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Nuovi strumenti per combattere gli incendi

Nuovi strumenti per combattere gli incendi

Brucia il bosco simbolo della California, quello delle sequoie millenarie, torna urgente trovare il modo di bloccare gli incendi.

Mezzo mondo trattiene il fiato mentre arrivano notizie terribili dal Nord della California. Il Generale Sherman, la sequoia più grande e forse più anziana e la sua foresta è sotto attacco a causa di un incendio. Stavolta non è colpa dell’uomo, a scatenare il rogo sono stati dei fulmini. Il cambiamento climatico fa aumentare gli incendi quasi ovunque, e i tecnici cercano soluzioni alternative per spegnerli. Nuovi strumenti per combattere gli incendi.

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Nuove tecnologie

Tutte le compagnie antincendio cercano di mettere a punto tecnologie all’avanguardia, per combattere questi disastri. Mentre i vigili del fuoco rischiano la vita per bloccare i fronti infuocati, altri esperti cercano di sfruttare mezzi diversi delle lance a pressione o pale e picconi. Per arrestare il fuoco bisogna conoscerlo bene, prevedere come si muoverà, quali ostacoli o quali inneschi incontrerà. Per misurare tutte le eventualità ora si cerca di utilizzare super-computer collegati in rete in grado di dare informazioni istantanee.

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Nuovi strumenti per combattere gli incendi

Informazioni puntuali

Le informazioni puntuali consentono d’intervenire in aree precise per limitare le fiamme e soprattutto per tagliare il loro fronte. Gli interventi ad hoc permettono di non disperdere energie, di focalizzare dove far intervenire i canadair o usare schiumogeni. Acqua, schiuma, sabbia sono ancora i mezzi più diffusi, ma distruggere in anticipo piccole aree, con bombe di fuoco, aiuta a rallentare i fronti dei roghi. Controllare dall’alto tramite droni quali sono le aree da colpire, permette di intensificare gli interventi dove necessario.

Satelliti in aiuto

Una tecnologia che si avvale dell’uso dei satelliti consente di ridurre drasticamente i tempi di segnalazione. Gli incendi che si sviluppano in aree boschive, vengono segnalati da privati cittadini o in alcuni casi da piloti di aerei. Spesso troppo tardi per impedirne la diffusione. Una volta innescato, l’incendio può continuare a divorare alberi e terreni per giorni. Riconoscere sin dall’esordio che un incendio si sta sviluppando, riduce il suo potere distruttivo. Per questo si ricorre alle foto da satellite che una Intelligenza Artificiale “legge” ogni 10 minuti e lancia gli allarmi necessari per un pronto intervento. Il sistema funziona anche di notte, quando è più difficile rilevare gli incendi e mobilitare i vigili del fuoco.

Dove si dirigerà?

Comprendere dove possa dirigersi un incendio permette di sbarrargli la strada o di pare tabula rasa. Creare radure artificiali toglie energia ai roghi. Ma le variabili che possono intervenire sono molte. Le previsioni sono complesse e sono molti i dati da spulciare prima di ottenere valori decenti su cui operare. Un nuovo sistema testato nella California del Sud svolge questi calcoli rapidamente ed offre una mappa dettagliata a chi opera a terra. I dati sono elaborati in tempo reale e misurano venti, aridità del sottobosco e del suolo, creando i presupposti per battere l’incendio sul tempo. Con questo sistema è possibile pianificare anche le evacuazioni dei civili dalle loro abitazioni, senza rischiare le loro vite.

Nuovi strumenti per combattere gli incendi

Canadair radiocomandati

Una nuova generazione di aerei per sganciare acqua sugli incendi è basata sulla tecnologia dei dronihttps://www.fortemalia.it/droni-che-seminano-nuovi-alberi-sparandone-i-semi/ quadrimotori. Arrivano in zone più remote rispetto ai normali canadair pilotati da umani e colpiscono con maggiore precisione. Hanno un altro enorme vantaggio, rispetto ad aerei ed elicotteri, possono viaggiare anche di notte e sganciare liquidi ritardanti, esplosioni pilotate o acqua. Sono in grado di raggiungere aree difficili e non mettono a rischio gli equipaggi. Sono ottimi anche per segnalare la diffusione dei roghi anche in presenza di molto fumo, le loro termocamere, infatti, individuano perfettamente l’origine degli incendi.

Generale Sherman

Intanto le sequoie bruciano e sarà un altro disastro se gli interventi non riusciranno a bloccare l’incendio. Un nuovo sistema cerca di proteggere il Generale Sherman e le altre sequoie impacchettando la parte bassa dei loro tronchi con fogli di alluminio. Speriamo funzioni o sarà un altro testimone della nostra storia a sparire in modo così selvaggio. Dopo i baobab millenari morenti in Africa, nessuno sente l’esigenza di veder scomparire anche le sequoie che hanno vissuto così a lungo e sono veri monumenti arborei. Nuovi strumenti per combattere gli incendi.

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Credits: PxHere

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Nuovi strumenti per combattere gli incendi
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Nuovi strumenti per combattere gli incendi tornano d'attualità ora che stanno bruciando le sequoie millenarie californiane
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