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La logistica del futuro è in e-bike

Corrispondenza e pacchi e plichi consegnati tramite un servizio di e-bike che invece della strada utilizza marciapiedi e piste ciclabili.

Pacchi di piccole dimensioni e corrispondenza consegnata velocemente. È il desiderio di ogni compagnia e di ogni privato che può ricevere in giornata ciò che ha ordinato. Una compagnia inglese sta studiando un sistema che possa fornire un servizio eccellente senza restare imbrigliato nel traffico e senza dover pagare pedaggi per poter entrare nel centro città. La logistica del futuro è in e-bike

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A metà tra una bici e i vecchi tricicli

Si tratta in realtà di un up-date, di un aggiornamento dei vecchi tricicli con cui si effettuavano le consegne quando i veicoli a motore non era ancora una priorità. Alcune aziende stanno sperimentando i droni, altre i robot. Sono tecnologie molto interessanti che però hanno qualche controindicazione. I droni hanno difficoltà a consegnare dove ci sono alberi. I robot, d’altra parte, suscitano ancora molto timore agli umani che se li trovano di fronte.

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In attesa di migliorie

In attesa che le altre tipologie di consegne vengano affinate un’azienda inglese sta mettendo a punto un’opzione a bassa tecnologia e grande maneggevolezza. Le e-bike cargo. Piccolissimi furgoni che possono caricare molti pacchi e plichi però con un ingombro tale da consentire di usare le piste ciclabili. La prima esperienza pratica avviene a Londra, dove sta iniziando a effettuare consegne nella zona centrale.

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Basse emissioni

Le bassissime emissioni, quasi a zero, consentono l’ingresso in città senza pagare un pedaggio. Un servizio che consente prezzi bassi per le consegne, rapidità e che lascia spazio al traffico a motore e non invade se non in rari casi, lo spazio riservato ai pedoni. Liberando dal traffico buona parte della città, dove i veicoli che non soddisfano le normative sulle emissioni, molto rigide, hanno un accesso limitato e a pagamento.

Mini e-truck

A differenza di altre e-bike da carico come quelle che vengono testate a Seattle da UPS, il mini truck dispone di 4 ruote. Garantisce maggiore stabilità e rispetto alla concorrenza ha l’aspetto di un micro furgone che ricorda quelli attualmente in uso con veicoli a motore. Quello di UPS è in realtà una bici che traina un rimorchio, più lungo di una normale bici e con un ingombro che rende più difficoltose le curve.

Per noi assomiglia ad una mini Apecar

Una linea che conosciamo già bene, infatti rimanda ad uno dei successi dell’Italia del dopoguerra, l’Apecar. Il design del veicolo offre una copertura completa per il conducente, con parabrezza e tettuccio. Il pilota è all’asciutto e non deve preoccuparsi di ombrelli od altre coperture. La cabina è aperta su entrambi i lati in modo da consentire una facile uscita e rientro da parte del pilota/corriere. Il peso trasportabile è di 150 chili e a piena velocità raggiunge i 25 kmh.

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Una nuova rete logistica

Cambia la logistica, non c’è più la necessità di grandissimi magazzini nelle aree esterne alla città. Ora si utilizzano strutture più agili, vicine ai centri urbani. Il traffico commerciale s’intasa facilmente e le aree di sosta per carico e scarico stanno diventando chimere. I trasportatori sono impegnati a soddisfare le richieste delle aziende che impongono ritmi di consegna disumani. I veicoli pesanti a motore trovano sempre più intralci al loro passaggio e alla loro attività di consegna, i tempi si allungano e gli orari diventano impossibili.

Un esempio molto positivo

Nei primi mesi di attività DPD ha cambiato il proprio modo di lavorare. Ha trasferito il magazzino, molto più piccolo, vicino al centro in modo che i piccoli e-truck possano facilmente fare le consegne. La modifica ha portato una riduzione del 49% delle miglia percorse per pacco. Utilizzando veicoli elettrici nel centro di Londra, la società ha ridotto le emissioni di circa 50 tonnellate di anidride carbonica all’anno. Le dimensioni ridotte dei mezzi non condizionano il traffico sulle piste ciclabili e non si aggiungono al traffico sulle strade.

Parcheggi sul marciapiede

L’unica difficoltà mostrata sinora è quella del parcheggio. Le e-bike non possono sostare sulle ciclabili senza ingorgarle, devono perciò parcheggiare sul marciapiede. Alcuni ciclisti sono ancora sgomenti per il passaggio dei micro furgoni elettrici ma non si sono registrati incidenti. Ora il servizio verrà esteso ad altre aree urbane in Inghilterra. Probabilmente verranno imitati da altre realtà e forse vedremo questo tipo di servizio anche in Italia. La perplessità nei confronti del traffico e del relativamente scarso numero di piste ciclabili potrebbe costituire un grave deterrente. La logistica del futuro è in e-bike.

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Credits Pics:NewTerritory

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La logistica del futuro è in e-bike mini furgoni elettrici che possono usare le piste ciclabili e parcheggiare sui marciapiedi per le consegne veloci
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