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Le cassette hanno un nuovo boom.

Le cassette hanno un nuovo boom.

La circolarità dei 30 anni nel settore dei supporti musicali è confermata. Anche le musicassette stanno tornando ad avere successo.

Solo nostalgia? Forse, ma in realtà c’è di più. C’è la fisicità del possedere un oggetto, del poterla maneggiare, scambiare in un formato pratico. La popolarità delle musicassette è aumentata grazie alla pandemia. I concerti sono stati annullati, e gli artisti sentivano l’esigenza di far ascoltare la propria produzione. La cassetta è un mezzo economico ed è stato scelto da molti per mantenere il contatto coi propri fan. Inoltre i diritti sulle vendite sono molto più immediati rispetto a quelli che si ottengono grazie ai download. Le cassette hanno un nuovo boom.

Effetto retrò

Le piattaforme per la vendita di oggetti usati stanno avendo un enorme successo. Segno che tutto ciò che è vintage o retrò è appetibile. Il fenomeno del collezionismo è un ingrediente importante per il ritorno delle musicassette. Negli ultimi 4 anni le vendite in USA e UK, i leader delle mode musicali, sono aumentate con cifre da capogiro. 33% in più negli Stati Uniti con punte del 103% in UK in un solo semestre. Un supporto magnetico che sembrava destinato a finire in polverose soffitte è protagonista di un clamoroso ritorno. Qualcuno l’ha definito “ Un supporto musicale dall’improbabile ritorno”.

Sonorità analogica

Nate nel 1963 grazie all’idea di un ingegnere della Philips. L’intento di Lou Ottens era di rendere comoda la riproduzione dei nastri usati su grandi bobine. Musica che potesse diventare tascabile e trasportabile ogni giorno. Il suono non ha la perfezione tecnica del digitale, ma è proprio lì che risiede il suo fascino. La riproduzione di un nastro è molto più “reale”, simile al suono che si ha durante un concerto dal vivo. I nostri orecchi e il mondo che ci circonda è analogico. Tutti i livelli vengono riprodotti assieme, nelle cassette, e creano delle armoniche. Queste sonorità nel “perfettosuono digitale vengono smarrite. Si cerca di ricrearle artificiosamente ma il prodotto è un artificio tecnico.

Le cassette hanno un nuovo boom.

Distorto e sporco

Il suono è un poco più impastato e distorto rispetto al digitale, ma è proprio il fascino di quell’impasto a renderlo accattivante. Gli alti e bassi non sono così definiti, ma il suono è più vicino a quello che ascoltiamo in realtà. A sorpresa i consumatori di musicassette non sono i sessantenni che erano giovani negli anni 60. I maggiori consumatori sono gli under 35, che hanno riscoperto sonorità per loro sconosciute. Sono clienti che provengono dalla musica digitale, iper compressa, e che trovano nuovi stimoli. La nostalgia si mescola col senso di scoperta.

Correvano gli anni ‘90

Il picco di vendite di musicassette avvenne negli anni ‘90 con un rapido declino legato alla creazione dei Compact Disc. Una rivoluzione iniziata in Giappone nel 1982 ed approdata in tutto il mondo nel 1983. Le aziende iniziarono a ridurre la produzione di nastro magnetico e questo segnò il declino delle musicassette. La produzione divenne di nicchia e rischiò di scomparire definitivamente. Rimase un oggetto del passato che interessava pochissimi clienti. La frammentazione del mercato discografico, con molti artisti senza un vero contratto, ha dato una piccola svolta. Chi vuole produrre a poco prezzo può rivolgersi al mercato delle musicassette.

Una moda

Distribuire musica in cassetta è diventato un fenomeno di moda, anche se legato a piccole quantità. Alcuni artisti di gran fama si sono accorti del fenomeno e lo hanno cavalcato. Basta fare due nomi come LadyGaga e Dua Lipa per far comprendere l’impatto. Il collezionismo di rarità ha fatto il resto. Ogni cassetta è dotata di copertina che diventa un “pezzo” extra per la propria collezione. Ha fisicità rispetto alla musica scaricabile, si può mostrare, scambiare, farne un feticcio. La sensazione di possesso vince sull’aleatorietà della musica liquida da ascoltare sul telefono. Un’inversione di tendenza, da incorporea a tangibile. Il ritorno delle musicassette conferma una teoria che i supporti musicali seguano cicli trentennali. Le cassette hanno un nuovo boom.

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Le cassette hanno un nuovo boom. un supporto molto amato dagli under 30 che provengono dal digitale e riscoprono le sonorità analogiche
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