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Il guano torna in auge con molti benefici per il pianeta

Il guano torna in auge con molti benefici per il pianeta

Le deiezioni degli uccelli marini sostituiscono i fertilizzanti di origine chimica e partecipano all’economia circolare.

Senza fertilizzare il terreno non cresce quasi nulla, come ben sanno coloro che si occupano di un orto. Chi si dedica alle colture biologiche, conosce l’importanza dei fertilizzanti naturali come il guano. La notizia interessante è che qualcuno ha misurato la reale efficacia e il valore, non solo in termini di economia diretta. Qualcuno s’è dato la pena di calcolare vantaggi e svantaggi dell’utilizzo del guano, ovvero la merda degli uccelli marini. Il guano torna in auge con molti benefici per il pianeta

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Sorpresa, si parla di miliardi di euro

La sorpresa è stata enorme, fate le somme, tra effetti economici diretti e indiretti si parla di valori tra 1 e 1,2 miliardi di euro. La grande ricchezza di azoto e fosforo, eccellenti fertilizzanti, sono noti da secoli, prima che l’industria chimica li rendesse disponibili, il guano era richiestissimo per queste proprietà. La raccolta e commercializzazione avviene soprattutto in due paesi sudamericani, Cile e Perù. Le loro scogliere offrono perfetti rifugi per gli uccelli marini che vi nidificano e lì svuotano le loro viscere.

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L’oro bianco del Sudamerica

Dopo aver depredato l’oro e l’argento del centro e Sudamerica, le economie occidentali hanno pensato di arricchirsi anche attraverso il meno nobile dei composti. Il guano è diventato una risorsa talmente importante, che per secoli lo si è raccolto per coltivare i campi. Un intero sistema industriale è sorto sulla raccolta di queste poco nobili deiezioni. Trattandosi di merda non ha mai goduto delle copertine dei settimanali patinati, ma i suoi benefici sono notevoli e vale la pena di raccontarli.

Fertilizzazione e barriere coralline

Due fenomeni che sembrano non avere nulla da condividere, mentre in realtà sono parte dello stesso processo. Parte del guano cade in mare ed aiuta le barriere coralline a ricostituirsi. Circa il 10% delle barriere coralline dipende dalla cacca degli uccelli marini. Un elemento che da solo vale la pena di studiare per evitare che possano mutare le condizioni necessarie a questa sopravvivenza. Alle barriere coralline sono legate molti atolli e piccole isole disperse negli oceani, alcuni abitati anche da umani.

Il guano torna in auge con molti benefici per il pianeta

Conservazione della specie

Passa per la conservazione della specie la presenza del guano. La pesca industriale è un elemento negativo, sono infatti molti gli uccelli che vengono uccisi accidentalmente, presi all’amo o intrappolati nelle reti. Umani e volatili pescano gli stessi pesci e quindi la coabitazione è complessa. Lo stesso sfruttamento marino obbliga gli uccelli a improvvise migrazioni, perché alcune zone sono svuotate dai pesci che sono alla base della loro dieta. Anche il riscaldamento climatico coinvolge l’habitat degli uccelli. In questo caso impone migrazioni da parte dei pesci che cercano aree oceaniche con temperature più congeniali alla loro vita e riproduzione.

Molte specie in pericolo

Quasi il 30% degli uccelli marini che depositano il guano sono minacciate di estinzione. Per stimolare l’attenzione del grande pubblico, sul pericolo di perdere molte specie di volatili marini, alcuni ecologisti hanno stimato il valore reale della cacca dei volatili. Per mettere in risalto il risparmio che si ottiene sostituendo i fertilizzanti chimici prodotti dall’industria, con quello di origine animale, ne hanno calcolato il valore in moneta. Tra benefici diretti ed indiretti le cifre sono diventate esorbitanti. Sostituendo quelli chimici con i fertilizzanti naturali, si potevano ottenere risparmi di mezzo miliardo di euro, a cui andavano aggiunti i benefici indiretti. Questi sono stati calcolati in oltre 600 milioni di euro, per un totale di quasi 1,2 miliardi di euro.

Il guano torna in auge con molti benefici per il pianeta

Combustibili fossili da ignorare

Il contributo più importante alla sostituzione dei fertilizzanti chimici con quelli naturali è insito nel fatto che quelli chimici sono di origine petrolifera. Evitare altri prelievi di oro nero, con conseguenti emissioni e consumi energetici, è sicuramente salutare per il pianeta. Un passaggio che da solo dovrebbe stimolare chiunque abbia a cuore la salute della Terra e dei suoi abitanti. Il guano inoltre contribuisce in modo preponderante ai principi dell’economia circolare. Lasciare i combustibili fossili dove stanno ha una valenza immensa. Il guano inoltre consente coltivazioni biologiche. Unica controindicazione le spese di trasporto che però sono le stesse dei fertilizzanti chimici.

Un poco di storia

Il guano era noto giù agli Inca che gli attribuivano un grande valore. Tanto da regolamentarne la raccolta ed imporre sanzioni, anche mortali, a chi feriva o disturbava le colonie di uccelli marini. In alcune isole i depositi delle deiezioni di pellicani, cormorani e altri uccelli, si sovrappongono fino a formare colonne alte da 40 a 50 metri. La sua commercializzazione divenne anche un caso politico. Nel 1856 gli Stati Uniti imposero un trattato, col quale si davano mano libera per raccogliere e importare il guano da qualsiasi isola non abitata. Una vera ruberia, che ebbe anche la conseguenza di incrementare lo schiavismo. Popolazioni caraibiche, polinesiani e cinesi vennero sfruttate e deportate per l’estrazione del guano. Il declino dell’industria della cacca marina iniziò verso il 1880. L’attuale ripresa della domanda è legata alla recente richiesta di coltivazioni biologiche.

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Sempre meno uccelli, sempre meno pesce

Negli ultimi 150 anni si è avuto un tracollo del numero degli uccelli marini. Disturbati dalle azioni umane che ne hanno ridotto habitat, svuotato i mari e cambiato le condizioni di vita. In quelle che sono le isole più celebri per la produzione di guano, le isole Chincha, ora vivono solo 4 milioni di uccelli marini. Circa il 70% in meno rispetto a mezzo secolo fa. La presenza di elementi nutrivi disciolti in acqua è una condizione necessaria per la vita della fauna ittica. Uno studio svolto nell’Oceano indiano ha rivelato che i pesci erano raddoppiati grazie al guano che era arrivato nelle barriere coralline. Quasi un quarto dei pesci si riproducono vicino alle barriere coralline, una vera e propria nursery che contribuisce al benessere dei mari. Le cacche degli uccelli marino sono molto più importanti di quanto possiamo immaginare. Il guano torna in auge con molti benefici per il pianeta.

Credits: PxHere and Flickr

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Il guano torna in auge con molti benefici per il pianeta fertilizzante per colture biologiche ricco di fosforo e azoto completamente naturale e benefico
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