Il fenomeno del turismo con i propri beniamini a 4 zampe è in aumento
Sono moltissimi gli italiani che prenotano le loro vacanze in strutture in grado di ospitare anche i loro cari a quattro zampe. Il fenomeno del pet tourism è in costante aumento, ma non tutto il settore alberghiero riesce ad accontentare le richieste dei vacanzieri. In vacanza porto il cane. Leggi tutto: In vacanza porto il cane
Famiglie “allargate” ai quattro zampe
Sono tante le famiglie “allargate” con la presenza di cani, gatti, conigli, criceti, canarini, furetti ed ogni sorta di animali da compagnia. Se si prendono i dati relativi ai due gruppi maggiormente rappresentati (cani e gatti) sono almeno 16 milioni quelli registrati alle relative anagrafi.
Sono più gli animali dei bambini
Sono molti più dei bambini under 14 (almeno il doppio), e le loro presenza modifica i piani di chi si sposta per le vacanze. Viaggiano con noi, a meno che non li si voglia lasciare nelle strutture apposite. Molte persone preferiscono affrontare altre problematiche, o rinunciare alle vacanze, ma portarli con se, piuttosto che lasciarli negli ostelli.
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Mancano strutture ricettive per i pet
Il mercato ha una forte domanda di strutture in gradi di curare i pet in modo corretto, ma le strutture non sembrano pronte ad affrontare questa richiesta. Sono relativamente poche le strutture ricettive pronte per ospitare villeggianti con le loro famiglie “allargate. Il rischio è di perdere clientela che potrebbe diventare affezionata. Le famiglie sono molto sensibili al benessere dei loro animali, pertanto una possibilità di essere ospitati può indirizzare le prenotazioni anche per la stagione successiva.
Prediligono natura Alpi o Appennini
Sono in prevalenza sistemazioni con presenza di natura, quelle preferite dai turisti con animali. Le zone appenniniche e montane sono le preferite in questa stagione. Le aree che sembrano essere più attenti alle esigenze degli animali sono Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Toscana, che collezionano oltre il 35% delle prenotazioni .
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Anche all’estero c’è molta attenzione
Lo stesso problema si propone anche per chi viaggia all’estero. Spagna, Germania e Francia sono le nazioni con le migliori strutture ricettive in questo senso. L’intenzione di spesa dei nostri connazionali è di 12 notti passate nelle strutture alberghiere ricettive. La spesa media per i pernotti con animali è di oltre 22 €uro. Ne risulta un fatturato di 10 miliardi.
10 miliardi e potrebbe aumentare del 50%
Una fetta rilevante di mercato, che potrebbe aumenta di oltre il 50%, con un poco di attenzione da parte dei gestori a queste esigenze, legate alla presenza di animali nelle loro strutture. Sono 4 milioni le famiglie che intendono organizzare almeno una vacanza coi propri amici pelosi, una fetta di mercato potenzialmente molto rilevante. Secondo le rilevazioni Ansa sarebbero 73 milioni i turisti alla ricerca della migliore sistemazione per se e i loro animali. In vacanza porto il cane
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