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Le allergie peggiorano col cambiamento climatico

Le allergie peggiorano col cambiamento climatico

Stagioni precoci portano ad un aumento dei pollini in anticipo rispetto al solito e aggravano le condizioni di chi soffre di allergie.

Non è solamente un anticipo di stagioni a condizionare la vita di chi soffre di allergie. Il cambiamento climatico sta anche allungando il periodo in cui i fenomeni sono più frequenti ed importanti. I pollini che stazionano nell’aria sono in costante aumento, e la “primavera” è anticipata di circa 3 settimane rispetto a 30 anni fa. Anche la consistenza dei pollini è aumentata, con oltre il 20% in più. Gli scienziati sono riusciti a misurare queste variazioni e le hanno messe in connessione coi cambiamenti climatici in atto. Le allergie peggiorano col cambiamento climatico

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Temperature in aumento

Le temperature in aumento danno il via alla nuova annata vegetativa, che corrisponde al rilascio dei pollini che feconderanno altre piante. L’azione antropica che fa aumentare le temperature, fa da agente scatenante perché tutto questo accada con forte anticipo. Il fenomeno dell’aumento dei pollini nell’aria è misurabile, e i grafici mostrano dati in aumento ogni anno. Un’accelerazione dei fenomeni che preoccupa molto chi soffre di allergie.

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Le allergie peggiorano col cambiamento climatico

Stazioni di monitoraggio

Per misurare i fenomeni pollinici sono state usate molte stazioni di monitoraggio. Dal raffronto con i dati attuali sono scaturiti grafici che tendono tutti verso l’alto per la presenza di pollini. Ogni anno che le temperature sono aumentate, si sono avuti picchi e sempre più anticipati. A rilasciare in aria i pollini sono soprattutto gli alberi, più che le erbe o i fiori. Le eccessive presenze di gas serra fanno riscaldare il pianeta, gli alberi avvertono gli stimoli primaverili in anticipo e rilasciano i pollini. Il fenomeno non sembra aver raggiunto il suo apice, i botanici ritengono che queste condizioni peggioreranno nei prossimi anni.

Chi soffre di allergie

Notizie sgradevoli per chi soffre di allergie che si vedrà costretto a convivere con questi eccessi per un mese in più. Arrossamenti, occhi e naso che lacrimano e gocciolano, sternuti ed ogni altro tipo di reazione ai pollini conosciuta, saranno in aumento. La soglia d’attenzione scende vistosamente, quando si hanno problemi di allergie, come ben sanno studenti e lavoratori. Problemi che possono sembrare di piccolo impatto, ma che richiedono spesso l’uso di antistaminici e nei casi peggiori, traslochi in altre aree. Gli asmatici potrebbero dover essere ricoverati ed occupare posti letto che la sanità vorrebbe mantenere liberi. Le riniti giungono in un momento in cui le malattie respiratorie sono particolarmente temute a causa del Covid-19. Ogni primavera rischia di essere peggiore della precedente, e la salute pubblica ne soffrirà le conseguenze. Le allergie peggiorano col cambiamento climatico

Le allergie peggiorano col cambiamento climatico

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Le allergie peggiorano col cambiamento climatico le primavere sono anticipate ed i pollini vengono rilasciati in anticipo
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