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Le foreste di alghe sparite

Le foreste di alghe sparite

Le coste della California ospitavano vere e proprie foreste di alghe che fiancheggiavano il profilo costiero

Un problema che sarà molto difficile superare. Ricostituire quella flora sottomarina sembra impossibile attualmente. Le immagini prese dai droni sono impietose tutto è scomparso per circa 300 chilometri. Una delle nursery più importanti per ripopolare l’oceano Pacifico non esiste più. Le alghe kelp che ondeggiavano sospinte dalle onde marine, sono state sostituite da fondali desertici, su cui crescono solo ricci e stelle marine. Le foreste di alghe sparite

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Anche il colore

Anche il colore del sotto-costa è mutato, dal verde bronzo delle alghe si è passati al violetto dei ricci. I guai sono cominciati quasi 10 anni fa con ondate di calore che hanno indebolito le alghe. L’alga kelp predilige un clima più rigido, e ondate successive di calore le hanno fiaccate, fino a ridurle del 95%. Il loro nemico principale sono questi ricci violacei, molto spinosi, che le sgranocchiano come fossero gambi di sedano. Per rendere la situazione ancora peggiore, il nemico naturale dei ricci sta avendo grossi problemi.

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Le foreste di alghe sparite

Le stelle marine

Le stelle marine giganti, dette girasole, sono il normale regolatore dei ricci. Ma una malattia sta mettendo in crisi la loro popolazione, su tutta la costa pacifica, dall’Alaska fino al Messico. Non esiste, al momento, nessuno che possa sbarazzarsi dei ricci, e non è pensabile una campagna di pesca per eliminarli che non coinvolga anche le poche alghe kelp restanti. La residenza di miliardi di pesci ed avannotti sembra compromessa per moltissimi anni.

Un ecosistema sbilanciato

L’ecosistema costiero californiano risulta così drammaticamente sbilanciato. I cambiamenti climatici che porteranno altre ondate di calore, probabilmente impediranno una ricrescita adeguata. Era un sistema dinamico che aveva resistito a molti eventi, anche violenti. Ma la morte delle stelle di mare girasole ha messo in crisi l’ecosistema. Anche la corrente di El Niño non riuscirà a riequilibrare le sorti di questo tratto di costa. La stessa industria della pesca è in forte crisi, le reti ed i pescherecci rientrano miseramente vuoti. La pesca dei ricci rossi, ricercati sul mercato, è ormai stata interrotta.

Le foreste di alghe sparite

Morti di fame?

Alcuni biologi marini sperano che, dopo aver divorato tutta la foresta di alghe, i ricci viola siano costretti a morire di fame. Ma questo non accade, riescono a resistere all’inedia e a sopravvivere. Un tentativo di eliminarli fisicamente ha dato risultati miseri. Tutti coloro che potevano effettuare immersioni subacquee sono stati dotati di aspiratori e martelli per staccarli dai fondali. Ma i ricci sono davvero troppi e la loro eliminazione non ha avuto successo. Un altro tentativo è stato fatto introducendo lontre di mare.

Lontre di mare

Le lontre di mare sono normalmente interessate a cibarsi di ricci viola, ma in questo caso le snobbano. Dopo aver divorato tutto, stanno sopravvivendo a stento e sono magri. Non sono per niente appetitosi per le lontre marine che preferiscono cacciare altri pesci od invertebrati, con un poco di ciccia addosso. Anche se la situazione della temperatura oceanica non è così disperata, in questi mesi, il kelp avrà pochissime possibilità di crescere. Appena un’alga spunta i ricci affamati la divorano e la zona torna desertica. Una situazione veramente imbarazzante e che non sembra trovare una soluzione. le-foreste-di-alghe-sparite2

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Credits: PxHere

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Le foreste di alghe sparite, 300 km di costa svuotata dalla voracità dei ricci viola che non hanno nemici naturali per batterli
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