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Una dieta con alghe riduce il metano emesso dalle mucche

Le mucche sono accusate di emettere troppo metano sia con le flatulenze che coi rutti dovuti al rumine.

Una interessante ricerca ha individuato un alimento che potrebbe ridurre il problema con una semplice dieta. Ad alcune mucche è stato aggiunto nel foraggio una quantità di alghe tra i 50 e i 150 grammi al giorno per 5 mesi. La riduzione del metano emesso è stata dell’82%, una misura notevole rispetto all’usuale. Il metano, che contribuisce molto al riscaldamento del pianeta, è rilasciato dalle mucche nei suoi processi digestivi. Riuscire a diminuirlo drasticamente, è uno degli impegni di molti studiosi dell’alimentazione bovina. Una dieta con alghe riduce il metano emesso dalle mucche

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Le foreste di alghe sparite

Le coste della California ospitavano vere e proprie foreste di alghe che fiancheggiavano il profilo costiero

Un problema che sarà molto difficile superare. Ricostituire quella flora sottomarina sembra impossibile attualmente. Le immagini prese dai droni sono impietose tutto è scomparso per circa 300 chilometri. Una delle nursery più importanti per ripopolare l’oceano Pacifico non esiste più. Le alghe kelp che ondeggiavano sospinte dalle onde marine, sono state sostituite da fondali desertici, su cui crescono solo ricci e stelle marine. Le foreste di alghe sparite

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Le alghe cantano e divorano anidride carbonica

Un’azione poco nota nell’equilibrare gli ecosistemi, eppure così importante

I prati di alghe che tappezzano le aree costiere dove le acque sono poco profonde, svolgono un’attività importantissima di cui raramente ci si rende conto. Filtrano l’acqua, rendendola più trasparente, trattenendo le sostanze chimiche inquinanti. Le loro radici trattengono i sedimenti dei fondali marini. Le foglie diventano una nursery formidabile, dove miliardi di pesci, molluschi, crostacei riescono a crescere fino alla maturità. Le alghe inoltre rallentano le correnti e aiutano a proteggere le coste dalle tempeste. Ma hanno anche la formidabile capacità di ossigenare l’acqua trattenendo l’anidride carbonica ancorandola al fondo marino. Le alghe cantano e divorano anidride carbonica

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Alghe che divorano l’anidride carbonica

La riforestazione è un elemento fondante per assorbire anidride carbonica ma la soluzione non è solo sopra il mare.

Le alghe possono essere un grande alleato per imprigionare l’anidride carbonica sul fondo del mare e degli oceani. Però dobbiamo prendercene cura, in molte aree si stanno ritirando perché le ondate di calore stanno cambiando il microclima subacqueo. Gli oceanologi stanno studiando il modo per ripristinare appieno la flora marina e renderla in grado di svolgere questo importante compito. Alghe che divorano l’anidride carbonica

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Sargassi le alghe che rovinano il turismo

La zona caraibica soffre di regolari invasioni da alghe Sargassum che soffocano le scogliere e le barriere coralline

Il mar dei Sargassi ha una fama tremenda come il celebre triangolo delle Bermuda. Un’area di mare aperto dove le alghe fanno il bello e cattivo tempo. Non è esattamente così ma dal 2011 le cose stanno cambiando e trasformandosi in un vero incubo per le aree costiere. La sterminata superficie bruno scuro delle alghe è un poco inquietante e si comprende come i primi navigatori possano essere stati impressionati e come siano nate tante leggende. Sargassi le alghe che rovinano il turismo

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Le pecore di mare che si nutrono di alghe

orkney.com

Una rara antica specie di pecore ha cambiato le sue abitudini alimentari

Un esempio delle teorie darwiniane sull’evoluzione della specie è custodito in un arcipelago scozzese. Sull’isola North Ronaldsay nell’arcipelago delle Orkney (Orcadi) vive una razza di pecore che ha modificato le sue abitudini. Questi ovini provengono dalle stesse che sono state portate sulle isole sin dal neolitico. Ma queste si sono specializzate, sono diventate marine e mangiano alghe. Le pecore di mare che si nutrono di alghe

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Troppi fertilizzanti arrivano le alghe tossiche

Non finiscono più i guai provocati dagli eccessi del clima 

Gli eccessi climatici aggiungono sempre nuovi problemi alla nostra convivenza su questo povero pianeta. Stavolta tocca alle coste dello stato del sud del Mississippi. Le sue bianchissime spiagge sono state tutte chiuse per una proliferazione di alghe tossiche. La causa è probabilmente legata alle fortissime piogge primaverili che hanno tartassato gli stati centrali. Troppi fertilizzanti arrivano le alghe tossiche.