Benessere

Il cervello si riforma e riattiva da solo

il cervello si riforma

Un ragazzino Americano al limite del miracolo

Come si vive senza un sesto del cervello? Dovreste chiederlo a Tanner Collins un ragazzino americano che è al limite del miracoloIl suo cervello si riforma e riattiva da solo.  A 7 anni i chirurghi gli hanno asportato un terzo del suo emisfero destro dove era cresciuto un tumore benigno grande come una palla da tennis.

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Il tumore gli aveva causato crisi epilettiche molto gravi ed emicranie. Questo gli aveva impedito di frequentare la scuola. Le crisi gli toglievano l’equilibrio e lo facevano cadere a terra, diventava incontinente e vomitava.

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Nessun farmaco ha funzionato

Nessun farmaco s’è rivelato in grado di calmare queste crisi, provocandogli solo una costante sonnolenza. I chirurghi suggerirono di passare all’intervento. I genitori accettarono perché la qualità della vita di Tanner era veramente ridotta al minimo. Valeva la pena di tentare. I lobi da asportare comandano il campo visivo e le aree dedicate al riconoscimento di oggetti e persone. Avrebbe potuto risvegliarsi non vedente e senza la capacità di riconoscere i propri genitori. Ma il miracolo era in agguato, nonostante la perdita di un sesto di massa cerebrale Tanner non ha perso le sue funzioni. 

Dopo l’operazione tutto funzionava

I chirurghi rimasero stupefatti, i compiti svolti dall’emisfero destro erano migrati in quello sinistro. L’unico problema è la mancanza di visione periferica dell’occhio sinistro. La mappatura che l’occhio compie s’interrompe in quella porzione. Tanner per completare la mappa dei luoghi in cui si trova, deve girare la testa. Il risvolto negativo è che non gli verrà mai rilasciata la patente di guida, ma ha una nuova vita ora. Quello che è successo  è un notevole esempio di neuro-plasticità. Ovvero la capacità del cervello di riorganizzarsi, creare nuove connessioni e persino guarire se stesso dopo l’infortunio. La neuro-plasticità consente al cervello di rafforzare o addirittura ricreare connessioni tra le cellule cerebrali. Tra questi percorsi ci sono quelli che ci aiutano ad imparare una lingua straniera, per esempio, o come andare in bicicletta. 

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Il cervello è malleabile, ma come fa ad esserlo?

Non è una sorpresa che il cervello abbia una capacità di cambiare se stesso. E’ malleabile. Quello che non comprendiamo è come fa esattamente il cervello a farlo. La domanda ora è fino a che punto le restanti strutture del cervello di Collins prenderanno il sopravvento. Le funzioni della parte di cervello che è stata rimossa come vengono integrate? Può la scienza capire come agiscono questi cambiamenti, fino al livello cellulare? La ricerca sulla neuro-plasticità ha fatto luce su come il cervello forma nuove connessioni neuronali rispetto alla memoria, al linguaggio o alle capacità di apprendimento. Questo sta alla base dei giochi di allenamento per migliorare la memoria a breve termine.

Cosa accade dopo un trauma o un intervento?

Cosa accade nel cervello dopo che le regioni coinvolte nell’elaborazione visiva sono danneggiate a causa di una lesione cerebrale traumatica. “Non sappiamo quasi nulla di ciò che accade nel sistema visivo dopo questo tipo di chirurgia“, dice Behrmann. “Penso che sia una specie di punta dell’iceberg. Possiamo imparare più di quanto abbiamo mai avuto prima sulla capacità del cervello di riprendersi.” “Questi sono alcuni dei tumori più comuni che vediamo nei bambini. Eliminare il tumore è in definitiva la cura.” Il problema coi tumori pediatrici oltre a nausea, mal di testa e confusione, è che le crisi epilettiche possono  danneggiare le reti elettriche del cervello. Sappiamo che il cervello pediatrico è dotato di plasticità. Creando nuovi algoritmi possiamo migliorare la qualità della vita dei bambini con tumore. 

Mappare il cervello per sapere dove agire

Prima dell’intervento chirurgico per rimuovere il tumore, i medici hanno aperto la testa e posizionato gli elettrodi sulla superficie del cervello e all’interno della sua corteccia visiva. Per sette giorni, Collins era a letto con gli elettrodi che mappavano l’attività elettrica del suo cervello. La mappatura mostrava ai medici dove partivano le convulsioni e quali aree del cervello dovevano essere tagliate. Al risveglio Tanner riconobbe i suoi genitori  ma non riuscì ad abbinare i loro volti ai loro nomi. Il problema fu superato in un paio di giorni, ma l’episodio lanciò un allarme. Come avrebbe funzionato il cervello con una parte mancante? 

I cervelli dei bambini sono in via di sviluppo

I cervelli dei bambini sono giovani e ancora in via di sviluppo e quindi hanno il maggior potenziale di cambiamento neuro-plastico. Poiché Collins era un bambino, il suo cervello si trovava anche in un periodo critico di sviluppo. Quello in cui costruisce la capacità di riconoscere i volti, qualcosa che avviene gradualmente e si concretizza durante la nostra adolescenza. Come nota lo psichiatra dell’Università di Toronto, Norman Doidge, nel suo libro del 2007, The Brain That Changes Itself.  L’idea che ci sia un periodo critico di sviluppo del cervello è una delle scoperte più importanti nell’area della neuro plasticità. Ed è quello per cui dobbiamo ringraziare lo studio sui campi visivi dei gattini. 

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3 anni di test per capire gli sviluppi

Per tre anni Collins è stato la cavia per esperimenti sullo sviluppo delle sue funzioni cerebrali. Ha svolto test ogni 3 o 6 mesi per controllare i suoi progressi e le evoluzioni. Il cervello sinistro ha eseguito esattamente le operazioni in cui dovrebbe agire il suo cervello sinistro. In più però ha assorbito le funzioni del cervello destro, come dimostrano le analisi effettuati su cervelli di bambini sani. La sua funzione neurologica era “assolutamente normale“, senza ritardi o deviazioni nello sviluppo. Il cervello di Tanner si era riavviato da solo ed aveva imparato a svolgere altre funzioni che usualmente non gli erano delegate.

Il cervello sinistro s’è preso in carico le azioni della parte destra mancante

 Aree del cervello che non erano collegate prima, creano nuovi collegamenti, un esempio di neuro-plasticità in atto che può preservare la funzionalità cerebrale. Ma gli scienziati ancora non sanno cosa fa scattare le cellule della materia bianca in questo modo. Come il cervello realizza questa impresa rimane una questione centrale. C’è ancora molta strada da fare, ma il lavoro è davvero emozionante. I test sono stati svolti su 10 bambini operati. 8 di loro dopo l’intervento non hanno avuto problemi di visione. I due restanti che hanno avuto problemi erano adolescenti e questo pone il quesito, quando intervenireA che età dare il consenso per la resezione? A febbraio 2018 Tanner Collins ha subito un secondo intervento, il tumore era tornato ma della dimensione di un pisello. L’operazione è perfettamente riuscita. Il suo cervello continua a crescere e ad imparare. Migliora quotidianamente, in un processo lento e inarrestabile. Il cervello si riforma e riattiva da solo.

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Il cervello si riforma e riattiva da solo, è il caso di un ragazzino americano che ha subito un intervento e il suo cervello si sta ricostruendo
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2 pensieri su “Il cervello si riforma e riattiva da solo”

  1. Avatar for Massimo D
    Massimo D'Andria dice:

    A distanza dell’accaduto, ovvero da un incidente automobilistico.
    In cui ho riscontrato, una piccola lesione celebrale centrale, ossia , mi hanno portato a non camminare, ma poi ho ripreso , ma non bene attivamente poco motorio il lato sinistro.
    riusciranno ad attivarsi bene , iovvero a riattivare il cervello periferico?

    1. Avatar for oficina
      oficina dice:

      la ricerca scientifica fa passi da giganti, purtroppo il cervello è ancora la parte più misteriosa del corpo umano. Stanno entrando sempre più in profondità nel comprendere le sue funzioni e spero proprio che presto riusciranno a trovare molte più soluzioni a problemi che qualche anno fa sembravano irrisolvibili. Noi siamo positivi il cervello ha dimostrato di avere doti di riequilibrio e riattivazione ritenute miracolose. Non ci stupiremmo di vederla non solo camminare correttamente ma anche danzare.

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