Quanti di voi sanno che l’Australia è il quarto produttore mondiale di tartufi neri?
Sono tartufi coltivati, l’esperienza è iniziata solo 25 anni fa ma sta dando risultati eccellenti. I tartufi neri sono profumati e saporiti e mettono in discussione il primato delle regioni mediterranee europee, usualmente luogo di provenienza dei migliori tuberi. Il loro mercato è importante e quindi l’esempio australiano viene studiato con attenzione per riprodurlo anche in altre aree. I Tartufi roba da australiani Leggi tutto: I Tartufi roba da australiani
Quell’aria di mistero che li circonda
Tutto ciò che riguarda il Tuber malanosporum è avvolto da un velo di mistero. La sua crescita avviene sottoterra, al buio, aggrappato alle radici delle piante che lo ospitano. Le leggende messe in circolazioni dai vari tartufari hanno aggiunto particolari e dicerie che non hanno nulla di scientifico, ma hanno aumentato un’aura cospiratoria.
Boschi piantati appositamente
In Australia l’approccio è stato più manageriale con boschi piantati appositamente perché sviluppassero i profumatissimi e ricercatissimi tuberi. Gli scienziati stanno cercando di comprendere le cause del rigoglio dei tartufi australiani. Hanno esaminato i terreni campionando diverse aree.
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Mancano gli antagonisti, ci sono meno funghi
I risultati non sono certi anche se un articolo pubblicato recentemente, mette in luce come i terreni downunder, siano meno ricchi di funghi. Questa assenza potrebbe aiutare i tartufi a svilupparsi più velocemente, non avendo antagonisti che assorbano nutrienti dalle radici.
Rese maggiori anche rispetto a chi ha cominciato prima a coltivarli
Le rese australiani sono tra le più alte mai riscontrate, superiori anche ad alcune aree rinomate proprio per la produzione di tartufi. Tra le aree coltivate probabilmente la miglior performance, superiore ad altre aree che hanno iniziato la coltivazione molti anni prima, come gli USA.
Tanti fattori in campo e tanto profumo a svelarli
Alcuni coltivatori evidenziano che i fattori che partecipano a questo ottimo risultato sono molteplici e che solo la loro combinazione porta risultati. Temperatura, struttura del suolo, acqua, tempismo, capacità d’osservazione ed esperienza sul campo sono gli elementi su cui contare. Il tartufo per riprodursi deve sperare che qualcuno lo scovi, uomo, cane o maiale che sia, che lo porti alla luce e faccia diffondere le sue spore nel momento in cui sono “mature”. Per questo profuma così intensamente. I Tartufi roba da australiani


