Il costo di una pizza e bevanda sembra non voler più rallentare
Ci lamentiamo sempre dei rincaro dei prezzi e del costo della vita. Abbiamo ragione, un dato recentemente pubblicato conferma i nostri timori. Il costo di una pizza e una bevanda è aumentato in 5 anni di oltre il 25 %. Una escalation di cui forse non ci eravamo accorti. Complici i costi delle materie prime, del lavoro e del personale, ma in ogni caso un dato che fa riflettere. Pizza come unità di misura Leggi tutto: Pizza come unità di misura
Non andiamo più così spesso in pizzeria
Andare in pizzeria si è trasformato da un evento molto comune, e da fare più volte a settimana, ad una uscita da dover programmare, per evitare di sforare il budget economico familiare. La più classica delle uscite con amici, va rivista e ripensata.
Bolzano, Palermo, Napoli tra le più care
Altroconsumo ha svolto una indagine ed ha rivelato dati sconcertanti sui costi di una semplice pizza e bevanda. Si va dai 15€ di Bolzano ad altre località più calmierate, ma con prezzi che possono superare i 20€. Straniante la forbice tra minimo e massimo richiesto in alcune città come Palermo o Napoli.
Convivialità ridotta
Una delle convivialità più diffuse nel nostro paese, sta diventando non così opportuna. Ormai il passaparola non è più solo sulla qualità e digeribilità della pizza, ma anche sul costo da sostenere. Le ormai poche pizzerie che riescono a contenere il prezzo nei 10€ vengono divulgate sottobanco come un segreto vitale.
Italia a macchia di leopardo
Strabiliante la differenza da città a città, e non solo per la turisticizzazione che coinvolge località con grandissime presenze. Quelle turistiche dove si immagina un costo della vita maggiorato, non sono le località dove i prezzi sono peggiori. Per fare pratici esempi il prezzo più elevato se lo aggiudica Bolzano, seguita da Palermo e Sassari.
Evviva le città portuali
Roma resiste ancora attorno ai 12€, ma i prezzi migliori li troviamo in città portuali come Livorno e Reggio Calabria. Ovviamente ci sono pizze molto elaborate e gourmet che fanno aumentare i prezzi fino a triplicarli, ma in ogni caso anche una semplice margherita segna un indubbio aumento di prezzi generalizzato, negli ultimi 5 anni l’aumento medio è stato del 25%.
Il dato supera abbondantemente quello dell’inflazione
Supera abbondantemente la percentuale dell’inflazione (ferma per ora al 4,4%) e con la prossima stretta energetica, legata ai problemi degli idrocarburi e trasporti, potrebbe stupirci ulteriormente. Curioso che proprio le città dove la pizza è cibo di strada per eccellenza, ovvero Napoli e Palermo, facciano segnare gli aumenti più rilevanti. Lo street food è per antonomasia il cibo più conveniente, e quindi questi dati stupiscono di più.
E’ in atto un mutamento
E’ in atto un mutamento delle abitudini alimentari, che forse non siamo ancora pronti ad accettare. Da luogo più semplice dove ritrovarsi e consumare un pasto, le pizzerie si sono trasformate in ambienti più lussuosi, dove ritrovarsi è diventato, a volte, troppo costoso. Segnerà un cambiamento nelle nostre abitudini? Sicuramente lo sta già facendo. Pizza come unità di misura


