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Il genere non è neutro per il Covid-19 

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Sono diverse le variabili demografiche e sociali con cui il coronavirus attacca i pazienti. Ne parliamo con Barbara Poggio dell’Università di Trento

In un ricco post pubblicato su Facebook Barbara Poggio ha illustrato gli aspetti che caratterizzano la pandemia da COVID-19. Ha osservato che il numero di vittime a seguito del contagio (la cui età media è intorno agli 80 anni) è significativamente più alto tra gli uomini che tra le donne. Un dato curioso visto che la percentuale tra gli ultraottantenni è a favore delle donne, che sono circa i 2/3. Incuriosita ha sviluppato una ricerca sul tema. Il genere non è neutro per il Covid-19

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Prestatrici di cure

La probabilità delle donne di contrarre il virus, a causa della loro maggiore esposizione come infermiere o caregivers, è elevatissima. Eppure questo dato non ha riscontri che lo evidenzino. Anche in Cina ad essere maggiormente contagiati sono stati gli uomini. Forse perché i contesti di maggior diffusione sono stati quelli a prevalente densità maschile, come il mercato di Wuhan, da cui il virus è partito. D’altra parte la maggiore propensione delle donne a mantenere standard igienici elevati (lavarsi più spesso le mani) può essere un fattore di protezione.

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Morti inferiori

Il rischio di contagio grave e di morte è stato, fino ad oggi, più contenuto per le donne. Secondo i dati raccolti in Lombardia, su 10 contagiati gravi nelle ultime tre settimane, 7 sono maschi e 3 femmine. Dai dati forniti dall’Istituto superiore di sanità sui positivi in Italia, negli uomini la letalità risulta più alta rispetto alle donne (7,2% vs. 4,1%). In Cina invece il tasso di morte tra i positivi è stato del 2,8% per gli uomini rispetto all’1,7% per le donne. Mancano studi che possano spiegare il divario, ma ci sono alcune ipotesi. Secondo alcuni esperti la ragione può essere dovuta alla più elevata probabilità delle donne di rispondere con efficacia alle infezioni virali. La loro memoria immunitaria più sviluppata è legata alla capacità riproduttiva e alla produzione degli ormoni estrogeni.

Maschi fumano e consumano alcol

A questo si aggiunge il fatto che gli uomini presentano un più elevato consumo di alcol e di fumo. Comportamenti che tendono a ridurre le difese immunitarie. In particolare in Cina c’è un forte squilibrio rispetto al fumo, A fumare sono il 2% delle donne rispetto al 50% degli uomini. Inoltre tra la popolazione maschile sono maggiormente diffuse alcune patologie, come le patologie polmonari e cardiovascolari. Sembrano essere le differenze fisiologiche intrecciate con le differenze sociali, a produrre conseguenze diverse in base al genere. La fase di monitoraggio prosegue per confermare queste variabili. Il genere non è neutro per il Covid-19

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credits: pix by PxHere

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Il genere non è neutro per il Covid-19 che fa molte più vittime tra gli uomini over 80. le femmine sono i due terzi dei maschi favorite dagli estrogeni
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