Sono molti i processi industriali alimentari che utilizzano aromi “naturali”.
Purtroppo non sono sempre naturali, gli aromi che vengono utilizzati dall’industria alimentare, anzi. Assieme agli esaltatori del gusto, contribuiscono alla fabbricazione di prodotti che sono scorretti dal punto di vista alimentare. Molti degli aromi utilizzati sono trasformati da aziende che intendono ottenere vantaggi a minor costo, senza indicare in etichetta i veri ingredienti utilizzati. Le frodi degli aromi Leggi tutto: Le frodi degli aromi.
Zafferano, menta e vaniglia
Lo zafferano ad esempio, una delle materie prime più preziose ed importate, può essere simulato attraverso l’uso della curcuma. Assai meno costosa. Altri aromi naturali sono prodotti di sintesi. A farne le spese è soprattutto la vaniglia, alla base di migliaia di preparazioni, come ad esempio i gelati, e la menta.
Un mercato enorme quasi tutto d’importazione
il mercato degli aromi è enorme. Gli import di zafferano e vaniglia sono aumentate in modo esponenziale nell’ultimo quinquennio. Il valore di queste importazioni sta aumentando a dismisura, con esso anche il valore degli aromi alimentari (si parla di oltre 3 miliardi di euro).
Sofisticazioni sempre dietro l’angolo
E’ un settore che rischia sempre di imbattersi in sofisticazioni che non possono essere rilevate dal comune consumatore. Per riconoscere l’eventuale sofisticazione, servono analisi di laboratorio molto sofisticate. Per proteggere i consumatori interviene un nuovo progetto denominato SNIF. La crasi di Sustainable Natural Ingredients for Food Industry.
Una banca dati di tutte le molecole utilizzate
E’ una sorta di banca dati, che riesce ad indicare alle aziende quali siano i reali ingredienti, utilizzato come esaltatori di sapore e aromi. Gli ingredienti sono analizzati molecolarmente e schedati. Diventa così impossibile sostituirli a quelli originali. Una garanzia per i consumatori, certi che ciò che acquistano contenga le reali materie prime in etichetta.
Sofisticazioni molto più complesse
La garanzia che questo data base offre, è tale che ogni aroma può essere riconosciuto da questo naso chimico, e le sofisticazioni diventano molto più complesse. Le stesse industrie alimentare ottengono la certezza che ciò che acquistano per integrare i loro prodotti, è esattamente la materia prima desiderata e non un clone chimico. Le frodi degli aromi
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