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Il cancro nel medioevo era più diffuso di quanto si pensasse

Il cancro nel medioevo era più diffuso di quanto si pensasse

Un’analisi su molti scheletri rivela che il cancro era presente già molti secoli fa e più di quanto si supponesse.

La scienza continua a fare scoperte, a volte sorprendenti. Esistono nuovi metodi per approfondire le ricerche e cose che sembravano scritte nella pietra, si rivelano effimere. Una ad esempio è che le neoplasie fossero presenti quasi esclusivamente in epoca moderna. Il cancro, in realtà, era già ben presente nell’epoca medievale, anche se non nella percentuale odierna. I testi e le ricerche precedenti facevano immaginare che le popolazioni di oltre mille anni fa fossero quasi esenti del cancro. Il cancro nel medioevo era più diffuso di quanto si pensasse

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Novità industriali e nelle mode

Si fa risalire ad una massiccia presenza delle neoplasie all’arrivo del tabacco, nel XV secolo, e all’ingresso dell’era industriale nel XVIII secolo. Ma in realtà gli scheletri studiati dall’Università di Cambridge tra il VI e il XVI secolo mostrano che molti degli abitanti britannici ne erano già stati vittima. Molte delle ossa studiate hanno mostrato tracce inequivocabili. I risultati delle ricerche hanno spostato molte delle opinioni consolidate nel tempo. Le ricerche continuano per approfondire, forse i dati finali saranno ancor più stranianti.

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Tra il 9 e il 15%

Il tasso di mortalità dovuto al cancro, nelle popolazioni britanniche tra il 600 e il 1.400 è tra il 9 e il 15%. Una percentuale molto più alta di quanto si fosse immaginato. Tra l’altro la popolazione sopravviveva molto meno di quella che è, l’attuale età in cui il cancro compare, in modo massiccio. Se avessero avuto una vita migliore, con meno stenti, probabilmente avrebbero vissuto più a lungo, ma rischiato di avere più neoplasie. In ogni caso questa percentuale è circa 10 volte maggiore di quanto s’immaginava potesse essere.  C’è poi da tenere conto che, la maggior parte dei cancri, si forma nei tessuti molli e questi non sono più disponibili ora.

Un lavoro approfondito

Per rintracciare i segni delle neoplasie sono stati usati anche i raggi X, perché le tracce sulle ossa studiate non erano sempre evidenti. I cadaveri studiati venivano da sei differenti cimiteri, che ospitavano ogni tipo di cittadino. Dal proletario al ricco nobile, dal centro città e dalle campagne. Nessuna classe sociale ne era esente. Forse la ricerca poteva essere ancora più approfondita. Non sono state esaminate tutte le ossa, ma solo una ampia campionatura. Se la ricerca fosse stata più puntuale forse la percentuale di casi di cancro sarebbe aumentata ancora. I ricercatori hanno scartato, a priori, tutte le ossa che potessero essere state contaminate da infezioni batteriche, per concentrarsi sull’obiettivo.

Il cancro nel medioevo era più diffuso di quanto si pensasse

Non era la peste la causa principale

La peste era immaginata come la prima causa di morte, assieme alla difterite, alle infezioni per ferite e alla pessima alimentazione. Ma ora il cancro diventa un elemento molto più rilevante della causa dei decessi. Riscrive la classifica della mortalità medievale. Gli umani convivono col cancro da almeno 5.000 anni. Lo conferma un documento egizio che lo descrive. Le percentuali però sono aumentate negli ultimi tre secoli. Oggi oltre il 40% delle persone che muoiono, ospita in qualche modo, consapevole o meno, un cancro. Forse non è la causa diretta del decesso, ma ne è una concausa. I fattori che li hanno fatti aumentare sono noti. Inquinamento, acque tossiche, tabagismo, alcool, cattiva alimentazione, troppi viaggi che consentono ai virus di danneggiare il nostro DNA.

La vita media

La vita media è più lunga, anche se negli ultimi due anni a causa della pandemia di Covid si è stabilizzata. Vivere più a lungo mette i nostri corpi a rischio. Di questa eventualità, i cittadini medioevali, non hanno potuto usufruire. Troppo breve la loro età media. Così com’era quasi impossibile ottenere cure adeguate. I trattamenti medici erano per lo più forniti da monaci e cerusici che conoscevano poco o nulla della struttura del corpo. Compiere autopsie era vietato, e poteva costare la vita dello studioso che avesse voluto acculturarsi. Anche nei secoli successivi al medioevo, il cancro è rimasto poco studiato, fino alla sua esplosione nel XX secolo. Il cancro nel medioevo era più diffuso di quanto si pensasse

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Credits: PxHere

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Il cancro nel medioevo era più diffuso di quanto si pensasse i dati vengono dalle ossa di 6 cimiteri britannici e non lasciano dubbi
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