Eventi, Marketing

Cosa significa essere sponsor in modo efficace?

Essere sponsor di eventi offre molti vantaggi a patto di essere soggetti attivi. 

Non basta investire, ma essere presenti per costruire relazioni. Lo sponsor ha l’opportunità di mettersi in mostra davanti a un pubblico altamente qualificato. Primo obiettivo identificare eventi il cui target e argomento possa interessare la mia azienda (evento dedicato al cibo, alle macchine agricole, ai turisti…). Cosa significa essere sponsor in modo efficace

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Attirare l’attenzione

Secondo obiettivo è capire se la mia presenza possa attirare l’attenzione su attività e prodotti, anche senza riferimento diretto alla vendita come nelle fiere. Gli eventi non commerciali nascono per sviluppare fiducia e contatti personali. Per il business ci saranno successivamente altre sedi e occasioni.

Migliorare la reputazione

Sostenere un evento aiuta le aziende a migliorare la propria reputazione e crea un’immagine positiva del proprio marchio che sarà posizionato allo stesso livello del brand dell’evento. Attenzione alla scelta dell’evento: il brand sponsor a minor valore, riposiziona gli altri allo stesso livello. Il chi sono gli altri marchi presenti è fondamentale. Essere sponsor aumenta la visibilità online e sui social media perché si genera un’ampia copertura mediatica come articoli su giornali, riviste e siti web.

essere sponsor

Generatore di buzz

Questo tipo di comunicazione genera un buzz intorno all’evento e agli sponsor: un’opportunità unica per raggiungere un pubblico più ampio e creare interesse. L’effetto svanisce se però i social dello sponsor non sono sufficientemente curati e non si fanno azioni concrete e coinvolgenti sui propri follower.

Stabilire contatti importanti

Lo sponsorship di eventi come avvenuto recentemente a Futura ed. 2023 degli Ambasciatori del Gusto, 6-8 marzo in Trentino www.adgfutura.it (dove è stato presente anche il Presidente nazionale CIA Cristiano Fini), di cui Olab & Partners è Communication e Organization Partner, offre l’opportunità per stabilire contatti importanti con fornitori, distributori e potenziali clienti.

Controllare gli strumenti di comunicazione

Ma se non abbiamo biglietti da visita adeguati (e molti se lo dimenticano), essere lì presenti e disponibili, a nulla serve partecipare. Siamo solo un segno grafico sul selfie-wall, bello ma non utile. Per approfondimenti scrivi a info@o-lab.it Cosa significa essere sponsor in modo efficace

Credits: Luca Riviera – Pixabay

Eventi, Marketing

L’importanza del colore nella comunicazione

Il colore è un elemento fondamentale nella comunicazione visiva e può avere un grande impatto sulla percezione delle persone. 

La scelta dei colori può fare la differenza tra l’efficacia di una campagna pubblicitaria o decretarne il fallimento. Lo studio della psicologia del colore è stato sviluppato da diversi studiosi nel corso degli anni, tra cui Max Lüscher e Kandinskij. Secondo Lüscher, il colore può influire sulla percezione e sull’atteggiamento delle persone nei confronti di un prodotto o di un’azienda. Sosteneva che ogni colore ha un proprio significato e può evocare emozioni e associazioni diverse nella mente dei potenziali clienti. L’importanza del colore nella comunicazione

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Rosso, blu o verde

Ad esempio, il rosso è spesso associato all’urgenza e all’azione, il blu viene spesso utilizzato per trasmettere tranquillità e fiducia. Mentre il verde può essere utilizzato per comunicare l’idea di naturalezza o di eco-sostenibilità. Anche Kandinskij, pittore e teorico dell’arte, ha sottolineato l’importanza del colore nella comunicazione visiva. Egli sosteneva che il colore può influire sull’umore e sulla percezione delle persone e che ciascun colore ha una propria energia e significato simbolico.

Cromoterapia ed armocromia

Esiste persino una pratica nella medicina alternativa che utilizza i colori per il benessere fisico, emotivo e spirituale dell’individuo, la cromoterapia. Si basa sulla teoria che ogni colore ha una frequenza specifica che può influire sulla nostra energia, il nostro umore e il nostro benessere generale, aiutandoci a rilassarci o a stimolare la nostra energia. Abilita reazioni con le frequenze abbinate ai colori, crea empatie e associazioni che sono insite nel nostro subconscio. Una pratica che ha un grande seguito e che sta ottenendo risultati rilevanti. In questi giorni è alla ribalta un termine per molti inusuale come armocromia, ovvero l’armonizzazione dei colori.

Quale scelta per raggiungere il target

Scegliere il giusto colore è importante, soprattutto se abbiamo una strategia di marketing, ci aiuta:

Quando vogliamo veicolare un messaggio – Se stiamo creando l’identità del nostro brand – Qualora il nostro obiettivo sia far compiere una specifica azione ai nostri utenti.

I brand di maggiore successo e gli esperti di settore conoscono perfettamente il potere dei colori. Dovresti farlo anche tu se vuoi che la tua comunicazione sia efficace. Nello studio “Impatto dei colori nel Marketing”, i ricercatori hanno scoperto che circa il 90% dell’opinione che sviluppiamo su un prodotto la prima volta che lo vediamo è basata solo sul colore.

Un esempio chiarificatore

Prendiamo in esame un’azienda che tutti conosciamo, analizziamo il pack del marchio Barilla. La pasta Barilla con il suo iconico blu, si riconosce a chilometri di distanza. Lo scopo di essere riconosciuta è assolutamente riuscito, ma dietro a questa scelta c’è davvero tanto da dire. Il blu è uno dei colori meno invitanti in termini di appetito (perché in natura non sono presenti molti alimenti di questo colore). Nella grafica delle confezioni è ampiamente utilizzato in quanto piacevole e rassicurante, dona una sensazione di freschezza, pulizia e genuinità. Inoltre è molto elegante e sobrio, ma la scelta di Barilla, inizialmente fu fatta per ben altri motivi.

Restare nella tradizione

I negozianti, quando ancora la pasta veniva venduta sfusa, usavano una carta per alimenti azzurra per avvolgerla. Mantenendo questo colore, la massaia che nel dopoguerra acquistava pasta confezionata, aveva l’impressione di compiere un gesto simile a quello fatto alcuni anni prima. La novità del pacchetto non diventava un elemento destabilizzante. L’azienda si rese subito conto di quanto il pack poteva influenzare le abitudini d’acquisto della gente. 

Precursori dell’immagine coordinata

Barilla creò anche un fascicolo sull’educazione alla scatola (1956) un antesignano del manuale dell’immagine coordinata. La scelta del colore non è assolutamente scontata: la riconoscibilità di questo brand è indiscussa. Fiducia e affidabilità, unita alla possibilità di avere una dispensa ordinata, con i pacchi di cartone. Il muro Barilla al supermercato funziona benissimo, anche se il design è lontano da quello di Rummo o di Felicetti. Strategie differenti e, probabilmente, anche diverso target

L’importanza del colore nella comunicazione

Un esempio del nostro lavoro

Un lavoro fatto per un nostro cliente, Cibi Mundi / Capra Mundi, la sua richiesta iniziale era di avere un logo versatile adatto a comunicare la bontà dei loro formaggi di capra, quanto dei loro prodotti coltivati e delle conserve da loro ottenute. Tre categorie di prodotto che comunicano in modo diverso. Al cui interno hanno sottocategorie che variano da prodotti freschi o lavorati, da frutta a verdura. Come rappresentare tutto questo con un unico colore? Impossibile! Soprattutto se vogliamo che ogni sottocategoria sia ben rappresentata.

Zoccoli multicolor

In questo caso la forma che ho realizzato per il logo è stata d’aiuto. La stessa forma di base, le impronte di zoccoli di capra, ma che con le foglie verdi si trasformano in un frutto o ortaggio stilizzato. Serviva un colore base per il nome, adatto ad entrambi. Ho scelto un marrone per richiamare la terra, la ruralità, la materialità e la semplicità, colore adatto a tanti abbinamenti. Il logo base, usato nella comunicazione del marchio, ha i due frutti colorati di arancione, colore scelto perché è positivo. Un colore vicino ai giovani, come lo sono i due proprietari, e trasmette un messaggio molto fresco e moderno.

Un colore adatto ad ogni prodotto

L’arancione non può rappresentare tutta la categoria, serviva un colore adatto per ogni singolo prodotto. Rosso per la passata di pomodoro, verde del cavolo verza per i crauti al naturale, viola per la confettura di prugne, ecc. Ogni logo con il colore rappresenta il prodotto contenuto all’interno del vasetto, rimarcato dalla grafica con la foto del prodotto fresco in etichetta.

Gli errori da evitare

In conclusione, ora che capito l’importanza del colore, vediamo quali sono gli errori da evitare: Usare troppi colori. Una composizione con una varietà eccessiva di tinte cromatiche può creare confusione. Si rischia di non trasmettere il corretto significato del messaggio. Se l’obiettivo è rappresentare inclusività, informalità, apertura e diversità, la scelta del multicolor è adatta, in quanto viene collegata anche a quella della bandiera della pace. Solitamente i brand che la usano vogliono dimostrarsi aperti, multietnici ed inclusivi comunicando un forte messaggio etico oltre che professionale.

Sbagliare accostamento cromatico. Alcuni colori non possono essere proprio accostati tra loro, se non con alcuni accorgimenti grafici. Ad esempio, le scritte fucsia o rosse su fondo verde o blu creano un effetto psichedelico.

Sbagliare la scelta dei colori. Ogni colore esprime un significato ben preciso. Pertanto quando andiamo a creare un messaggio, un logo o un packaging di un prodotto, dobbiamo tenere bene a mente il valore simbolico che un colore trasmette.

Non tenere in considerazione il target. La percezione del colore cambia in base alla nostra cultura e alla somma delle nostre esperienze, quindi il significato non può essere universale. Ad esempio il significato del colore rosso per chi ha una cultura cristiana è sacrificio, passione, amore, in Cina è il colore delle spose e in Sud Africa è il colore del lutto.

Volete un consiglio? Non sottovalutate mai i dettagli, assieme al colore spesso sono quelli che fanno la differenza. L’importanza del colore nella comunicazione