Benessere, Enogastronomia, Eventi

Gennaio senz’alcol

Gennaio senz’alcol

Dry January – Gennaio a secco sta confermandosi come fenomeno di massa

Siete anche voi tra coloro che hanno fatto il fioretto di smettere di mangiare e bere dopo le feste? Almeno un italiano su tre s’è ripromesso di perdere peso e di farlo in modo drastico. E’ il periodo dell’anno in cui circolano moltissime notizie su diete miracolose e sistemi di attività ginniche anche da fermi, che vi riporteranno nel peso forma in un attimo. A dare un contributo alle diete arriva anche il Dry January – Gennaio a secco. Gennaio senzalcol Leggi tutto: Gennaio senz’alcol

Una dieta drastica che impone di non toccare alcol per un intero mese

Dry January è un aiuto a coloro che hanno esagerato bevendo più del solito nel periodo delle festività ed ora si trovano una trionfante pancetta proprio sopra l’ombelico. Il cessare di bere per un mese intero, aiuta a perdere qualche etto (fino a tre chili) ma aiuta anche a riprendere il controllo delle proprie esigenze. Chi la pratica riesce a bere con moderazione anche nei mesi successivi.

Benefici anche a lungo termine

Astenersi dall’alcol per un mese porta benefici immediati e anche a lungo termine. Diventa più semplice mantenere il controllo su quanto si consuma ed il corpo risponde in modo adeguato con maggiore brillantezza. Facilita la concentrazione e per coloro che hanno problemi di sonno, migliora anche il riposo notturno. Dormire dispone bene nel confronto del nuovo giorno e questo regala benessere e voglia di alzarsi, o almeno di farlo non troppo ingrugnati.

Effetti duraturi per alcuni

Alcuni trovano che astenersi dall’alcol abbia benefici anche nel corso dei mesi successivi. Il desiderio di consumare alcolici scende e si riesce a controllare meglio il bisogno di bere. Gli scienziati insistono che non esiste un livello sicuro di consumare alcool, e predicano che l‘unico modo per stare bene è allontanare vini, cocktail, e superalcolici dalle nostre labbra.

Gennaio senz’alcol

Controtendenza pericolosa

Alcuni sostengono che la forzata sospensione del bere possa avere un effetto opposto, appena terminata la pausa. Un mese solo non basta per togliere l’abitudine, anzi potrebbe portare a scatenare una piccola escalation. Liberati dal vincolo, alcuni potrebbero sentirsi finalmente liberi di alzare un poco il gomito, tornare agli spritz, aperitivi, apericena e tutta l’attività che comprende consumare alcool. 

Dopo un mese di abbuffate

Dopo un mese di abbuffate viene facile dire “basta così”, ma poi subentrano tutte le tentazioni della vita sociale, che sono spesso legate a qualcosa da bere. Uscire per una pizza con gli amici, spesso comporta almeno una birra. Sospendere completamente il benessere dato dalla socialità, è da solo un gran inciampo, a chi vuole perseverare a non bere nulla.

Lotta contro Dry January

La potente lobby francese dei produttori di vino ha espresso molte riserve sul “Defi de Janvier” (sfida di gennaio). Macron gli ha dato ascolto e non  ha appoggiato le campagne sull’astensione, anzi ha ribadito di bere con piacere un buon bicchiere a pranzo e a cena. I vignerons francesi sono una consorteria potente, convinta di essere depositaria di una cultura di bere bene e moderato. La campagna del “Gennaio a secco” pensano che sia giusto riservarla ai grandi bevitori del nord Europa.

Diffusa in molti paesi

La pratica del Dry January è diffusa in molti paesi, con Inghilterra e USA in cima alla lista. Ma anche la tranquilla Svizzera lo celebra e lo promuove. Forse il primo evento è nato in Finlandia negli anni ’40, ma è una pratica diffusa anche in paesi solitamente fuori dalle rotte come l’Azerbaijan, la Georgia e il Caucaso in generale. In Belgio hanno scelto il mese più corto per addolcire la sfida alla privazione di alcool. Le loro eccellenti birre cessano di essere attrattive solo a febbraio. Furbi i belgi. Gennaio senz’alcol

Gennaio senz’alcol
Summary
Gennaio senz’alcol
Article Name
Gennaio senz’alcol
Description
Gennaio senz’alcol la buon pratica per bere meno che non piace ai viticoltori francesi e che interessa molti paesi Italia compresa
Author
Publisher Name
Olab
Publisher Logo

Lascia un commento