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Il potere dei cani lanosi dei Salish

Il potere dei cani lanosi dei Salish

Sono scomparsi all’epoca della conquista dei loro territori da parte degli inglesi

Erano cani dotati da una particolare foltissima pelliccia, che era regolarmente pettinata e tosata per produrre tessuti. Ma non erano solo cani da allevare per fare coperte, erano dotati di capacità sciamaniche. La loro cura era affidata a donne che avevano il ruolo di interagire e comunicare con loro. Il potere dei cani lanosi dei Salish Leggi tutto: Il potere dei cani lanosi dei Salish

Diffusi sulle coste del Pacifico

Gli indigeni Salish vivevano sulle coste del Pacifico. Allevavano questi cani dal vello morbidissimo e bianco, con una ritualità sacrale. Erano nutriti con una alimentazione speciale a base di salmone. Le donne che se ne occupavano, viaggiavano coi loro adorati cani in canoe, e andavano a pescare i salmoni per loro.

Simili agli attuali samoiedo

I cani pelosi, simili agli attuali samoiedo, non erano considerati animali domestici. Li ritenevano parenti con cui condividere la vita, le esperienze e la saggezza. Le loro custodi comunicavano con loro, e a loro volta erano considerate donne sagge e dotate di poteri. Per far si che il loro dono venisse disperso, non lasciavano che si accoppiassero con altri cani, favorendone la consanguineità, e la purezza della discendenza

Indumenti di alto valore rituale

I lunghi morbidi peli dei cani, erano intessuti per fabbricare indumenti ed accessori rituali dal particolare valore. Ognuno di quei manufatti era ritenuto intriso di saggezza, sapere, ed era ritenuto un dono importantissimo di cui andare fieri. La ritualità con cui la loro “lana” era raccolta e lavorata, costituiva da solo un passaggio rituale.

Il potere dei cani lanosi dei Salish

Inglesi e missionari distrussero tutto

Questa ritualità era invisa ai conquistatori inglesi e ai missionari, che imposero di smettere di allevare i cani pelosi. Intrecciando le tradizioni orali delle nazioni native, gli storici, sono riusciti a ricostruire la storia di questi cani. Il loro allevamento, il loro cibo speciale, il rapporto familiare con le loro curatrici, li rendevano veramente unici.

Dispersione imposta

Le pratiche rituali e religiose dei nativi erano invise ai missionari e agli inglesi, che imposero la cessazione del loro allevamento. I manufatti che erano intessuti con le preghiere da queste “ancelle”, li rendevano unici, e degni di essere utilizzati nei cerimoniali. Questo disturbava i predicatori e le autorità. Le proprietà spirituali erano proprio alla base della cura di questi cani, considerati fratelli e dei membri della comunità.

Salish perseguitati

I Salish, come molte altre tribù native, erano perseguitati, e con loro tutte le tradizioni scismatiche, che erano alla base della loro cultura. Le forze dell’ordine e gli agenti indiani, obbligarono le curatrici ad abbandonare i loro cani e ad interrompere tutta la ritualità legata a loro. L’isolamento riproduttivo venne interrotto, e con gli incroci le loro qualità furono disperse

Insegnamenti e saggezza condivisa

I cani lanosi e la loro saggezza vennero dispersi, gli “insegnamenti” che potevano trasmettere vennero abbandonati. Con loro molta della cultura Salish venne soffocata, eppure questi cani erano dotati di poteri. Erano amati, curati, e davano non solo i loro speciali peli, ma anche una testimonianza di saggezza ancestrale, che riuscivano a comunicare alle loro amiche e protettrici. Il potere dei cani lanosi dei Salish

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Credits: Pixabay, Smithsonian,common.

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Il potere dei cani lanosi dei Salish, bianchissimi e a pelo lungo erano ritenuti membri della tribù e comunicavano la loro saggezza alle custodi
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