Benessere

Ne ammazza più la bici che l’auto

ne ammazza più la bici che l'auto

Il dato dei decessi su due ruote in Olanda desta preoccupazione. 

Il simbolo stesso dell’Olanda è sotto accusa perché non sono più le auto ma le bici ad essere le più pericolose in strada. Le biciclette aumentano e le auto calano, ma questo non basta a comprendere come mai i decessi siano così numerosi. In Olanda ne ammazza più la bici che l’auto.

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Tutti in bici

Tutti in bici, potrebbe essere lo slogan dei Paesi bassi. E’ salutare, è etico, ecologico, non inquina, obbliga a fare movimento, non intasa i parcheggi. Perfettamente d’accordo ma il nuovo dato delle morti causate in incidenti con velocipedi resta un dato preoccupante. Il numero delle piste ciclabili in Olanda è enorme perciò non si comprende il dato visto che la auto s’incontrano solo agli incroci. Di chi è la colpa dei tanti incidenti mortali? E’ l’età.

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L’uso delle e-bike ha rivoluzionato il mercato

L’uso sempre più massiccio di e-bike ha rivoluzionato il mercato. Sono comode, maneggevoli, hanno la pedalata assistita e in alcuni casi hanno una ripresa bruciante. Le hanno acquistate moltissimi anziani che in questo modo possono scorrazzare per la pianeggiante Olanda senza affaticarsi. Gli over 65 dotati di bicicletta elettrica sono aumentati esponenzialmente, proprio per la facilità d’uso.

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Abbandonate le vecchie bici

Abbandonate le vecchie bici hanno iniziato una seconda infanzia/giovinezza grazie alle bici elettriche. Senza tener conto che le e-bike sono più pesanti e che serve un poco di energia per manovrarle e farle frenare. Provate ad immaginare un gruppo di ragazzini pronti a scattare al verde ed avrete l’immagine dell’effetto che ha fatto l’uso della bici elettrica in Olanda. I riflessi non sono più quelli di un tempo ma la possibilità di muoversi in autonomia senza dover forzare sui pedali, ha fatto il resto. I senior non vengono istruiti sull’uso delle e-bike, imparano a loro spese quanto possa essere pericoloso. Il sindacato olandese dei ciclisti invita le autorità a creare appositi corsi prima di mandarli in strada.

Le autorità olandesi vogliono allargare le ciclabili

Mentre da noi si fatica a trovare percorsi ciclabili adeguati, nei Paesi Bassi si pensa di ingrandire le piste ciclabili. In modo da renderle più semplici da utilizzare ed impedire il contatto tra ciclisti. La variabile velocità, che nessuno avrebbe pensato di dover prendere in considerazione, ora diventa una priorità. Sovraffollamento, scorrevolezza ma anche velocità controllata, per impedire altri incidenti mortali, sono i temi più caldi. Già in alcune località hanno creato semafori a prova di imbambitometro, ovvero coloro che consultano gli smartphone camminando. Li hanno posti all’altezza dei piedi in modo che chi cammina a capo chino riesca a vederli e non si faccia travolgere.

Molti giovani con telefonino in bici

Un’altra causa degli incidenti in bici è l’alto numero di utenti che tengono il manubrio con una o nessuna mano perché devono consultare lo smartphone. A farne le spese quasi sempre i ciclisti più anziani travolti dai ragazzi disattenti. Torniamo quindi al dato iniziale. Troppi morti in bici, più di quanti ne facciano le auto. Un problema che potrebbe porsi anche qui tra qualche anno, visto che la diffusione delle e-bike è in deciso aumento anche in Italia. Ne ammazza più la bici che l’auto.

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Ne ammazza più la bici che l'auto, in Olanda l'uso della bici ha portato ad un imprevisto aumento dei decessi dovuti al gran numero di e-bike circolanti
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