Eventi

Día de los Muertos una festa messicana

dia de los muertos festa messicana

Un altare votivo per festeggiare il ritorno dei propri cari in un giorno speciale

Durava un mese la festa dedicata ai defunti nel Messico e in America Latina. Affonda le sue radici nei riti dedicato alla dea Mictecacihuatl, conosciuta anche come la “Signora dei Morti”. Ora il periodo di festa si è ristretto alla sola notte tra il 1° e il 2 novembre. Una notte particolare che segna la fine dell’anno come lo intendevano le popolazioni pre-colombiane e l’inizio di quello nuovo. Día de los Muertos una festa messicana

Pappami - il piatto che si mangia

Un confine debole

Proprio in quella notte il confine che separa il regno dei vivi da quello dei defunti, si fa molto labile. I defunti possono, per una notte soltanto, tornare a visitare i loro cari e cementare il ricordo. Com’è ben descritto nell’ottimo film Coco. In onore dei propri cari ed amici, si prepara un altare coloratissimo con alcuni oggetti che agli occidentali possono sembrare esoterici. Il significato di questi oggetti è però quello di invitare i defunti a riallacciare i contatti.

banner dal Marcante 1758
dia de los muertos festa messicana

È una vera festa

Contrariamente al concetto cattolico di visita ai defunti nei cimiteri, in Messico si vive questa notte come una vera e propria festa. È la celebrazione della famiglia e dei ricordi. Gli altari che sembravano essere solo un retaggio delle famiglie più anziane, sono stati riscoperti ed ora anche i giovani li assemblano. In forme che non sono magari le stesse di qualche secolo fa, ma comunque la tradizione è più che mai radicata.

Se volete preparare l’altare anche voi

Se volete preparare l’altare anche voi, ci sono alcuni ingredienti che non possono mancare. Sono oggetti simbolici e servono per attirare chi è andato oltre il confine. Procuratevi le fotografie dei vostri cari ed amici ed illuminatele con le candele. Dovrete pensare ad accogliere i parenti defunti con cibo e bevande. Immancabile allora sarà il Pan dei morti. Un pane a forma di teschio con le ossa incrociate come il simbolo della pirateria. Dovrà essere dolce e morbido, perché i defunti spesso non hanno i denti, e sarebbe poco carino nutrirli con cose troppo dure.

dia de los muertos festa messicana

Qualcosa da bere

Servirà anche qualcosa da bere, una bottiglia d’acqua e qualche bicchiere sono indispensabili. Perché dopo un intero anno all’altro mondo, sicuramente avranno sete. Ma poiché è una festa una bottiglia di tequila, qualche bicchierino con fettine di lime e sale saranno un dono gradito da mettere sull’altare.

Attirateli col profumo

I vostri cari potrebbero essere indecisi se ritornare o meno, per questo potrete attirarli col profumo delle calendule. Vanno messe fresche sull’altare, così che il loro profumo mescolato a quello dell’incenso, compia il suo compito di esca. L’arancione delle calendule è uno dei colori che non possono mancare sull’altare. È lo stesso delle zucche di Halloween, a cui probabilmente di sono ispirati i coloni americani.

dia de los muertos festa messicana

La carta velina traforata

La carta perforata (papel picado) è un aiuto per consentire il viaggio. È leggerissima e con i suoi disegni traforati, permette ai defunti di compiere il passaggio più agevolmente. Ora esiste una vera industria delle veline traforate, ma se volete divertirvi potete intagliarle da soli. Come quando da bambini intagliavate stelle, fiori o sequenze di ragazzini che si davano la mano. La carta velina simboleggia la fragilità della vita e la necessità di viverla in armonia.

Il teschio di zucchero

Questi teschi sono entrati a far parte dell’iconografia del Messico. Sono realizzati con lo zucchero e sono un altro oggetto tentatore, per attirare i vostri cari. Gli ingredienti sono zucchero granulato, meringa sbriciolata e acqua. Stanno diventando famosi anche da noi ed in alcune regioni si fabbricano arti, ossa, mani o piedi di zucchero, dedicate proprio ai defunti. Chi ha uno spirito artistico li può decorare coi coloranti alimentari o con gli zuccherini. In Messico questi teschi sono chiamati Calavera e sono destinati ai bambini.

La croce di sale

Per tenere a distanza qualche muerto che non fa parte della famiglia, e che tenta di usare la vostra “porta” dovrete usare il sale. Tracciate una piccola croce con due linee di sale, che servirà a tenere lontani i malintenzionati. Il sale inoltre permetterà ai vostri cari di poter rientrare nell’altra dimensione prima dell’alba, mantenendo intatta la loro purezza.

dia de los muertos festa messicana

Non può mancare una campanella

Sul vostro altare non può mancare una campanella. Col suo suono riuscirete ad indirizzare le anime dei defunti, che altrimenti col buio della notte potrebbero perdersi. Dovrete suonarla di tanto in tanto per assicurarvi che abbiano trovato la giusta direzione.

Un rito pagano molto sentito

È una parte importante della cultura messicana. Un modo per ricordare i familiari e gli amici che non sono più con noi. Il fatto che sia vissuto come una festa forse dovrebbe farci riflettere sulla capacità di alcuni popoli di accettare la morte. Gli occidentali riescono a farsene carico con molta, forse troppa, fatica. I messicani amano mettere oggetti che erano cari ai loro defunti o riproduzioni di quegli oggetti. Troverete macchinine, televisori o divani fatti con lo zucchero sui loro altari. Alcuni amano “richiamare” anche gli animali defunti se erano importanti nella famiglia. Día de los Muertos una festa messicana

Summary
Día de los Muertos una festa messicana
Article Name
Día de los Muertos una festa messicana
Description
Día de los Muertos una festa messicana dedicata ai cari defunti un modo per richiamarli in vita solo per una notte per cementare il ricordo e mantenerlo vivo
Author
Publisher Name
Oficina
Publisher Logo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *
Il commento sarà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte del nostro staff.