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Nevica maledetto Covid-19!

Nevica maledetto Covid-19

Il settore turistico dello sport invernale è alla canna del gas. Servirà la crisi a ripensare alle scelte fatte?

Nevica ovunque e questa volta gli operatori del turismo invece di gioire s’intristiscono. Avere manti perfetti per le piste e i circuiti del fondo, fa imprecare chi ha basato le proprie fortune sullo sfruttamento della neve. Gli operatori turistici si auguravano di poter utilizzare questa opportunità per fare il pienone, ma complice il Covid-19 il settore langue. Alberghi e ristoranti vuoti, skilift spenti, rifugi sbarrati, la neve non rende più. Forse conviene utilizzare questa forzata inattività per ripensare ad un utilizzo migliore delle strutture turistiche. Attività da spalmare su tutto l’anno. Dare più importanza a camminate sulle ciaspole o corse sulla neve, ovviamente battuta, o inventarsi altre discipline. Nevica maledetto Covid-19!

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Crisi sanitaria

La crisi sanitaria trascina con sé molti posti di lavoro. Interi settori maledicono le scelte cautelari del governo, necessarie ma tanto stringenti. Ora che anche gli altri paesi che si affacciano sulle Alpi hanno congelato le scelte legate al turismo invernale, qualcuno tira un sospiro di sollievo. “Almeno non ci rubano i turisti stranieri”. Tutto bloccato quindi, fin dopo l’Epifania e aperture con cautela dopo il 7 gennaio. Ci saranno, infatti, da apportare le modifiche per la messa in regola degli impianti, rispetto alla pandemia. Skilift, seggiovie, funivie e piste saranno finalmente nuovamente agibili. Resterà ancora lo spazio per le settimane bianche ma ovviamente solo nel 2021. Con la speranza che la neve regga.

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Seconde case

Le vacanze di Natale saranno incentrate sulle seconde case, le uniche a poter essere raggiunte senza problemi. Ma resterò il divieto di farlo tra il 21 e il 6 gennaio. Ovvero possiamo raggiungerle solo prima del 21, mentre per rientrare al domicilio non ci sono problemi. Restano però i divieti per 25-26 dicembre e 1° gennaio. La ricettività alberghiera parla di diminuzioni superiore al 70% delle presenze, un colpo quasi mortale. Saranno le aziende più piccole, quelle a conduzione familiare a sopportare meglio la crisi. I colossi alberghieri coi loro alti costi strutturali, rischieranno maggiormente. I negozi potranno restare aperti, ma puntando soprattutto su una clientela formata dai turisti, subiranno una forte contrazione. La ristorazione sembra il settore più a rischio. Gli sciatori sono abituati a concentrare la loro attenzione sulle cene rispetto ai pranzi, che però sono vietate e l’asporto mostra evidenti limiti in montagna.

Quarantene da e per l’estero

La situazione non si sbloccherà nemmeno per chi cerca escamotages tipo andare a sciare all’estero. Oppure venire a sciare qui in Italia da altri paesi. Le quarantene obbligatorie di minimo 10 giorni per chi arriva in un altro paese o per chi rientra in Italia, deprimono il desiderio di spostarsi. Gli sci verranno saggiamente appesi al chiodo fino all’anno prossimo. Restano però alcune soluzioni alternative per chi ama l’attività sulla neve che riguardano lo sci di fondo, le ciaspole e lo sci alpinismo. Tutte attività che possono essere incrementate.

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Un po’ egoisti

Tra sciatori che fremono dalla voglia di rimettersi le assi sotto ai piedi, e operatori turistici che lanciano improperi, c’è una nota stonata. Poca attenzione a tutti coloro che non ci sono più, e alle loro famiglie in lutto. La crisi pandemica ha colpito tutti, ma il messaggio che passa è che gli italiani non possano reggere all’urto di un Natale da passare a casa. Lo sci è fantastico, ma ridurre le proprie aspettative e saper attendere tempi migliori per riprendere l’attività sulla neve, sarebbe corretto. Mostrerebbe anche un poco di comprensione per chi sta vivendo momenti drammatici. Life goes on ma non a scapito di chi la quarantena o la convalescenza deve farla proprio per l’intransigenza di chi non sa limitarsi. Sono semplicissime le regole che possono salvarci la vita, mascherine, distanziamento e lavarsi le mani, mettiamole in atto. Nevica maledetto Covid-19!

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Credtis: PxHere

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Nevica maledetto Covid-19! le preoccupazioni degli operatori turistici si scontrano con la necessità di evitare altri contagi
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