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I salmoni si spingono sempre più a Nord

I salmoni si spingono sempre più a Nord

I cambiamenti climatici spingono i salmoni in aree in cui non erano mai arrivati.

Sono stati segnalati salmoni in grado di andare a deporre le loro uova, nei fiumi che scorrono dall’Alaska verso l’Artico. una situazione nuova non ancora contemplata negli studi di biologia marina. I salmoni del tipo Chum il secondo gruppo per importanza di tutti i salmoni selvaggi che vivono nel Pacifico, stanno conquistando nuove aree dove riprodursi. I salmoni si spingono sempre più a Nord Leggi tutto: I salmoni si spingono sempre più a Nord

Risalgono fiumi sempre più a Nord

Diffusi in un’area vastissima che comprende Nord America e Asia, stanno raggiungendo fiumi in cui finora non si erano mai spinti, quelli che hanno sbocco nell’Artico. Questa è una testimonianza dei cambiamenti climatici. I salmoni amano le acque fredde e se vanno a cercarne di ancor più fredde, significa che le condizioni stanno mutando.

Aree ritenute troppo fredde per consentire la schiusa delle uove

Queste piccoli gruppi di salmoni stanno cambiando le abitudini della specie. Vanno a deporre le uova e poi si lasciano morire, in ambienti ritenuti sinora ostili alla loro riproduzione. Sono state rinvenute sia uova che carcasse di salmoni che avevano già completato la loro azione riproduttiva.

Qualche segnalazione era arrivata

I nativi avevano già segnalato alcune rare presenze di salmoni nei torrenti e nei fiumi del nord Alaska sin dal 2017, ma ora la loro presenza è molto più massiccia, e non passa inosservata. Gli avvistamenti sono avvenuti nei fiumi Anaktuvuk e Itkillik del North Slope, il distretto più settentrionale dell’Alaska. 

I salmoni si spingono sempre più a Nord

Sembravano bugie da pescatori

Se qualcuno riusciva a pescare un salmone in quelle acque, rischiava di sentirsi apostrofato come le solite esagerazioni da pescatori. Ma ora non fa quasi più notizia, segno che il cambiamento è realmente in corso. Le popolazioni dei salmoni presenti sulle coste di California e Oregon diminuiscono in modo sensibile e anche il celebre fiume Yukon ha visto un calo importante della presenza di salmoni.

Cambiano il loro areale arrivando vicini al Polo Nord

I ricercatori cercano di scoprire se il fenomeno sia in ulteriore espansione, spostandosi ancora più a Nord. resta da risolvere il quesito se le acque resteranno sufficientemente calde da permettere alle uova di schiudersi e dare vita ad una nuova generazione, che scenderà la corrente di acque dolci dei fiumi, per andare in mare a crescere e a maturare.

Una sfida al grande freddo polare

Al raggiungimento della maturità sessuale, tra i tre e i sei anni d’età, i salmoni risalgono le correnti dei fiumi e vanno a depositare le uova, dopo di ché muoiono. Se i torrenti ghiacciano troppo presto, gli avannotti non riusciranno ad arrivare al mare e lo sforzo dei loro genitori sarà inutile. 

I cambiamenti climatici hanno fatto salire tantissimo le temperature

I ricercatori hanno messo dei sensori di temperatura per scoprire se sia possibile che la loro vita prosegua. Nel frattempo l’Artico si riscalda con un ritmo 4 volte più veloce degli altri mari, le condizioni potrebbero favorire i salmoni che tentano di raggiungere zone finora inesplorate. Lo scopriremo nel corso delle prossime stagioni. I salmoni si spingono sempre più a Nord

I salmoni si spingono sempre più a Nord

credits: Pixabay

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I salmoni si spingono sempre più a Nord e rischiano una corsa contro il tempo per far schiudere le loro uova
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