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L’intelligenza Artificiale impara giocando

Nei laboratori DeepMind di Google insegnano ai robot a cooperare e lavorare in team, la competizione li allena a sviluppare le capacità e tenere in conto le altrui intelligenze.

Sono decenni che Ie intelligenze artificiali battono l’uomo nei giochi mnemonici o agli scacchi. Nei giochi uno contro uno hanno sviluppato grandi capacità, però insegnargli a cooperare con altri computer o umani è assai più complicato. Per riuscire a sviluppare queste abilità li hanno messi in squadra con altri computer o altri umani per giocare a Quake III Arena. Finché il computer deve affrontare un solo avversario ha gioco facile, perché deve solo anticipare le mosse di un’altra intelligenza, ma quando entrano in gioco molte variabili resta spiazzato. L’intelligenza Artificiale impara giocando

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Lavorare di squadra

Lavorare di squadra è completamente diverso perché include di considerare azioni in cui i computer non sono tradizionalmente bravi. Devono prevedere come si comporterà un gruppo di giocatori che agiscono in gruppo. Hanno uno stesso obiettivo ma ognuno di loro utilizza variabili personali. Per vincere l’ A.I. deve imparare a cooperare con altre intelligenze. Scoprire quello che gli umani chiamano spirito di corpo, agendo come uno solo pur essendo un miscuglio di tanti cervelli.

Crucolo

Una intelligenza collettiva straordinaria

Il mondo è in continua evoluzione ed è una immensa accozzaglia di individualità. Niente di meno controllabile, ma anche una impressionante dimostrazione d’intelligenza collettiva. Imparare a convivere, interagire e cooperare, è ciò in cui gli umani eccellono, se lo vogliono veramente fare. I videogiochi multiplayer, in cui squadre di giocatori si sfidano in mondi virtuali, sono l’ambiente ideale in cui far sviluppare le A.I. Le difficoltà da superare agendo come un team, sono la base per far comprendere che le scelte non possono essere individuali ma che vanno fatte perché tutto il team ne tragga beneficio. Un singolo giocatore per quanto bravo, non ha alcuna possibilità di successo contro una squadra affiatata.

Quake III Arena è un rubandiera

Due squadre si affrontano all’interno di un labirinto. Scopo è rubare tutte le bandiere del nemico senza farsi rubare le proprie, in un tempo predefinito. Semplicissimo ma in realtà entrano in gioco diverse variabili che possono ingarbugliare il match. Per esercitare l’A.I. sono state create 30 reti neurali di algoritmi che hanno combattuto uno contro l’altro. Le prime battaglie sembravano svolgersi in modo casuale, ma man mano che le macchine imparavano iniziava a formarsi una strategia. Scartando le partite perdenti si sono affinate le abilità e dopo 450.000 partite un team ha superato tutti gli altri.

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Trovato il campione servivano gli sfidanti

Il team FTW (For The Win) Per La Vittoria a quel punto è stato sfidato da molti altri team composti sia da computer che umani o team misti. Li ha battuti tutti. Come prova ulteriore sono stati ingaggiati dei campioni umani del gioco ed abbinati ad altri umani o computer. A sorpresa i team di soli computer sono risultati più collaborativi di quelli solo umani. I giocatori umani hanno vinto solo il 5% dei matches. I computer hanno sviluppato tecniche che nessuno aveva loro insegnato, comportamenti che solo i più scafati giocatori umani conoscono.

Velocità e precisione

I computer si avvantaggiavano per la precisione di tiro e la velocità di sparo. Anche dopo che i tecnici hanno rallentato i tempi di reazione dei computer, gli umani sono riusciti a batterli raramente, solo nel 20% delle sfide. Una volta che il team FTW ha avuto la possibilità di confrontarsi su schemi più complessi, ha in poco tempo imparato a dominare le nuove variabili. Ha vinto sempre. Questo che sembra solo un esercizio buono per i momenti di relax, in realtà ha finalità molto importanti.

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Auto autonome e sale operatorie

La guida delle auto autonome ha necessità di sviluppare algoritmi in grado di imparare e confrontarsi con miliardi di opzioni offerte dalla guida stradale. Se come pare probabile riusciremo a muoverci non solo sulla superficie terrestre ma anche in volo, la gestione di tutte le informazioni ed opzioni diventerà ancora più complessa. E’ qui che una A.I. sofisticata ed in grado di apprendere diventa importantissima per evitare ogni tipo di collisione. Anche in campo medico un computer in grado di comunicare, comprendere e prevedere le esigenze di un chirurgo potrebbe essere fondamentale e salvare vite. L’intelligenza Artificiale impara giocando

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L’intelligenza Artificiale impara giocando con videogiochi multiplayer per acquistare la capacità di fare squadra e ragionare come un team affiatato
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