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La speranza è a Settembre

La speranza è Settembre

Siamo quasi tutti rientrati dalle ferie, ora tocca riprendere le regolari attività e riaccumulare stress fino alla prossima vacanza. Non abbiamo ancora messo piede in casa, e già abbiamo segnato sul calendario e messo note sullo smartphone, di tutti i ponti fino a Natale 2021. Dove sapremo approfittare per raggiungere qualche località che ci intriga. Oppure tornare ad aprire la seconda casa, fare visita a quegli amici che non vediamo da un po’. E che, pensa che fortuna, hanno casa al mare.

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Riposo sognato e mai realizzato

Il riposo a cui avevamo promesso di dedicare almeno 10 giorni consecutivi, leggendo in spiaggia e facendo lunghi bagni ristoratori. Mangiando bene e lentamente, dormicchiando ad ogni occasione possibile, rinfrescati da qualche brezza marina o montana. S’è dissolto anche stavolta in tanti rivoli fatti di cene e pizze in compagnia, cocktail party fino all’alba. Conversazioni su tutto pur di tirar tardi, che tanto domani non c’è la sveglia. Uscite in barca per provare a prendere quel sarago che ci eravamo giurati, quest’anno sarebbe finito sulla vostra griglia. Partite a tennis per avere la rivincita della scorsa stagione,dal vicino d’ombrellone. Beach volley spacca ginocchia, e l’ennesima, infruttuosa, lezione sulla tavola da windsurf.

Pappami - il piatto che si mangia

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Cercare di fuggire dai social

Inutile anche la promessa di stare lontani da  telefono, ipad, o portatile, prima o poi ci siamo cascati tutti. Prima uno sguardo per il meteo, poi la risposta ad un sms ed è stato l’inizio della fine. Sommersi e assorbiti da chat, gruppi whatsapp, discussioni sui social, e peggio del peggio, i giochini che ci hanno sottratto all’attenzione dei nostri cari. Troppo assorbiti dallo schermo per accorgerci se andava a fuoco la cucina, o arrivava un’onda anomala a sommergerci.

Così ora tocca ricominciare senza aver ricaricato le batterie, rincarando la dose di negatività verso lavoro, famiglia, affari, quotidianità, scadenze. Ci eravamo promessi che avremmo svuotato la testa, lasciato a casa, mutui, bollette, incombenze, contratti, mogli, mariti, suocere, generi, nuore, zii e zie. Scuola, libri da prenotare, zainetti e quaderni, ed invece…  C’è sempre qualcuno generoso che vuole condividere i suoi magoni e le sue preoccupazioni, riportandoci al punto di partenza.

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Un dolce settembre per ricaricarci

Non resta che sperare in un dolce settembre che ci faccia riprendere il lavoro nel modo più indolore possibile. Poi ci ricordiamo che comincia la vendemmia e la raccolta di mele e pere. Che per arrivare al lavoro e tornare a casa dovremo impiegare il triplo del tempo. Incolonnati dietro a rombanti e puzzolenti  trattori coi loro carichi di frutti, dannatamente lenti e ingombranti.

Il prossimo anno vado in ferie da solo e a Settembre, è deciso!

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Per riprenderci dallo stress da rientro dobbiamo sperare in un dolce settembre per ricaricare le batterie e cercare di essere felici
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