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Le perle sono destinate a sparire

Le perle sono destinate a sparire

I cambiamenti climatici possono influire sulla vita dei molluschi e farli smettere di produrre le luccicanti perle.

I molluschi potrebbero smettere di creare i loro strati di madreperla destinati agli sgraditi ospiti. La colpa sarebbe da ricercare nel riscaldamento climatico che muta le loro condizioni di vita. L’acidificazione potrebbe dirottare la produzione di madreperla alla ricostruzione dei gusci che si indeboliscono sempre più. Potrebbero salvarsi solo le perle prodotte dai molluschi che vivono in acque lacustri. Le perle sono destinate a sparire

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Un lungo processo

Il processo di produzione delle perle è complicato e lungo, il ciclo prevede dai due ai 5 anni di elaborazione. In realtà le perle sono un tentativo di difendersi da parte dei molluschi nei confronti degli intrusi che penetrano nelle loro valve. I piccoli detriti, la sabbia o i parassiti che vi penetrano, vengono isolati e resi inoffensivi dagli strati successivi che vengono depositati su di loro. Le perle sono gemme biologiche, le uniche che non provengono dalle mostruose pressioni che si sono sviluppate nel sottosuolo.

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Perle Naturali

Il procedimento naturale avviene senza interventi esterni, ma molto raramente. Per questo le perle coltivate sono molto più diffuse di quelle naturali. C’è una vera e propria industria che si è sviluppata in quel campo. Piccole perline vengono introdotte nelle parti molli dei molluschi, in aree dove non possano essere espulse. Le ostriche, le cozze o le vongole vengono rimesse in acqua dopo questo trattamento e lasciate procedere ad aggiungere strato su strato di lucido materiale opalescente.

Le perle sono destinate a sparire

Un materiale durissimo

La madreperla è una secrezione composita. Al materiale organico si miscela un minerale a base di carbonio, l’aragonite. Questa combinazione crea una secrezione durissima, destinata a durare secoli. La scorza che avviluppa il detrito lo rende innocuo, e assicura la salute del mollusco. La bellezza delle perle viene esaltata dalle scelte fatte dalle abili mani e sguardo dei gemmologi. La loro forma, colore, lucentezza sono calibrate per comporre i gioielli che tutti amano.

Gemme ricercatissime

Le perle sono molto ricercate, l’industria che le produce è assai fiorente, ma aumentano i dubbi sulla sua capacità di sopravvivere. I cambiamenti climatici mutano le condizioni di vita dei molluschi. Le acque inquinate e con un alto tasso di acidità rischiano di rovinare i raccolti. Le temperature dell’acqua stanno aumentando e gli habitat stanno cambiando. Queste nuove condizioni potrebbero obbligare i molluschi a dirottare le loro energie. Invece di dedicare risorse per isolare gli intrusi, dedicheranno la produzione di madreperla a fortificare i loro gusci, resi fragili dall’acidificazione.

Quando accadrà?

La domanda che si sono posti sia i produttori di perle che gli scienziati, è quando questa svolta accadrà. Entrambi sanno che è una questione di tempo prima che il fenomeno divenga macroscopico. Forse si salveranno i molluschi che possono vivere in acque dolci, non contaminate dall’acidità marina. Oppure sarà necessario creare allevamenti con acque controllate. Immense riserve dove coltivare i molluschi, il che farebbe lievitare ancora una volta le spese per gli impianti. I prezzi delle perle schizzerebbero verso l’alto e le trasformerebbe in gemme sempre più esclusive. Le perle sono destinate a sparire

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Credits: Pixabay

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Le perle sono destinate a sparire per colpa del riscaldamento globale, le ostriche potrebbero dirottare la madreperla per irrobustire i gusci
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