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L’odio oscurato da Facebook ed Instagram

Le pagine e i profili dell’estrema destra oscurate per il l’incitamento all’odio e alla violenza e per le violazioni alla policy.

Non era mai accaduto, anche se da più parti era arrivata la richiesta d’ interventi perché venissero chiuse. Le pagine di riferimento dei gruppi dell’estrema destra di Casa Pound e Forza Nuova, oltre ai profili personali di molti fiancheggiatori sono state chiuse. I profili non potranno essere riaperti, sia su Facebook che su Instagram, perché hanno violato più volte le policy della piattaforma social. L’odio oscurato da Facebook ed Instagram

Crucolo

Il rispetto delle regole

Le due piattaforme social hanno ribadito che le regole sono state violate e che le persone e le organizzazioni che diffondono odio e violenza non possono restare in rete. La nuova stretta arriva dopo un lungo processo dove vengono presi in considerazione molti segnali. Chiunque promuova o eserciti direttamente o indirettamente violenza utilizzando etnia, razza, sesso, religione ed inciti all’odio non può avere spazio su Facebook e Instagram. Il controllo viene fatto soprattutto su questi gruppi che sono identificati come seguaci di un’ideologia che sollecita odio, insulti e violenza. Se sono presenti insulti o incitamenti alla violenza, anche su altri social media, vengono presi in considerazione anch’essi. Non è un singolo episodio a causare questa esclusione ma una lunga storia di violazioni delle regole civili.

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La legge Mancino

Viene finalmente applicata la legge Mancino. È complessa la gestione della “libertà di espressione” da accordare ai movimenti neofascisti. La legge italiana in materia è chiara, ma la sua applicazione spesso è complicata. Una legge del 1962 denominata Scelba già regolava in modo univoco questo tipo di manifestazioni. Dal 1992 la legge Mancino all’articolo 2 punisce “chiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali” di organizzazioni, associazioni o movimenti “aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.

La protesta degli estremisti

Le formazioni politiche di estrema destra gridano alla vendetta, perché l’oscuramento è avvenuto nei giorni in cui sono scesi in piazza a sostegno di Salvini e Meloni. Non tengono conto, però, della lunga procedura che ha portato a chiudere tutti i loro profili e che probabilmente era iniziata oltre un anno fa. Negli stessi giorni Facebook e Instagram sono intervenuti con lo stesso procedimento nei confronti di molti altri gruppi, sparsi in tutta Europa. La stragrande maggioranza è costituita da gruppi extraparlamentari che avevano lo “hate speech” al centro della loro attività. Alcuni erano gruppi che sostenevano le azioni violente di ultras calcistici. Ora vedremo se anche Twitter seguirà l’esempio e confinerà o bannerà gli aizzatori dell’odio e della violenza. L’odio oscurato da Facebook ed Instagram

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L'odio oscurato da Facebook ed Instagram, applicata finalmente la legge Mancino contro l'istigazione alla violenza e apologia del fascismo. La rete discute
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