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Suicidi e Hikikomori in aumento in Italia

suicidi e hikikomori in aumento in Italia

Un fenomeno che siamo sempre portati a ritenere come appartenente all’est asiatico e nordeuropeo colpisce anche l’Italia

Sono sempre peggiori le cifre che parlano di autoisolamento e suicidi nel nostro paese. Si può parlare di vera e propria crisi dei giovanissimi. L’aumento dei casi è fortissimo, con tassi che arrivano al 300% rispetto a 10 anni fa. (A Torino dai 7 casi del 2009 ai 32 del 2020. I casi di tentativi di suicidio curati in day hospital sono passati dal 10% all’80%). Le cause sono varie ed è difficile ricondurle tutte ad un solo tipo di disagio. Gli effetti del Covid-19 e degli episodi pandemici ha creato condizioni inusuali. Il confinamento dentro casa ed il distanziamento sociale hanno innescato stati di depressione e disagio. Suicidi e Hikikomori in aumento in Italia

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Famiglie angosciate dalle troppe news

Gli studi più recenti, si riferiscono a ricerche svolte sugli effetti del lockdown. Il distanziamento sociale e l’impossibilità di frequentare coetanei, sta facendo decollare gli episodi di depressione. Anche l’atteggiamento dei genitori, alle prese con la crisi economica causata dal coronavirus, aumenta il disagio e il tasso d’angoscia. Il livello troppo multiforme di informazioni, spesso contrastanti, logora le certezze e aumenta il senso d’impotenza.  L’enorme mole delle notizie, molte delle quali fake, disorientano i più giovani, impreparati a filtrare tutti gli input che ricevono dalla rete. Molti giovanissimi si sentono inadeguati a continuare a vivere in questo mondo opprimente, troppo pieno di notizie sgradevoli.

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Autoisolamento e lockdown

Questo tipo di inadeguatezza provoca un altro fenomeno che aumenta a dismisura. Sono i casi di autoisolamento meglio noti col termine nipponico, Hikikomori. Rifugiarsi in uno spazio molto ristretto, per alcuni sembra l’unica soluzione possibile, per cercare di evitare i problemi che provengono dall’esterno. L’ansia legata sia alla fine dell’isolamento, come anche lo stress per la ripresa delle lezioni in presenza, stanno forzando una gamma di problematiche legate al disagio psichico. La solitudine e l’autoisolamento, unite ad azioni di bullismo e cyberbullismo, sembrano fornire molti indizi per individuare alcune delle cause principali del disagio. Altri paesi conoscono bene queste situazioni. Se prendiamo ad esempio il Giappone, paese purtroppo tormentato da moltissimi suicidi tra ragazzi, sappiamo che la causa principale è il bullismo scolastico.

Giappone ma anche nord-Europa

Il tasso di suicidio nel paese del Sol levante si concentra attorno a settembre, quando la pausa per le vacanze scolastiche sta per finire. Il ritorno in classe e dover incontrare di nuovo i problemi legati al bullismo, creano le condizioni perché molti ragazzi vogliano smettere di vivere. Il Giappone ha uno dei tassi percentuali più alti di suicidi tra giovanissimi, ma i dati peggiori vengono da Russia e Corea. In questo caso solitudine e competizione sembrano le cause scatenanti del disagio. Molti paesi asiatici devono affrontare il problema, ma non sono da meno alcuni paesi europei, soprattutto quelli baltici ed il Belgio.

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Il gender fa differenza

C’è una differenza enorme tra ragazzi e ragazze. I ragazzi che si suicidano sono almeno il doppio e a volte il triplo delle ragazze. Anche questo è un tema difficile da comprendere appieno. Sono infatti pochissimi coloro che lasciano un biglietto di spiegazione del loro gesto. Difficile anche comprendere dai loro atteggiamenti che la situazione stia degenerando. I genitori e gli amici faticano a capire cosa stia per accadere, e non possono intervenire col loro supporto, a scongiurare la situazione.

Combatterlo con gli esperti

La scuola sembra essere il luogo maggiormente coinvolto nello scatenare il desiderio di non vivere. Per questo, uno dei modi per combattere i suicidi è affidarsi all’esperienza degli assistenti sociali. In Giappone, ad esempio, verranno assunti il doppio degli assistenti sociali normalmente inseriti negli ambiti scolastici. Verrà inoltre incrementato il servizio di aiuto telefonico operativo H24, e verrà potenziato il sistema di aiuto tramite web. L’Italia dovrebbe attrezzarsi in questo senso, con servizi in grado di supportare i giovanissimi in crisi. Italia e Grecia sono tra le nazioni europee col minor tasso di suicidi in Europa ma questo non deve consolare. Sono troppi i tentativi di togliersi la vita e stanno crescendo velocemente. Perdere giovani vite è un dramma che, in ogni caso, vorremmo evitare. Suicidi e Hikikomori in aumento in Italia

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Credits: PxHere

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Suicidi e Hikikomori in aumento in Italia
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Suicidi e Hikikomori in aumento in Italia un fenomeno legato all'oriente che diventa sempre più evidente anche nel nostro paese
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