Benessere, Enogastronomia

Spreco alimentare ancora non ci siamo

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Stiamo imparando a sprecare meno ma ancora possiamo fare molto meglio, i nostri frigoriferi traboccano di cibo che non consumeremo

In questo periodo natalizio, in cui c’è grande abbondanza alimentare, non dobbiamo dimenticare quanto cibo viene sprecato. Una spesa assennata aiuta a non sprecare troppo cibo, ma questo comporta una certa organizzazione. Troppo spesso i nostri pasti non sono programmati e ci lasciamo prendere la mano da alcuni cibi che acquistiamo reiteratamente. Una lista realizzata con cura, tenendo conto delle esigenze della famiglia, evita i doppioni e le rimanenze nel frigorifero. Una buona lista è realizzata, se ve la ricordate, seguendo la pianta del supermercato, in modo da non dover ritornare a visitare gli stessi scaffali più volte perdendo tempo. Spreco alimentare ancora non ci siamo

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Ci dimentichiamo

Dimentichiamo cos’abbiamo in dispensa e frigorifero. Controllare cos’abbiamo nelle scorte evita di abbondare con certi cibi, e dimenticarne altri. La cautela andrebbe esercitata soprattutto con la frutta e verdura fresca, ma stranamente anche con salse e i piatti pronti. Sono infatti queste le tre categorie che finiscono tra i rifiuti più spesso. Il dato sconfortante è che il 60% di ciò che acquistiamo non viene consumato. Se è comprensibile che ci sia una certa percentuale di scarto tra frutta e verdura, stupisce il dato relativo ai piatti pronti. Sono tra i prodotti più costosi, sono considerati salva-tempo, e dovrebbero avere un ruolo importante nell’economia domestica.

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Conservazione

Sbagliamo spesso la corretta conservazione. La frutta finisce quasi sempre in una bella fruttiera, anche perché da un tocco di colore alla cucina. Ma in questo modo le accorciamo la vita, soprattutto quella che produce etanolo (mele e pere) andrebbe conservata in frigorifero in sacchetti di carta. Sono pochi i frutti che possiamo lasciare all’aperto fino alla completa maturazione (banane, pesche, avocado, meloni). Però, nel momento in cui sono giunti a maturazione, devono essere riposti nei cassetti del frigorifero, anch’essi.

Un po’ d’Organizzazione

Organizzare gli spazi all’interno del frigorifero diventa una necessità, se si vuole risparmiare. Stiparlo troppo impedisce di controllare bene cosa contiene, qualcosa con scadenza ravvicinata finisce sempre in fondo, coperto da cose più recenti e voluminose. Il frigorifero dovrebbe essere riempito tenendo conto delle scadenze e della deperibilità. Evitate di impilare troppi contenitori senza controllare quali devono essere consumati per primi. Mettete in primo piano quelli più urgenti, per tenerli sempre ben presenti. Organizzate e programmate i pasti, non dovete renderlo obbligatorio o diventa un’imposizione, ma avere un menù tracciato aiuta.

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Sensi di colpa

Siamo tra i più spreconi, sono oltre 5.000 euro a famiglia quelli che buttiamo nel pattume. Tre italiani su quattro si sentono in colpa per queste cattive abitudini. Il lockdown, oltre a tutti gli altri guai, è servito anche per rendersi conto delle proprie inadeguatezze come amministratori dei consumi familiari. Il tasso di spreco è diminuito, ma può e deve essere migliorato, sale il livello di consapevolezza del problema ma manca ancora un progetto per risolverlo. Piccoli trucchi nella gestione delle scorte possono aiutare, il vostro frigorifero e la vostra dispensa, con un poco di organizzazione, sono molto più “leggibili”. Le vecchie, care lavagnette dove segnare le cose finite, dovrebbero essere affiancate da una lista dei cibi in scadenza. In questo modo non dimenticherete quelle buonissime lasagne, la caponata o la vellutata, nei meandri del refrigerateur. Spreco alimentare ancora non ci siamo.

Credits: PxHere

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Spreco alimentare ancora non ci siamo manchiamo di programmazione e organizzazione, troppo cibo viene gettato nella spazzatura
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