Benessere, Enogastronomia

Chi ha paura del cibo del futuro?

Cosa spaventa di più i consumatori delle rivoluzioni alimentari prossime venture?

Un sondaggio mette in risalto che il consumatore medio è preoccupato rispetto al cibo del futuro. Sono attese rivoluzioni e cambiamenti che dovrebbero tutelare la sostenibilità del pianeta. Qualcuno s’è arreso al fascino dei B-movie di fantascienza degli anni ’60, ed immagina che a tavola arriveranno solo pillole. Sono una stretta minoranza, il cibo masticabile resta un must e pare che quasi nessuno voglia rinunciarvi. Il desiderio dei consumatori è che si riducano le porzioni ma che si alzi la qualità degli ingredienti. Chi ha paura del cibo del futuro?

Benessere, Enogastronomia

Buon cibo il comfort food è elisir di felicità

Niente come il cibo più gradito aiuta a costruire un atteggiamento positivo

Fatevi un regalo, se potete sospendete in questi giorni i regimi troppo restrittivi. Evitate di mettervi in posizioni che sono psicologicamente poco vantaggiose. Lo dicono gli psicologi che ci dobbiamo gratificare per superare meglio questo periodo di quarantena. Sia che siate bloccati a casa o che dobbiate ritornarci appena possibile, è giunto il momento di mettere in pratica il ricettario di nonne e bisnonne. Buon cibo il comfort food è elisir di felicità

Enogastronomia

Export agroalimentare rischiamo il crac?

Un 2020 veramente preoccupante per il settore agroalimentare italiano

Il falso made in italy conquista sempre più quote di mercato arrivando a coprire quasi il 70% del totale. L’italian sounding scorrazza su tutte le tavole con punte veramente gravi sui prodotti di punta come il Parmigiano-Reggiano, il Pecorino e i salumi. Perdiamo quote per le politiche sovraniste e protezioniste dell’amministrazione americana che applica dazi capestro. Il percorso non è ancora completo e possiamo aspettarci ulteriori guai da Trump & Co, con ulteriori dazi. A tutto questo si aggiunge l’enorme difficoltà dei trasporti legati al coronavirus. Export agroalimentare rischiamo il crac?

Enogastronomia, Eventi

Feste di Natale a tutto cibo, pranzi cenoni e regali

La crisi morde eppure gli italiani non vogliono rinunciare alla loro festa preferita e vogliono passarla a tavola.

È l’agro-alimentare a trovare il maggior giovamento dalle Feste di Natale. I regali gastronomici sono ancora una volta, i più graditi e ricercati. Ogni famiglia sta investendo o investirà molto del proprio budget per i regali in ciboEno-gastronomia in deciso rialzo già dal mese di settembre. Feste di Natale a tutto cibo, pranzi cenoni e regali

Benessere

Dimezzare lo spreco alimentare

Come riuscire a ridurre lo spreco alimentare in un decennio. Rivalutare ed utilizzare i prodotti che sono imperfetti riducendo i costi di smaltimento

C’è un piano per dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030. Serviranno obiettivi strategici e una buona dose di creatività per ottenere il risultato. A meta secolo saremo quasi 10 miliardi sul pianeta, per dare il giusto apporto alimentare a tutti, il sistema deve cambiare. Dovrà farlo in modo radicale se non si vuole danneggiare ulteriormente il clima. Dimezzare lo spreco alimentare

Benessere

Come salvare il mondo in due mosse

L’Amazzonia e la Siberia bruciano, i livelli di CO2 nell’atmosfera raggiungono livelli record. Stiamo mettendo a rischio un milione di specie animali e vegetali, e il cambiamento climatico rischia di lasciarci tutti senza cibo. L’acqua sta diventando un bene che scatenerà conflitti com’é possibile salvare questo benedetto mondo?

Come muoversi?

Due temi da affrontare immediatamente: Energia e Cibo. Un sistema energetico sostenibile è la chiave di volta per ridurre l’impronta carbonica. Si sono fatti enormi progressi ma non bastano, la Cina da sola sta producendo più energie rinnovabili di quasi tutto il resto del pianeta. Hanno bisogno di energia per mantenere i loro livelli produttivi ma hanno capito che con le energie da fossili non avrebbero mai soddisfatto la richiesta. Dal 2008 al 2018, l’energia eolica è cresciuta 22 volte e quella solare 700 volte. Quel tipo d’impegno dovrebbe essere seguito su tutto il pianeta. Come salvare il mondo in due mosse

Enogastronomia

IKEA vuole distribuire anche cibo

credits:IKEA

Non sazia di aver invaso coi suoi mobili il mondo intero ora vuole condizionare anche le nostre scelte alimentari

Se vi chiedessero quali sono le più grandi catene alimentari mondiali forse non sapreste cosa rispondere. Magari tentereste con un McDonald ma sicuramente non pensereste ad IKEA. Ed invece la grande azienda svedese è la sesta maggiore catena distributrice di cibo. I suoi innumerevoli punti vendita, soddisfano la fame di tantissimi visitatori sparsi ovunque. Le polpettine, le treccine alla cannella e l’aringa che propinano nei loro ristoranti sono noti a tutti. IKEA vuole distribuire anche cibo.

Enogastronomia

Che sapore ha la carne non-carne?

La mangerete? O avete dubbi sulla sua qualità?

E’ arrivata, dopo anni di ricerche, di annunci, di presentazioni e rimandi adesso è veramente pronta per essere servita in tavola. La carne non carne è disponibile nelle hamburgherie Welldone. Sono 15 punti vendita in Italia ma la catena è in espansione. La curiosità è tanta e il progetto sembra decisamente etico e sostenibile. Resta un dubbio che sapore ha la carne non-carne?

Enogastronomia

Cibus: le sorprendenti novita che ci porteremo in tavola

100 nuove proposte che troverete presto a scaffale 

Rinnovare, mantenendo uno sguardo alla tradizione è importante per le aziende che vogliono crescere. Ogni anno vengono immessi sul mercato migliaia di prodotti che cercano di trovare il consenso dei consumatori. Alcuni ce la faranno altri no, in ogni caso è da premiare lo sforzo di chi s’impegna a cambiare prodotti e packaging. Magari tenendo conto anche degli aspetti etici della produzione.

Enogastronomia

Per un buon formaggio mettete un altoparlante nel frigo

La musica influenza la maturazione del formaggio

Mettete un altoparlante nel frigo se volete un buon formaggio. Tutto nasce da un esperimento realizzato dal produttore di formaggio svizzero Beat Wampfler. Assieme ad un team di ricercatori dell’Università di Berna hanno messo nove forme di formaggio Emmental da 10 chili in casse di legno. Nei sei mesi successivi, ogni forma ha goduto di una propria colonna sonora, con un brano in looping costante. La musica è stata indirizzata direttamente sul formaggio, in modo che le onde sonore ne influenzassero la maturazione. Sono state scelti brani molto diversi tra loro, da indirizzare sulle forme.