Abitare, Enogastronomia

Droni robot per le consegne a domicilio

droni robot per la consegna a domicilio
credit:Yape,foodora,Tele2

Sembrava fantascienza ed invece è già qui la consegna robotizzata.

Il progetto di consegnare a domicilio senza interventi umani diventa sempre più reale. I driver, che hanno avuto tanti problemi per essere riconosciuti nei loro diritti principali, sembrano destinati a sparire. È Foodora la prima a testare seriamente la possibilità di bypassare i contatti umani nel servizio di delivery. L’operazione sta avvenendo in Svezia con droni riconoscibilissimi e coloratissimi. Al momento il processo è limitato alla sola città di Stoccolma e si appoggia su una rete 5G integrata anche da wi-fi. Droni robot per le consegne a domicilio

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Un robot chiamato YAPE

Si chiama Yape, lo ha sviluppato la Fabbrica di Imprese, specializzata nelle deep technology e-Novia. Un’azienda milanese che lo ha portato alla ribalta effettuando una consegna di riso nella città di Fukujima. Attualmente il servizio è a disposizione solo di pochi clienti selezionati, esclusivamente per la consegna nel centro città. L’operatore internazionale di telecomunicazioni Tele2 s’è fatto carico delle connessioni necessarie. Il progetto nasce da una maggiore esigenza sanitaria dei consumatori. La loro richiesta è quella di evitare il contatto con altre persone, per evitare le possibilità di contagio. Una conseguenza delle problematiche nate dopo lo scatenarsi della pandemia di Covid-19

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droni robot per la consegna a domicilio
credits:Yape,foodora,Tele2

Ribattezzato Doora

Il drone, per onorare lo sponsor principale della sperimentazione, è stato ribattezzato Doora. Porta i colori del celebre marchio di delivery ed è molto visibile. La rete 5G con cui è connesso non è però l’unica che lo fa marciare, anche 4G e reti wi-fi gli consentono la mobilità necessaria. Grazie alle connessioni, Yape è in grado di riconoscere l’ambiente, e muoversi adattandosi alle specifiche situazioni di traffico. Un sistema di sensori mantiene il contatto con la centrale di Foodora che può monitorare il drone ed intervenire ove necessario. Lo scambio di dati permette un perfetto controllo del robottino da consegna.

Non solo cibo

Il robot trasporta cibo ma anche altri generi. Il suo carico massimo è di 20 chilogrammi. Ciò che viene ordinato, tramite App, viene stivato nel robot e chiuso ermeticamente. Il robot svela il suo contenuto, solo dopo essere stato sbloccato, tramite il telefono che ha eseguito l’ordine. Chi volesse vederlo all’opera dovrà recarsi a Stoccolma, nel quartiere di Stureplan. L’esperimento continuerà per tutto il periodo primaverile e sembra aver ottenuto buoni risultati, sin dall’esordio. Il progetto piace molto, tanto che è stato scelto come testimonial delle mutazioni in atto, dal World Economic Forum. Viene indicato come uno dei sistemi in grado di modificare il sistema dei trasporti e di delivery nel prossimo futuro. Droni robot per le consegne a domicilio

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Droni robot per le consegne a domicilio
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Droni robot per le consegne a domicilio
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Droni robot per le consegne a domicilio testati a Stoccolma in collaborazione con una compagnia di delivery ed una di telefonia
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