Benessere, Enogastronomia

Spremiamo vaniglia dai castori

Spremiamo vaniglia dai castori

Ogni tanto torna in rete la notizia degli aromi di vaniglia ottenuti dai sederi dei castori.

Si chiama “castoreo” ed esiste veramente questa sostanza espulsa dalle ghiandole anali dei simpatici roditori. Però è inutile montare proteste e gridare allo scandalo “QUESTO NON VE LO DICONO” perché, in realtà, non viene utilizzato. La motivazione? Il costo eccessivo. Spremiamo vaniglia dai castori Leggi tutto: Spremiamo vaniglia dai castori

Segnare il territorio

Questa sostanza vischiosa e marroncino chiaro viene utilizzata dai castori per segnare il loro territorio. Assemblano piccole cataste di legnetti ed in cima spremono questa sostanza per far capire che qui ci sono già castori ed è meglio girare alla larga. Ha un profumo dolciastro e persistente molto riconoscibile anche dagli umani e non solo dagli abitanti delle foreste.

Aroma naturale per biscotti e dolci da forno

In passato è stato utilizzato per aggiungere sapore a dolci o altri preparati, ma ora non esiste una industria che si dedichi ad estrarre la sostanza gelatinosa. Il castoreo non è affatto proibito, anzi è un aroma naturale, ed è ammesso nei disciplinari della Food and Drug Administration. 

Quasi introvabile

Potrebbe essere utilizzato ma è pressoché introvabile. E’ presente nelle ghiandole perianali che stanno ala base della coda palmata dei castori. L’unico modo per ottenerla è narcotizzarli ed estrarre a mano la gelatina. Deve essere spremuta a mano e non è un’operazione semplice o gradevole.

Spremiamo vaniglia dai castori

Inutile creare una campagna contro il suo uso

Perciò evitate l’ennesima crociata nata su internet per vietarne l’uso, nessuna azienda ha intenzione di spendere per il “castoreo” molto più di quanto non costi l’aroma vaniglia sintetico o naturale. Non la troverete nemmeno in vendita nei negozi specializzati in pasticceria e gelateria. Forse potreste trovarla in negozi salutistici o per usi medici.

Sostanza nota da millenni

Era già noto ai romani anche se con un uso completamente diverso (ritenevano che i suoi fumi, bruciandolo, potessero provocare aborti) Il suo profumo muschiato, ma molto più dolce rispetto a quello dei cervidi, è stato utilizzato in profumeria. In medicino è stato usato per curare mal di testa e otiti, febbre, gotta, e mal di denti. Con quali risultati non è dato sapere.

Profumi molto intensi e persistenti

Il suo odore persistente lo ha reso un elemento utile nella creazione di profumi particolarmente intensi. I cacciatori di castori la utilizzavano per catturare altri castori creando situazioni di conflitto in aree ristrette. I castori cercavano di difendere la loro zona dagli estranei che avevano spremuto le loro ghiandole e venivano allo scoperto finendo nelle trappole.

Spremiamo vaniglia dai castori

Castoreo troppo costoso

Agli albori dell’industria dolciaria il castoreo era utilizzato per dare un gusto di vaniglia, ma già nel secolo scorso il suo uso era scomparso. Come si suggerisce nei gialli di “cercare la femmina” in questo caso conviene “seguire i soldi”. Troppo costoso per essere utilizzato per prodotti dolciari dal costo di centesimi. 

Prodotti extra lusso

Solo prodotti dall’alto valore possono permettersi una spesa così consistente. Come ad esempio un liquore svedese, quasi prezioso. Nei processi alimentari il castoreo è stato soppiantato dagli aromi di origine chimica come la vanillina. Anche la tradizionale vaniglia di origine vegetale, è diventata preziosa e se fa un uso molto oculato. Spremiamo vaniglia dai castori

Credits: Pixabay

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Spremiamo vaniglia dai castori dalle loro ghiandole situate vicino all'ano perché quel gel ha sapore di vaniglia
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