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Mucche nel porto. Lasciamole galleggiare.

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Il futuro impone di ripensare molti dei processi produttivi. La richiesta di cibo aumenterà e gli spazi dove farli crescere diminuiranno. Ogni soluzione alternativa è benvenuta.

Non avete le traveggole, ci sono davvero mucche nel porto. Siamo circondati di mari che vengono utilizzati solo per la pesca, i trasporti e la balneazione. È vero ci sono progetti importanti di acquacoltura e molto del pesce che arriva nelle nostre tavole proviene da questi allevamenti. Però forse è il tempo di allargare lo sguardo e il pensiero e non limitare le esperienze agricole al solo livello subacqueo. Si potrebbero usare piattaforme galleggianti su cui ottenere produzioni importanti ed allevare animali. Un progetto olandese va in quella direzione. Mucche nel porto. Lasciamole galleggiare.

Crucolo

Esempi già attivi in Italia

Ci sono colture di basilico che avvengono nei bassi fondali liguri, all’interno di cupole trasparenti. Favoloso sapore ci dicono, è sicuramente un’esperienza interessante. Alcune case vinicole stipano in cassoni metallici i loro vini, soprattutto bollicine, sui fondali bassi per ottenere un invecchiamento a temperatura costante, ancor meglio delle cantine. Gli allevamenti ittici sono ormai una consuetudine. Eppure c’è chi pensa in grande e stravolge le nostre certezze. Un’azienda casearia ha impiantato un allevamento di bovine da latte nel porto di Rotterdam.

Pappami - il piatto che si mangia
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Credits: ©FloatingFarm

Progetto ecologico

L’azienda è certa che questa collocazione ridurrà le emissioni di CO2 mantenendo uno standard elevatissimo di sicurezza alimentare. A portare avanti il progetto è Arésumé, un’azienda che sviluppa progetti agricoli e gestione corretta delle acque. In Olanda molti cittadini vivono sotto il livello del mare e la gestione di questo bene è particolarmente sentita. Anche con queste difficoltà geografiche e orografiche sono grandissimi esportatori di alimentari e vogliono mantenere questo tipo di primato.

Merwehaven è la sede

L’allevamento sorge a Merwehaven , una parte del porto di Rotterdam. Lo sforzo per impiantare la piattaforma galleggiante è durato 7 anni e sono serviti 2,5 milioni di euro per renderlo efficiente. Da pochi mesi sulla piattaforma a due piani vivono 35 mucche che si sono ben ambientate. Non soffrono il mal di mare e superata la parziale resistenza dello staccarsi dalla terraferma si sono adattate perfettamente. Il latte che viene prodotto è venduto con un logo speciale, direttamente in azienda e in altri 23 punti vendita in città e nel porto. Gli agricoltori galleggianti lo pensano come un’esperienza a km zero, un modo per poter approvvigionare i cittadini senza incidere sui trasporti.

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 Foraggio locale

Nel progetto di gestione entra a far parte anche l’amministrazione dei parchi e giardini della città. Lo sfalcio del verde cittadino, degli impianti sportivi, diventa foraggio per le mucche a mollo. A integrare la loro alimentazione vengono aggiunte anche le bucce di patata o altri scarti alimentari graditi alle bovine. Una riduzione dei costi per la città che non deve smaltirli, ed anche per i produttori di latte. Un sistema di economia circolare che ha buoni vantaggi per tutta la popolazione. Il sistema ovviamente non ha la possibilità di coprire il fabbisogno della comunità, ma partecipa in una certa percentuale. Una ibridazione dei modelli produttivi che ha buone possibilità di successo. Gli scarti alimentari vengono aggiunti gradualmente alla dieta delle mucche per abituarle al cambio di regime. Sinora non ci sono stati casi di rifiuto del cibo.

Le deiezioni?

Le mucche vivono al secondo piano della piattaforma. Il loro letame ed urina viene raccolto da un robot che lo convoglia al primo piano. Qui vengono separate le parti solide e liquide. Le urine vengono trattate in modo da eliminare i Sali e rientra nel normale processo di produzione come acqua. Il letame e i Sali diventano fertilizzanti con cui viene concimato il prato accanto alla piattaforma galleggiante. Su quel prato le mucche possono pascolare finché non sentono l’esigenza di essere munte e tornano a bordo.

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Piattaforme ben bilanciate

La parte più importante del progetto è stata assicurare un buon galleggiamento della struttura. In modo che non subisse la turbolenza delle maree e delle onde. Il progetto inizialmente è stato osteggiato dalla municipalità che non ha offerto alcun contributo economico, ritenendolo folle. Van Wingerden non si è perso di coraggio. Ha usato il suo denaro, fondi da investitori privati e un prestito bancario e la fattoria ha preso vita. Eppure funziona a tal punto che l’idea è di aggiungere altre due strutture, entro l’anno, è in avanzato stato di costruzione. Le nuove piattaforme serviranno per una coltura di vegetali e ortaggi e come allevamento di galline ovaiole. Tra l’altro la prima piattaforma non è ancora al completo, mancano ancora altre 5 mucche.

Progetto da copiare

Visto il successo della prima piattaforma il progettista ha ricevuto molte richieste per costruirne di simili. Le richieste vengono da tutto il mondo, l’idea piace, l’economia circolare di cui fa parte è un progetto affascinante. Oltre ad essere un buon successo commerciale, la fattoria a mollo riscuote un grande appeal etico come fattoria educativa. I bambini vanno pazzi per questa novità e per la possibilità di calarsi in una realtà agricola nel centro del porto.

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 I contrari: impatto della fattoria.

Non c’è progetto che non subisca critiche. Le più gentili: “bello ma non è un business che possa avere un futuro”. “Il bestiame dovrebbe vivere nei campi e non sulle piattaforme galleggianti.” Posizioni che sembrano retrograde e conservative in una città che vuole essere resiliente all’impatto del cambiamento climatico. Rotterdam si è posta obiettivi molto alti in quel senso nel prossimo quinquennio. Ogni aiuto a ridurre emissioni ed inquinamento da trasporti è assolutamente ben accetto. Le piattaforme galleggianti possono essere una soluzione per alcune aree che non hanno maree enormi e non siano soggetti a troppe mareggiate. I costi iniziali sembrano il freno maggiore a sviluppare questa tecnologia, ma si possono introdurre migliorie per ammortizzare le spese iniziali. L’obiettivo di nutrire la popolazione mondiale nei prossimi anni ha bisogno di ogni suggerimento possibile. Mucche nel porto. Lasciamole galleggiare.

Credits: tutte le immagini PxHere o FloatingFarm

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Mucche nel porto. Lasciamole galleggiare una piattaforma galleggiante nel porto di Rotterdam per allevarle e produrre latte a km zero e ridurre i trasporti
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