Benessere, Eventi

Anche le orchestre sconvolte dal Covid-19

Per evitare che le goccioline emesse dagli ottoni possano essere respirate da altri la disposizione dei posti nelle orchestre dovrebbe essere cambiato

La sala da concerti della Utah Symphony è stata trasformata in un luogo per effettuare test sulle posizioni corrette dei musicisti. La collocazione dei fiati e degli ottoni è ottimale se spostata sui lati, più vicino alle porte e alle bocchette di ventilazione. Per completare la sistemazione, le percussioni dovrebbero essere poste al centro e mettere i legni e tromboni ai margini. Le trombe e i sassofoni vano spostati negli angoli più distanti. Anche le orchestre sconvolte dal Covid-19

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Il Covid innescherà una stagione di anni ruggenti?

Arriverà un decennio di follie come negli anni ’20 del secolo scorso dopo la fine della Spagnola?

Sta succedendo da qualche tempo che vengano fatte similitudini tra l’Influenza Spagnola di un secolo fa e l’attuale pandemia da Covid-19. Cent’anni fa due eventi molto diversi si fusero tra loro: la fine della Prima guerra Mondiale e la remissione dell’influenza. In realtà la Spagnola scoppiata nella primavera del 1918 aveva mietuto molte più vittime della guerra. Negli USA le vittime erano state quasi 700.000 tra i civili e 53.000 tra i soldati. Molti di loro, in realtà, morti per le complicazioni dovute alla polmonite. Era la morte viola, perché i cadaveri assumevano una colorazione melanzana dovuta all’assenza di ossigeno nei polmoni. Ma tutta l’attenzione venne rivolta alla fine dell’evento bellico. Il Covid innescherà una stagione di anni ruggenti?

Benessere

A Natale la mascherina che uccide il coronavirus

Un alleato alla lotta alla pandemia in attesa dei vaccini disponibili a primavera

A dicembre dovrebbe essere disponibile una nuova mascherina ad altissima efficienza. Viene dall’Inghilterra ed è stata studiata da un esperto in nano-tecnologie. La struttura è stata creata dallo scienziato Gareth Cave che collabora con la Nottingham Trent University. Si presenta come una normale mascherina ma custodisce un piccolo segreto, l’abilità di uccidere il coronavirus al 90%. Una limitazione importante in quanto non si limita a trattenere i nostri droplets ma ad abbattere l’eventuale virus in ingresso, presente nell’aria. A Natale la mascherina che uccide il coronavirus

Eventi

Natale non c’è e già mi manca

Saltano i mercatini di Natale, pranzi e cene saranno limitati a ristretti gruppi familiari e rispolvereremo il presepe

Natale arriverà tra pochi giorni, ma come sarà? Sicuramente in minore per l’aspetto glitter, luccicante, gratificante per i doni e per l’indotto economico che ne consegue. Come affronteremo la festa del “tutti più buoni e ben pasciuti” se ci verrà chiesto un downgrade? A cosa rinunceremo e quanto veramente ci mancherà la parte commerciale rispetto a quella intima? Sapremo fronteggiare lo spleen del periodo come uno scampato pericolo, o ci deprimeremo ancora più? Natale non c’è e già mi manca

Benessere

Tutti al sole per ottenere Vitamina D e battere il Covid

Sembrava l’ennesima notizia da divulgare sui gruppi facebook o sul web con titoli roboanti, ma senza fondamento, ed invece è reale

La vitamina D aiuta a battere il coronavirus, o almeno ne riduce l’impatto. Lo studio svolto da docenti dell’Università di Torino ha confermato che i pazienti colpiti da coronavirus erano spesso affetti da carenza della Vitamina D. È possibile integrarla con i supplementi ma esistono anche sistemi abbastanza semplici per reintegrarla. Tutti al sole per ottenere Vitamina D e battere il Covid