dove alloggiano le emozioni positive e sono i nostri depositi di ricordi felici. Quelli legati alla famiglia o ai successi sportivi, al nostro senso di appartenenza, o ai ricordi che ci han fatto balzare sulla sedia. Sport e musica sono tra i soggetti memorizzati che coinvolgono le nostre sfere mnemoniche se cerchiamo ricordi emozionanti. Ebbene, la pasta riesce a scalzarli.

99% degli italiani

La mangiamo praticamente tutti. Il 99% degli italiani la consuma regolarmente con una media di circa 5 volte a settimana. Siamo i maggiori consumatori mondiali, ne mangiamo 23 kg annui a testa. Lo identifichiamo come il migliore dei comfort food, e questo rende evidente il bisogno di positività che ne è connesso. Alle domande rivolte al panel, di cosa associavano alla pasta, dopo l’inevitabile italianità e bontà al terzo posto veniva felicità. È un alimento che associamo alla tradizione familiare e al consumo con amici. Momenti positivi che è bello trattenere in memoria.

Brain tracking

Per avere certezza degli esiti del test, i ricercatori hanno utilizzato metodologie neuroscientifiche. Senza scomodare la CIA o i servizi segreti russi, hanno applicato il brain tracking. Misurazioni paragonabili a quelle della macchina della verità. Hanno esaminato le micro-espressioni del volto, le aree cerebrali che si attivano con le emozioni, il battito cardiaco e la micro-sudorazione. I risultati sono inequivocabili, la gratificazione associata a maccheroni, spaghetti o penne è altissima. Per la comparazione hanno utilizzato eventi sportivi o musicali di forte impatto. Si accendevano le stesse aree cerebrali, ma con la pasta era maggiore l’intensità.

La felicità passa da un piatto di pasta.

Un effetto che dura

La sensazione di piacevolezza prosegue anche dopo aver mangiato. Non sono solo quelli che si attivano appena l’assaggiamo, i momenti che possiamo associare alla felicità. L’approfondimento della degustazione amplifica le emozioni, ma non cessa quando il piatto è vuoto. La carica emotiva positiva prosegue e si cementifica tra i ricordi che vogliamo mantenere e ripescare quando siamo in cerca di momenti piacevoli.

Si scatena la serotonina

C’è tanto bisogno di certezze, di felicità, e la pasta è probabilmente il miglior vettore che ognuno di noi può utilizzare per raggiungerla. Con un rapporto col prezzo vantaggiosissimo, bastano pochi euro per riportare un sorriso sui nostri volti. Il miglior rapporto felicità/prezzo. Il nostro agente segreto che si attiva quando consumiamo pasta, è il Triptofano, che elabora gli zuccheri e condiziona il nostro benessere. Coi carboidrati che ingeriamo si mettono in moto le endorfine, che porteranno a stimolare la serotonina, e l’umore. La chimica della forchettata di pasta ci aiuta a stare bene. La felicità passa da un piatto di pasta

La felicità passa da un piatto di pasta.

Credits: Pixabay

Benessere, Eventi

Apre il museo della felicità del mondo a Copenaghen

credits: Museo della felicità

La Danimarca gode dell’ottima fama di essere uno dei paesi più felici al mondo. Ora celebra questa particolarità con un museo dedicato.

In completa controtendenza, a Copenaghen nasce un museo dedicato alla felicità. Mentre tutto il mondo si deprime, a causa della pandemia e delle relative preoccupazioni economiche e sanitarie, qualcuno prova a parlare di positività. Riportare la felicità in primo piano è l’obiettivo che si sono dati i creatori del museo. Rimettere la felicità in circolo, per darle il giusto spazio e farla diventare una quotidianità, sempre più difficile da ottenere. Apre il museo della felicità del mondo a Copenaghen

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