Benessere, Enogastronomia

Morto il tiktoker che si nutriva di cibo spazzatura

Le mamme insistono ad insegnarci di mangiare sano, ma qualcuno preferisce andare in direzione contraria

Se l’è cercata, dirà qualcuno quindi…ma in realtà dietro la scomparsa di questo ragazzone di 33 anni, c’è la disperazione di voler apparire. Taylor LeJeune era un critico gastronomico, sapeva bene a cosa poteva andare incontro. Ma la smania di successo sui social e soprattutto su TikTok hanno fatto il resto. Morto il tiktoker che si nutriva di cibo spazzatura

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Oltre un milione di follower

Aveva raggiunto un milione e 300.000 follower sul suo profilo.  I suoi amici si divertivano molto a controllare cos’avrebbe ingurgitato quel giorno. Mangiava cibo trash di ogni livello, spesso anche scaduto. Poteva iniziare con una scatola di trippa al sugo, non scaldata e proseguire con panini ripieni di ogni schifezza e dolci di dimensioni pantagrueliche.

Crash test dummy alimentare

I suoi fan lo utilizzavano come un crash test dummy alimentare. Suggerivano e consigliavano abbinamenti improponibili, solo per vedere le espressioni del suo viso, davanti alla nuova sfida. Amava filmarsi e mostrare la sua capacità di far sparire quei tipi di cibi. Alcuni di quei video sono diventati di gran successo e diventati virali.

Veniva dalla Louisiana

LeJeune è nativo della Louisiana, uno degli stati statunitensi con la cucina più ricca e variegata. Forse queste radici hanno spinto ad esagerare e cercare di strafare. Non è ancora chiara la causa della morte. Forse un attacco di cuore, ma potrebbe anche essere una causa naturale. Sia il padre che il nonno hanno avuto una vita molto breve. Ha accusato un malore, lo hanno portato in ospedale ma non è tornato in sé. La madre ha dovuto sostenere tutte le spese del funerale, per questo suo fratello ha dato il via a una raccolta fondi.

Il cibo trash resta il grande imputato

Resta un forte dubbio che a innescare il malore fatale sia stato il cibo di scarsissima qualità a causare il decesso. Gli eccessi sono veramente sgradevoli. LeJeune s’è divertito per un po’ ha avuto il suo momento di gloria, ma non è certo diventato una stella. Tra pochi giorni tutti lo avranno dimenticato. Morto il tiktoker che si nutriva di cibo spazzatura

Credits: Tiktok

Benessere, Enogastronomia

Food Trend il cibo di domani

Cosa acquisteremo e cosa mangeremo nel prossimo futuro

I nuovi trend della nutrizione sono sempre più influenzati da etica, salute e sostenibilità. Come ogni anno vengono svolte ricerche sui trend che potranno influenzare le aziende nella distribuzione e creazione dei loro prodotti. Il settore agro-alimentare è tra i più monitorati, anche perché buona parte del PIL nazionale è legato a questo settore. Molte le variabili prese in considerazione a partire dalla sicurezza alimentare: post crisi Covid, guerra russo-ucraina, cambiamenti climatici, cibo del futuro, nuovi consumi. Food Trend il cibo di domani

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Si allarga la forbice

Reperibilità delle materie prime, aumenti dei prezzi legati alla guerra russo-ucraina, costi energetici non coperti dalle rinnovabili, porteranno ad una sofferenza. La patiranno le classi inferiori, in difficoltà a soddisfare gli aumenti di costo della vita. L’allargamento della forbice tra chi può spendere bene e chi deve usare cautele, è inevitabile. Anche le classi medie risentiranno dell’incremento dei prezzi. Alla crisi del conflitto vanno aggiunte altre variabili come i cambiamenti climatici, che hanno portato ad una eccezionale siccità. I dati sui raccolti sono sconfortanti, con il 10% – 20% rovinato o ridotto, e perdite superiori ai 6 miliardi di euro. Tracciabilità, eticità, sostenibilità sono i termini maggiormente richiesti dai consumatori.

Giovanissimi cambiano lo stile

L’approccio ad una alimentazione diversa è sancito dalle generazioni più giovani. I cosiddetti Millenials e successivi hanno sposato in pieno la comodità del food delivery. Piatti su misura consegnati a domicilio, con molta curiosità per le novità, derivate anche da serie televisive. Maggiore consapevolezza verso il destino del pianeta. Sempre meno carne e pesce, molti più vegetali. Una formula che consenta di consumare alimenti a breve raggio, una tendenza al green e a ciò che è coltivato in modo etico e sostenibile. Attenzione al vegan e al vegetariano.

Food Trend il cibo di domani

Biologico in crescita

Gli alimenti che fanno segnare il maggiore incremento di vendite sono quelli biologici. Grande attenzione agli acquisti in fattoria. Le aziende agricole locali e i mercati contadini stanno incrementando le vendite. I consumatori si sentono protagonisti, possono controllare la filiera, evitare i trasporti e contribuire a combattere il riscaldamento climatico. La tracciabilità è garantita e questo aiuta la sensazione di potersi nutrire con cibi più sani e sostenibili. Aumentano gli acquisti di prodotti vegani o vegetariani con un trend, non più legato alle mode ma alle convinzioni anti-spreco. Tutto ciò che è green oriented coglie l’attenzione dei consumatori. Lo spreco viene individuato come assolutamente negativo, gli avanzi vengono consumati e si cucina sempre più con ciò che un tempo era considerato scarto.

Export al galoppo

È il vino a fare da traino, ma i numeri parlano chiaro, il settore agro-alimentare è il motore del successo del nostro export.  Molta richiesta di prodotti biologici, anche il vino e la birra, tracciabili, riconosciuti, DOP, IGP. La tradizionalità è spesso ricercata come un punto di forza su cui è possibile fare leva. Ma l’innovazione ha un grande appeal, infatti ha funzionato bene l’intraprendenza delle giovani generazioni di agricoltori e agro-tecnici. Le start-up del settore sono molte a dimostrazione di una vivacità, che depone a favore del “nuovo e innovativo”. La creazione di distretti alimentari, in grado di supportare le aziende locali ed i loro investimenti, ha spinto l’export verso numeri importanti. Nel 2021 toccati i 50 miliardi di euro, ed i numeri del primo semestre 2022 sono ancora migliori.

Italian sounding la piaga

C’è chi vuole leggerla come un indice di successo, la piaga dell’italian sounding. In realtà il danno arrecato al nostro carniere è gravissimo, e resta complicato combatterlo. Una soluzione potrebbe essere il ricorso alla blockchain, ma non protegge ogni tipologia di brand. La richiesta di alimenti che si richiamano alla Dieta Mediterranea, espone il fianco a tutto ciò che ha somiglianza coi prodotti del nostro paese. Sono le aziende più longeve ad essere quasi esentate dal fenomeno, per la riconoscibilità del marchio e la diffusione. Il settore agro-alimentare potrebbe incrementare i propri introiti se riuscisse a risolvere questo annoso problema.

Dati a conferma

Il made in Italy soprattutto nel settore agroalimentare, continua ad avere numeri importantissimi. Anche nell’anno più funestato dalla pandemia, il settore ha registrato la cifra di 538 miliardi di euro, in pratica un quarto dell’intero PIL nazionale. Le aziende coinvolte sono oltre un milione e c’è una tendenza a crearne di nuove, con una forte componente femminile. Sono loro, le donne, a dare vita a molti nuovi progetti e dovrebbero essere sostenute in modo adeguato. Anche la ristorazione (molti agriturismi) e punti di vendita (molti direttamente dal campo) contribuiscono attivamente a questi dati. Sono circa 4 milioni gli addetti impiegati in campo agricolo e agro-alimentare, mentre sono 70.000 le industrie del settore. Food Trend il cibo di domani.

Food Trend il cibo di domani

Credits: Pixabay

Benessere, Enogastronomia

Cibo batte sesso e sport

La maggior passione degli italiani non è passare tempo tra le lenzuola, ma a tavola

Potevamo un poco immaginarlo ma ora arriva la conferma che noi italiani non possiamo fare a meno dei piaceri della tavola. Pare che siamo l’unico popolo che continua a parlare di cibo anche mentre lo consuma. Forse alla base c’è una fame atavica costruita nei millenni. Oppure è proprio una sensibilità per tutto ciò che riguarda sapori, fragranze, aromi e profumi. Le ricette che riusciamo a scambiarci ad ogni pranzo e cena ufficiale o tra amici, è degna di una indagine psicologica. Cibo batte sesso e sport

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Benessere, Enogastronomia

Non è vero che gli italiani pensino solo al cibo

L’accusa che ci rivolgono all’estero è che non sappiamo mai veramente allontanarci dalla tavola, mettiamo il cibo in ognuna delle nostre conversazioni.

In realtà non è proprio così, il cibo slitta addirittura sul terzo gradino del podio delle cose a cui pensiamo maggiormente. Preceduto dai pensieri che rivolgiamo al nostro partner e quelli legati alle attività lavorative. La distanza in punti percentuali, in realtà è breve, ma stupisce che crolli così uno dei miti legati alla nostra italianità. Cucinare non domina più in modo totalizzante i nostri pensieri, ma li accompagna spesso. L’impressione generale resta quella che davanti ad un piatto di tagliatelle non siano solo le nostre papille ad accendersi. Scattano molte suggestioni legate ai ricordi e ai momenti positivi. Non è vero che gli italiani pensino solo al cibo

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Benessere, Enogastronomia

Spreco alimentare ancora non ci siamo

Stiamo imparando a sprecare meno ma ancora possiamo fare molto meglio, i nostri frigoriferi traboccano di cibo che non consumeremo

In questo periodo natalizio, in cui c’è grande abbondanza alimentare, non dobbiamo dimenticare quanto cibo viene sprecato. Una spesa assennata aiuta a non sprecare troppo cibo, ma questo comporta una certa organizzazione. Troppo spesso i nostri pasti non sono programmati e ci lasciamo prendere la mano da alcuni cibi che acquistiamo reiteratamente. Una lista realizzata con cura, tenendo conto delle esigenze della famiglia, evita i doppioni e le rimanenze nel frigorifero. Una buona lista è realizzata, se ve la ricordate, seguendo la pianta del supermercato, in modo da non dover ritornare a visitare gli stessi scaffali più volte perdendo tempo. Spreco alimentare ancora non ci siamo

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Abitare, Enogastronomia

Il cibo del futuro o il futuro del cibo

Il discorso sull’alimentazione umana nelle prossime decadi, si fa sempre più stringente e rilevante

L’approfondimento della situazione attuale e delle sue evoluzioni arriva anche in RAI. Con due documentari che cercano di fare chiarezza sul cibo del futuro o il futuro del cibo. Le opinioni di molti esperti verranno ascoltate e daranno uno spaccato della probabile alimentazione dei prossimi anni. Largo spazio a cibi non di origine animale, i vegetali saranno in pole position per evitare di sprecare troppe energie. Ogni allevamento animale consuma molto terreno, mangime ed acqua, risorse preziose che possono diminuire anche oltre il 50% se le coltivazioni sono di vegetali. Il cibo del futuro o il futuro del cibo

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Benessere, Enogastronomia

Chi ha paura del cibo del futuro?

Cosa spaventa di più i consumatori delle rivoluzioni alimentari prossime venture?

Un sondaggio mette in risalto che il consumatore medio è preoccupato rispetto al cibo del futuro. Sono attese rivoluzioni e cambiamenti che dovrebbero tutelare la sostenibilità del pianeta. Qualcuno s’è arreso al fascino dei B-movie di fantascienza degli anni ’60, ed immagina che a tavola arriveranno solo pillole. Sono una stretta minoranza, il cibo masticabile resta un must e pare che quasi nessuno voglia rinunciarvi. Il desiderio dei consumatori è che si riducano le porzioni ma che si alzi la qualità degli ingredienti. Chi ha paura del cibo del futuro?

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Benessere, Enogastronomia

Buon cibo il comfort food è elisir di felicità

Niente come il cibo più gradito aiuta a costruire un atteggiamento positivo

Fatevi un regalo, se potete sospendete in questi giorni i regimi troppo restrittivi. Evitate di mettervi in posizioni che sono psicologicamente poco vantaggiose. Lo dicono gli psicologi che ci dobbiamo gratificare per superare meglio questo periodo di quarantena. Sia che siate bloccati a casa o che dobbiate ritornarci appena possibile, è giunto il momento di mettere in pratica il ricettario di nonne e bisnonne. Buon cibo il comfort food è elisir di felicità

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Enogastronomia

Export agroalimentare rischiamo il crac?

Un 2020 veramente preoccupante per il settore agroalimentare italiano

Il falso made in italy conquista sempre più quote di mercato arrivando a coprire quasi il 70% del totale. L’italian sounding scorrazza su tutte le tavole con punte veramente gravi sui prodotti di punta come il Parmigiano-Reggiano, il Pecorino e i salumi. Perdiamo quote per le politiche sovraniste e protezioniste dell’amministrazione americana che applica dazi capestro. Il percorso non è ancora completo e possiamo aspettarci ulteriori guai da Trump & Co, con ulteriori dazi. A tutto questo si aggiunge l’enorme difficoltà dei trasporti legati al coronavirus. Export agroalimentare rischiamo il crac?

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Enogastronomia, Eventi

Feste di Natale a tutto cibo, pranzi cenoni e regali

La crisi morde eppure gli italiani non vogliono rinunciare alla loro festa preferita e vogliono passarla a tavola.

È l’agro-alimentare a trovare il maggior giovamento dalle Feste di Natale. I regali gastronomici sono ancora una volta, i più graditi e ricercati. Ogni famiglia sta investendo o investirà molto del proprio budget per i regali in ciboEno-gastronomia in deciso rialzo già dal mese di settembre. Feste di Natale a tutto cibo, pranzi cenoni e regali

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