Enogastronomia

Dopo la carne non-carne ora ecco i Gamberetti Vegetali

Nemmeno il tempo di abituarci alla presenza della carne a base vegetale che arrivano altri prodotti sulla stessa linea. Oggi tocca ai Gamberetti a base di piante.

Saranno i crostacei ad aggiungersi alla lista dei prodotti vegetali che imitano la carne rossa ed ora anche i prodotti del mare. Alle spalle di questa intrapresa c’è un gigante come Tyson Food che vuole mettere sul mercato il nuovo prodotto ad inizio 2020. Le prime forniture saranno rivolte ai ristoratori che vogliono presentare piatti che non prevedano l’uso di proteine animali. Il passo successivo sarà arrivare ad una clientela più vasta. Dopo la carne non-carne ora ecco i Gamberetti Vegetali

Agraria Riva del Garda

Gamberetto sintetico

Il composto che dovrà sostituire i gamberetti è a base di alghe marine e altre proteine vegetali che l’azienda californiana assicura essere di provenienza sostenibile. Ha meno calorie e i valori di sodio sono inferiori rispetto al gamberetto originale, inoltre non ha colesterolo e non contiene allergeni. Un gamberetto ideale anche per chi ha insofferenze verso i crostacei e per chi vuole sostenere un regime stringato, senza rinunciare al sapore.

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Dalle carni vere a quelle vegetali

La Tyson ha costruito il suo impero sulla carne con una particolare attenzione alla carne di pollo, ma la conversione al vegetale non è improvvisa. Già nel 2016 aveva iniziato a collaborare con Beyong Meat, il gruppo che ora vanta la maggior quota di mercato nelle carni di origine vegetale. Il mercato della non-carne si sta espandendo, quasi tutte le catene offrono prodotti simili. Burger King, White Castle, Impossible Food per fare alcuni esempi.

In Europa

Continua il trend della carne vegetale con esperimenti interessanti. La catena KFC (Kentucky Fried Chicken) in Inghilterra offre una versione vegetale del suo pollo fritto. Anche IKEA sta elaborando le sue celebri polpettine in una versione non-carne. Anche le burgherie italiane stanno offrendo prodotti vegetali, vedremo quando saranno in grado di offrire anche i gamberetti.

Un interesse per l’impatto ambientale

Alla base del successo di questo prodotto ancora di nicchia c’è una preoccupazione ambientale e salutista. L’interesse dei consumatori per le proteine vegetali assomma le preoccupazioni per la nutrizione, il benessere degli animali e l’impatto ambientale della carne. Gli allevamenti intensivi stanno godendo di pessima fama e le carni rosse subiscono un processo di demonizzazione. C’è però da osservare che al momento i prodotti a base vegetale sono più costosi di quelli tradizionali. Negli USA circa il 15% degli adulti ha provato prodotti a base vegetale, non sono disponibili dati simili per il mercato europeo. Dopo la carne non-carne ora ecco i Gamberetti Vegetali

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Dopo la carne non-carne ora ecco i Gamberetti Vegetali si allunga la lista dei prodotti a base di proteine vegetali che imitano la carne e i prodotti del mare
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